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12 Marzo 2015

Modificate la norma sul 730 precompilato. La richiesta di ANDI al sottosegretario Zanetti insieme a quella di maggiori detrazioni per pazienti e dentisti che si aggiornano


"Per semplificare la vita di alcuni contribuenti si mettono ancora una volta in forte difficoltà noi professionisti già vessati da una burocrazia inutile e costosa".
Era stato questo il commento del presidente ANDI Gianfranco Prada (nella foto) alle prime bozze del decreto semplificazioni, poi diventato legge, che consentirà ad una parte dei contribuenti di vedersi recapitare il modello 730 precompilato delle detrazioni possibili, anche quelle sanitarie.

Per l'elaborazione della dichiarazione precompilata, l'Agenzia delle Entrate utilizzerà le informazioni disponibili in Anagrafe tributaria (ad esempio la dichiarazione dell'anno precedente e i versamenti effettuati), i dati trasmessi da parte di soggetti terzi (ad esempio banche, assicurazioni ed enti previdenziali) e i dati contenuti nelle certificazioni rilasciate dai sostituti d'imposta con riferimento ai redditi di lavoro dipendente e assimilati, ai redditi di lavoro autonomo e ai redditi diversi (ad esempio, compensi per attività occasionali di lavoro autonomo).

Fin qui tutto bene, ma i problemi per i dentisti arriverebbero dall'articolo 3 del Decreto legislativo 175/2014 che, per poter raccogliere i dati sulle spese sanitarie da inserire nel 730 del contribuente, imporrebbe anche i dentisti alla trasmissione degli importi fatturati, in tempo reale, col sistema della tessera sanitaria.
Su questo punto ANDI aveva già cercato di fare presentare degli emendamenti ad hoc sia in Commissione che in Aula, ma il ricorso al voto di fiducia non ha permesso di vederli accogliere.

"Molti colleghi ancora oggi predispongono le loro parcelle in formato cartaceo e le inviano ai loro commercialisti per la gestione fiscale non hanno quindi possibilità di accesso informatico", ha spiegato ieri mercoledì 11 marzo il presidente ANDI Gianfranco Prada all'On. Enrico Zanetti, sottosegretario del Ministero dell'Economica incontrato al Ministero.

La richiesta dell'ANDI è quella di fare inserire nella "delega fiscale" un comma che consenta di rinviare al tempo dell'avvio della fatturazione elettronica generalizzata l'obbligo di collegamento al sistema tessera sanitaria, prevedendo nel frattempo la raccolta dei dati per il 730 precompilato attraverso l'anticipo a gennaio della trasmissione dello "spesometro"; obbligo già previsto per tutti i professionisti ad aprile e che contiene tutti i dati necessari.
"Ciò permetterebbe - ha detto il presidente Prada al sottosegretario- di evitare duplicazione di adempimenti e complicazioni burocratiche, tanto invise ai professionisti di ogni settore".

Ma quello del 730 precompilato non è stato l'unico argomento dell'incontro. Stando ad una nota diffusa da ANDI è stata ribadita la storica richiesta di ANDI di aumento della detraibilità delle parcelle odontoiatriche per consentire ai pazienti, sempre più in difficoltà, un maggior accesso alle cure.

"Il presidente Prada -si legge nella nota- "ha sottolineato l'incoerenza dello Stato che favorisce l'acquisto di mobili e cucine permettendo il recupero fiscale del 50% dei costi e trascura invece una realtà fondamentale come la salute orale, peraltro nemmeno garantita dal Servizio Sanitario Nazionale. Si è inoltre chiesto di trovare le risorse per coprire la totale detraibilità dei costi per la formazione obbligatoria dei professionisti (tema molto caro anche al Sottosegretario)".

 
 

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