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19 Settembre 2025

La quantità corretta di dentifricio da utilizzare

L’ADA interviene per fare chiarezza spiegando ai pazienti che è la tecnica di spazzolamento a rendere efficace l’igiene orale domiciliare e che troppo dentifricio può provocare effetti opposti


Dentifricio

Nonostante la domanda su quale sia la quantità corretta di dentifricio da utilizzare torni ciclicamente nel dibattito pubblico, l’American Dental Association (ADA) ha ritenuto opportuno intervenire nuovamente sul tema. Lo ha fatto in seguito a una serie di articoli e servizi televisivi che hanno riportato l’attenzione su un problema tutt’altro che trascurabile: l’uso eccessivo di dentifricio durante la spazzolatura.

Le indicazioni degli odontoiatri e degli igienisti dentali sono da tempo molto chiare, ma l’ADA sottolinea come molti pazienti continuino ad associare una maggiore quantità di dentifricio a una pulizia più efficace.A chiarire la questione è Lancette VanGuilder, presidente dell’American Dental Hygienists’ Association, che in un’intervista a NBC News ribadisce: “La quantità corretta di dentifricio da utilizzare è pari alle dimensioni di un pisello”.

Il motivo? L’ADA spiega che, sebbene il fluoro sia fondamentale nella prevenzione della carie, un eccesso di dentifricio può compromettere l’efficacia della spazzolatura. 

Troppa pasta dentifricia, infatti, può ostacolare la rimozione meccanica della placca, rendendo la pulizia meno efficiente. Inoltre, l’eccesso di dentifricio genera una schiuma abbondante che può mascherare i primi segni di infiammazione gengivale, dando al paziente un falso senso di pulizia profonda.

Sul sito dell’ADA, il prof. Fridus van der Weijden, ricercatore in parodontologia, evidenzia un altro aspetto importante: “i dentifrici contengono tensioattivi che rendono i denti lisci. I pazienti hanno quindi la sensazione quasi immediata di averli puliti, anche quando probabilmente non lo hanno fatto”.

 

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