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26 Ottobre 2026

Aggiornamento ASO, IDEA sollecita il ministero: servono regole

L’associazione degli assistenti di studio odontoiatrico ha inviato un sollecito formale al ministero della Salute per riaprire il tavolo tecnico. Il DPCM del 9 marzo 2022 impone dieci ore di aggiornamento all’anno, ma mancano regole su recupero delle ore arretrate, attestati, controlli e conseguenze dell’inadempienza


IDEA Rossella Abbondanza

Il problema dell’aggiornamento ASO è una tematica molto importante e dibattuta. IDEA ha sempre curato questo aspetto e ha tentato concretamente di risolvere i punti critici di detta questione. Infatti, non vi è più nessun dubbio sull’obbligatorietà dell’aggiornamento professionale degli ASO.

L'art. 2, commi 3 e 4, del DPCM 9 marzo 2022 è inequivocabile sull'obbligo. Chi ha conseguito la qualifica e i lavoratori esentati devono frequentare almeno dieci ore di aggiornamento all'anno, a partire dall'anno successivo alla qualifica. L’obbligo è chiaro ma le regole restano assenti. Su tutto il resto la norma tace. Non è definito come recuperare le annualità non svolte. Non sono indicati i criteri di erogazione dei corsi, le modalità di rilascio e conservazione degli attestati, né l'organo incaricato dei controlli. Non si sa fino a quanti anni indietro vada verificato l'adempimento. In alcune regioni non è nemmeno chiaro chi sia abilitato a erogare la formazione, con il rischio di corsi condizionati dalla vendita di prodotti. Anche sulle conseguenze dell'inadempienza circola molta confusione. L'aggiornamento professionale dell'ASO viene spesso assimilato alla formazione su salute e sicurezza prevista dal D.Lgs. 81/2008, prospettando arresti e ammende. Non è così: le sanzioni del Testo Unico riguardano la sicurezza sul lavoro, non l'aggiornamento professionale. Per quest'ultimo, oggi, valgono solo le norme generali del Codice civile sull'obbligo di diligenza del lavoratore (art. 2104) e sulle sanzioni disciplinari (art. 2106), oltre a quanto previsto dal contratto collettivo.

Quali sono le conseguenze del mancato aggiornamento in assenza di una norma chiara sul punto? Solo noi ASO siamo responsabili o anche l’intero comparto odontoiatrico? L'incertezza ha effetti concreti. Molti titolari di studio non hanno mai visto applicare una sanzione e continuano a sottovalutare l'aggiornamento. Allo stesso tempo, pur faticando a trovare personale, evitano di assumere ASO in posizione irregolare. Chi è rimasto indietro con le ore non ha una strada ufficiale per mettersi in regola. IDEA offre ai propri associati la possibilità di recuperare le ore pregresse, a titolo gratuito. In tal modo, l’ASO ha comunque recuperato le ore di aggiornamento e si è adoperato diligentemente per adempiere all’obbligo di formazione, così che nessuno gli possa contestare di non averlo fatto. Questa scelta rappresenta ad oggi l'unico modo per non abbandonare la categoria a se stessa e consentire di rimanere abilitati. IDEA su questo argomento è molto ferma: occorrono regole chiare e, soprattutto, uguali per tutti. Per IDEA, quando un problema nasce da un'incertezza normativa, la risposta non può essere affidata a percorsi riservati. Servono regole chiare, uniformi e riconosciute dalle istituzioni. L'aggiornamento annuale è un obbligo che la legge pone a carico di tutti gli ASO e IDEA sostiene fortemente che deve poter essere assolto da tutti, indipendentemente dall'appartenenza associativa o sindacale. L'associazione la presenta per quello che è: una misura transitoria di supporto, non la soluzione. La soluzione resta un regolamento nazionale che deve essere necessariamente definito dal Ministero. 

Per questo IDEA, che si era già attivata e aveva partecipato al tavolo tecnico di odontoiatria sul punto, avviato nel gennaio 2024, ha inviato alla Direzione Generale delle Professioni Sanitarie del Ministero della Salute un sollecito formale, affinchè detto tavolo venga riaperto urgentemente per finire i lavori e giungere finalmente a una soluzione a tutela degli ASO.

IDEA insiste su detto punto e ritiene che il tavolo debba definire:

• le modalità di recupero delle annualità pregresse;

• le conseguenze dell'inadempienza;

• le regole per il rilascio, la conservazione e il controllo degli attestati.

Al centro c'è una questione che la categoria attende di veder risolta da anni: come applicare concretamente l'obbligo di aggiornamento annuale degli ASO.

L'associazione ha già inviato più volte le proprie istanze al tavolo, finora senza riscontro. Con il sollecito conferma la propria disponibilità a partecipare ai lavori e a portare il proprio contributo tecnico.

Formarsi, però, resta un dovere e in attesa delle regole, IDEA invita tutti gli ASO a rispettare il DPCM ogni anno; senza eccezioni. L'aggiornamento non è solo un obbligo: è un'occasione di crescita e un dovere verso i pazienti e verso se stessi. Una professione sanitaria cresce quando prevale il senso di appartenenza alla comunità. Rappresentare una categoria significa non lasciare indietro nessuno e lavorare insieme perché ogni conquista appartenga a tutti.

Rossella Abbondanza, Presidente IDEA – Italian Dental Assistant

 
 

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