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05 Ottobre 2026

Linee guida sulle infezioni, Cdc: negli USA nessun nuovo obbligo per i dentisti

Il Cdc unifica in un’unica sezione le raccomandazioni su SARS-CoV-2, influenza e RSV per gli operatori sanitari, ma lascia fuori l’odontoiatria. Per l’Ada l’aggiornamento diventa l’occasione per rivedere le policy sulla salute dello studio


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I Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) statunitensi hanno recentemente aggiornato le indicazioni sul controllo delle infezioni nel personale sanitario, introducendo una sezione unica dedicata ai virus respiratori, tra cui SARS-CoV-2, influenza e virus respiratorio sinciziale (RSV). L’aggiornamento non si applica però ai dentisti e non introduce nuovi obblighi per gli studi. Secondo l’American Dental Association (Ada), il documento offre tuttavia alcuni spunti utili ai titolari per rivedere le policy sulla salute dei propri collaboratori.

Cosa prevede l’aggiornamento del CDC

Il Cdc ha inserito una nuova sezione dedicata alle infezioni respiratorie virali all’interno del documento di riferimento sull’epidemiologia e il controllo delle infezioni trasmesse tra operatori sanitari e pazienti. La novità riunisce e aggiorna le raccomandazioni per la gestione del personale esposto o malato a causa di virus respiratori, tra cui SARS-CoV-2, influenza e RSV. Il cambiamento è soprattutto di impostazione: il Cdc abbandona l’approccio precedente, costruito patogeno per patogeno, a favore di un unico set di indicazioni. Le nuove raccomandazioni sostituiscono quelle emanate in passato sul rientro al lavoro dopo infezione da SARS-CoV-2 e da influenza stagionale.

Perché l’odontoiatria resta fuori

I dentisti non rientrano nell’ambito dell’aggiornamento perché il Cdc dispone di raccomandazioni specifiche per la prevenzione delle infezioni in ambito odontoiatrico, che restano il riferimento per il settore. Come sottolineato dall’Ada, le modifiche non toccano le precauzioni standard e non introducono alcun nuovo obbligo in materia di controllo delle infezioni per gli studi dentistici.

Sei spunti per le policy dello studio

Pur in assenza di nuovi requisiti, l’associazione dei dentisti americani invita i titolari a cogliere l’occasione per una revisione delle proprie procedure. I suggerimenti riguardano sei ambiti:
● aggiornare le policy sulla salute dei dipendenti;
● verificare la documentazione relativa a vaccinazioni e stato immunitario del personale;
● definire protocolli per la gestione delle esposizioni e la segnalazione delle malattie, prevedendo indicazioni specifiche per le collaboratrici in gravidanza;
● stabilire procedure di rientro al lavoro dopo una malattia infettiva;
● allineare le procedure di medicina del lavoro alle raccomandazioni odontoiatriche del Cdc e alla normativa applicabile;
● infine, formare il team sulle regole adottate e sui loro eventuali cambiamenti. Con l’avvio della stagione dei virus respiratori, verificare che queste procedure siano aggiornate e conosciute da tutto lo studio è un investimento che tutela collaboratori e pazienti.

 
 

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