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11 Aprile 2022

Il Congresso del Collegio torna in presenza, ed è subito

Una edizione, la 29°, caratterizzata da un alto numero di iscritti. Le nuove tecnologie possono essere lo strumento per favorire “l’affinazione” tra vecchie e nuove generazioni di professionisti

Nor. Mac.

Sarà perché dalle scalinate di Palazzo Re Enzo si vede via D’Azelio con le scritte luminose dedicate alle canzoni di Raffella Carrà, sarà perché Bologna riflette comunque vitalità, saranno stati i 2523 studenti e specializzandi presenti, i due anni di astinenza ma l’edizione del 2022 del Congresso del Collegio dei Docenti sembrava celebrare un momento tutto nuovo, pur rispettando lo spirito di sempre.
Ovvero la volontà di condividere non solo la conoscenza ma anche il piacere di trovarsi in un clima conviviale, come hanno ricordato durante l’inaugurazione il presidente del Collegio il prof. Roberto Di Lenarda, il presidente del Congresso prof. Lorenzo Breschi e la past-president del Collegio prof.ssa Antonella Polimeni. 

Ma non solo, vedendo tutti quei futuri dentisti seduti ad ascoltare le relazioni, discuterne alla fine della giornata, magari con in mano uno Spritz, realizzi che questi giovani saranno la professione del futuro e ti chiedi per l’ennesima volta perché è così difficile avvicinare questo mondo, quello universitario, con quello della professione. 

In realtà ci stanno provando, e da qui la sensazione del nuovo corso.

lo ha chiesto il presidente AISO Gian Luca Pancrazi, lo ha ricordato il presidente CAO Raffaele Iandolo ed il presidente della Conferenza dei presidenti di corso di laurea in odontoiatria Lorenzo Lo Muzio citando il lavoro intrapreso tra CAO e Collegio dei Docenti con il progetto dell’Avvio alla professione, ne hanno parlato i presidenti AIO Fausto Fiorile ed ANDI Carlo Ghirlanda, ma anche la stessa prof.ssa Polimeni ed il prof. Di Lenarda quando ricordano il compito dell’Università, ovvero preparare gli studenti al mondo del lavoro. Università, per quanto riguarda i corsi di laurea in odontoiatria, che in questi ultimo decennio è cambiata e sta ancora cambiando o meglio, ha detto il prof. Di Lenarda, è in procinto di fare il definitivo salto di qualitàelevando tutti gli Atenei sede di corso di laurea verso una ottima qualità formativa. E questo grazie alla Legge sulle lauree abilitanti ed all’obbligo di ticonico pratico.

Un salto di qualità anche grazie all’esperienza di quegli Atenei che oggi sono riconosciuti come eccellenza a livello europeo e mondiale. Ed a confermare questo riconoscimento il prof. Andrea Lenzi, presidente del Conferenza dei Collegi in area medica quando ricorda che oggi, l’odontoiatria, è la branca della medicina che raccoglie più Magnifici Rettori di tutte le altre. 

Congresso del Collegio dei Docenti dedicato alle nuove tecnologie, all’odontoiatria digitale, Congresso come momento, ha detto la prof.ssa Polimeni, di confronto sulle competenze e sulla formazione necessaria. 
Digitale che già stravolge stili di vita, mestieri e professioni anche di quelle, come l’odontoiatria, dove l’uso delle mani sembrerebbe ancora determinatamente. “Invece saranno sostituite da un dito”, dice (forse anche) provocatoriamente il prof. Ivano Dionigi, Professore presso il Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica. Nella sua Lectio Magistralis, citando Prometeo, Socrate, Ippocrate ma anche Borges ed Il Piccolo Principe, cerca di fare capire i rischi di una evoluzione tecnologica non guidata e quelli se a guidarla sarà solo la tecnica e l’economia perdendo di vista ( o volendo sopraffarlo per annullarlo) il pensiero, superando la scienza intesa come ricerca nata dal saper porsi della domande. 

Prof. Dionigi che, chiudendo il suo intervento citando il brano di quando il Piccolo Principe incontra la volpe non ammaestrata, sembra voler toccare la vera questione del passaggio generazionale in odontoiatria, ovvero la necessità di una affinazione reciproca, tra chi oggi ha in mano la professione e le nuove generazioni che dovranno ereditarla, invece di voler addomesticare a propria immagine. 

E su questo aspetto, un terreno d’incontro potrebbe proprio diventare l’utilizzo delle nuove tecnologie. 

Per quanto riguarda la parte scientifica sul sito del Collegio, a breve, saranno a disposizione approfondimenti, oltre che le foto della tre giorni, mentre su Dental Cadmos i 704 poster presentati. 

 
 

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