Trombelli: “Dobbiamo pensare alla SIdP come a una comunità poliedrica, sfaccettata e soprattutto multiprofessionale”. Dental Cadmos ha intervistato il nuovo presidente SIdP alla vigilia del XXIV Congresso Nazionale
La parodontologia italiana sta vivendo una trasformazione profonda: è più grande, più inclusiva, più interdisciplinare. Una comunità che evolve mentre evolve la professione stessa. In questo scenario, Dental Cadmos ha intervistato il nuovo presidente della SIdP, il prof. Leonardo Trombelli (nella foto), per capire quale direzione prenderà la Società nei prossimi anni e quale visione guiderà questa nuova fase. Abbiamo sintetizzato l’intervista evidenziando i temi principali trattati.
Essere presidente oggi: guidare una comunità complessa e multiprofessionale
Per Trombelli, la SIdP non può più essere descritta come una semplice famiglia scientifica. “Non possiamo più parlare di una famiglia e nemmeno di una comunità di odontoiatri. Dobbiamo infatti pensare alla SIdP come a una comunità poliedrica, sfaccettata e soprattutto multiprofessionale”. Avere la responsabilità di guidarla, dice Trombelli, significa anche governare una realtà che svolge un ruolo cruciale nello sviluppo culturale, clinico e formativo dell’odontoiatria italiana.
SIdP rappresenta infatti un punto di riferimento riconosciuto per la qualità della ricerca, per la diffusione delle evidenze scientifiche e per l’impegno nell’aggiornamento continuo. È una società che influenza la pratica clinica quotidiana degli odontoiatri, contribuisce alla formazione di igienisti e giovani professionisti, e orienta il dibattito scientifico nazionale sulle malattie parodontali e peri‑implantari. Una missione che rende la presidenza un compito «estremamente stimolante, ma altrettanto complicato», perché richiede la capacità di tenere insieme una comunità ampia, diversificata e in continua evoluzione.
Gli igienisti dentali: una componente centrale della SIdP contemporanea
Oltre un terzo degli iscritti è costituito da igieniste e igienisti dentali. “È un dato che documenta in modo inequivocabile il valore riconosciuto alla SIdP da parte di questo ambito professionale” afferma Trombelli.
Gli igienisti non sono solo parte della base associativa, ma vengono coinvolti come relatori, moderatori e membri di commissioni. La SIdP – prosegue – intende consolidare modelli di integrazione “fondati sulla collaborazione, sul riconoscimento delle competenze e sulla centralità del paziente”.
Donne e giovani: equità, inclusione e nuove generazioni al centro
La dimensione di genere è “una delle dimensioni strategiche” al centro dei nuovi programmi formativi. Con la crescente presenza femminile nei corsi di laurea, la SIdP “assume una responsabilità etica e scientifica nel favorire una sempre maggiore attenzione alle istanze di genere” e un ambiente più inclusivo. Ancora più forte il dato sui giovani: oltre il 40% degli iscritti ha meno di 35 anni. “SIdP si propone come un autentico incubatore di competenze e talenti emergenti” offrendo spazi concreti di partecipazione e crescita professionale.
Collaborazioni scientifiche: un orizzonte sempre più ampio
Il nuovo biennio sarà caratterizzato da un ulteriore rafforzamento delle sinergie con le società scientifiche dell’area odontoiatrica e medica. Il prof. Trombelli conferma che SIdP “intensificherà le collaborazioni… e consoliderà quelle con le società scientifiche di ambito medico” per diffondere le conoscenze sulle relazioni tra malattie parodontali e condizioni sistemiche.
Il Congresso di marzo: efficacia ed essenzialità al centro
Il Congresso annuale introdurrà il nuovo percorso “L’efficacia nella sostenibilità”, pensato per integrare dimensioni cliniche, gestionali ed economiche. “La sostenibilità viene intesa sia come sostenibilità clinico‑professionale sia come sostenibilità economica”. Tema chiave sarà anche la semplificazione delle procedure: “Il principio secondo cui less is more ha rappresentato un riferimento costante” per Trombelli, che invita a evitare l’iper‑complessificazione spesso alimentata dalla comunicazione mediatica.
La parodontologia come vettore di successo
Il presidente conclude indicando un obiettivo forte: riconoscere alla parodontologia il ruolo di motore strategico della pratica odontoiatrica. Oggi, afferma, “appare possibile e auspicabile riconoscerle la funzione di reale vettore di successo della pratica professionale” sul piano clinico, etico ed economico.
L’intervista completa su Dental Cadmos la trovate cliccando qui.
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