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14 Luglio 2026

L’intelligenza artificiale entra nella preparazione al semestre aperto 2026 per medicina e odontoiatria

Il progetto MOOD coinvolge 44 Atenei, l’obiettivo di offrire agli studenti un’esperienza di studio sempre più personalizzata e accessibile


mood

In vista dell’avvio del semestre aperto 2026 per l’accesso ai corsi di laurea in Medicina, Odontoiatria e Veterinaria, MOOD, la rete nazionale del Progetto di Orientamento e Tutorato che coinvolge 44 atenei italiani coordinati dall’Università Sapienza di Roma, rinnova e amplia la propria collaborazione con thefaculty, la piattaforma EdTech sviluppata da SmartCreative. Al centro della nuova fase del progetto c’è l’integrazione dell’intelligenza artificiale nei percorsi di preparazione e orientamento, con l’obiettivo di offrire agli studenti un’esperienza di studio sempre più personalizzata e accessibile.

L’iniziativa arriva dopo i risultati registrati nel 2025, primo anno della riforma dell’accesso ai corsi dell’area medico-sanitaria, durante il quale la piattaforma ha supportato oltre 55 mila studenti nel percorso di preparazione. Per il 2026, la partnership evolve grazie a thefaculty AI, una soluzione progettata per adattare il metodo di apprendimento alle esigenze specifiche di ciascun candidato, sfruttando le potenzialità dell’intelligenza artificiale generativa.

La scelta si inserisce in uno scenario universitario in cui l’adozione dell’AI è ormai una realtà consolidata. Secondo uno studio relativo all’anno accademico 2024-2025, l’83% degli studenti universitari italiani ha utilizzato almeno una volta strumenti di intelligenza artificiale generativa, mentre il 49% ne fa un uso regolare. Nonostante questa diffusione, oltre la metà degli studenti ritiene che le università siano ancora in ritardo nel governare e integrare tali tecnologie nei percorsi formativi, evidenziando la necessità di modelli didattici strutturati che ne valorizzino il potenziale.

Il nuovo sistema sviluppato nell’ambito della collaborazione tra MOOD e thefaculty punta proprio in questa direzione. Gli studenti che si preparano al semestre aperto possono accedere gratuitamente a un percorso personalizzato che prende avvio da un test diagnostico iniziale. Sulla base dei risultati ottenuti, la piattaforma elabora un piano di studio su misura, aggiornandolo progressivamente in base ai progressi registrati e alle aree che richiedono maggiore consolidamento.

L’esperienza è supportata da una dashboard dedicata che consente di monitorare lo stato della preparazione, visualizzare gli argomenti suggeriti e seguire l’evoluzione del percorso formativo. Un ruolo centrale è svolto dall’AI Coach, disponibile 24 ore su 24, che aiuta gli studenti a identificare le principali criticità, definire le priorità di studio e programmare i ripassi sfruttando algoritmi di ripetizione spaziata, una metodologia ormai riconosciuta per favorire la memorizzazione a lungo termine.

I contenuti didattici, realizzati dai docenti della rete MOOD e aggiornati in linea con i programmi del semestre aperto, coprono le discipline chiave — biologia, chimica e fisica — e vengono proposti attraverso strumenti diversificati come mappe mentali, schemi, flashcard e lezioni interattive. Il percorso è completato da quiz adattivi, simulazioni d’esame e feedback immediati che consentono di individuare le competenze da rafforzare. Tutti i materiali sono validati sulla base dei syllabus ministeriali e accessibili gratuitamente tramite l’app thefaculty.

La piattaforma non è pensata soltanto per gli studenti. Docenti e atenei possono infatti utilizzare strumenti di analisi aggregata per monitorare i trend di apprendimento e individuare tempestivamente eventuali aree di difficoltà comuni, contribuendo così a migliorare l’efficacia delle attività di orientamento e tutorato.

Non basta più mettere a disposizione quiz e simulazioni”, sottolinea Christian Drammis, CEO e fondatore di thefaculty. “Per preparare davvero gli studenti alle nuove modalità di selezione serve un approccio capace di adattarsi al livello di partenza, alle esigenze e agli obiettivi di ciascuno. L’intelligenza artificiale non deve essere una scorciatoia, ma uno strumento per rendere orientamento e apprendimento più accessibili e per favorire l’evoluzione digitale delle università”.

Sul valore educativo dell’iniziativa interviene anche la professoressa Bellini, presidente del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Ferrara e componente del gruppo di lavoro MOOD. “Il progetto nasce da un principio semplice: equità non significa uniformità. Attraverso contenuti brevi, mirati e interattivi, il percorso aiuta a ridurre le differenze legate ai diversi percorsi scolastici di provenienza, senza alterare le opportunità di accesso. L’obiettivo non è avvantaggiare qualcuno, ma mettere tutti nelle condizioni di arrivare preparati, indipendentemente dal punto di partenza”. L’offerta messa a disposizione dal progetto MOOD comprende inoltre una raccolta di video-testimonianze di studenti, docenti e ricercatori, pensate per orientare e motivare i futuri iscritti, oltre a migliaia di esercizi e simulazioni d’esame consultabili gratuitamente tramite l’applicazione.

A questo link le informazioni per scaricare l’app.



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