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28 Marzo 2018

Chiarimenti AIFA sulle terapie estetiche effettuate dagli odontoiatri

AGORA’: comunicazione necessaria per fare chiarezza

Norberto Maccagno

AIFA ritorna sulla questione dell’utilizzo di alcuni farmaci e più in generale sulle competenze del laureato in odontoiatria. A chiedere una rettifica a quanto diffuso dall’Agenzia del farmaco nella nota del 7 febbraio scorso è stata Agorà – Società Italiana di Medicina ad Indirizzo Estetic, unitamente al Collegio delle Società Scientifiche di Medicina Estetica (Sies, Sime) e alle Società Scientifiche aderenti all’iniziativa legale intrapresa (Aicpe, Aiteb, Sicpre), in ragione si legge in un comunicato, “della confusione relativa all’utilizzo di prodotti a base di tossina botulinica in Odontoiatria”.  

“Facendo seguito alle numerose richieste di chiarimento e di rettifica, pervenute alla scrivente Agenzia da parte di varie Società Professionali di Medicina e Chirurgia estetica” , si legge nelle nota inviata dal’AIFA alle Società scientifiche ed associazioni interessate, viene comunicato che “In conformità al parere del Consiglio Superiore di Sanità del 15 luglio 2014, l'Odontoiatra può effettuare "terapie con finalità estetica, solo dove queste siano destinate, ai sensi della legge 24 luglio 1985, n.409, alla terapia delle malattie ed anomalie congenite ed acquisite dei denti, della bocca, delle mascelle e dei relativi tessuti e solo ove contemplate in un protocollo di cura odontoiatrica ampio e completo proposto al paziente, tale da rendere la cura estetica "correlata," e non esclusiva, all'intero iter terapeutico odontoiatrico proposto al paziente medesimo, e comunque limitatamente alla zona labiale”.  

“Le terapie attuate –continua la nota di AIFA- non potranno, tuttavia, essere eseguite con l'impiego di dispositivi medici e farmaci immessi in commercio per finalità terapeutiche diverse dalla cura di zone anatomiche che sfuggono alle previsioni dell'art.2 della legge 409/85".  

“Al riguardo –conclude la nota- si rappresenta che le indicazioni terapeutiche dei prodotti a base di tossina botulinica a uso estetico (Azzalure, Bocouture e Vistabex) sono invece limitate ·al terzo superiore del volto”.  

“Abbiamo diffuso questa comunicazione –motiva il prof Alberto Massirone, presidente di Agorà – Società Italiana di Medicina ad Indirizzo Estetico- per rispondere ai tanti medici e odontoiatri che si sono rivolti a noi per chiedere un chiarimento formale in merito alla liceità di impiego da parte della tossina botulinica in ambito estetico dell’odontoiatra, in ragione della confusione generata da corsi di formazione specifica che quindi auspichiamo vengano adeguati alla luce dell’ulteriore conferma formale da parte di un organo istituzionale, da quanto indicato dal Consiglio Superiore di Sanità già dal 2015 e da noi sempre sostenuto. Divulghiamo anche ai pazienti questa chiara nota AIFA, viste le numerose richieste di chiarimento che si erano generate a seguito della diffusione da parte dell’ambito odontoiatrico della nota ora, finalmente, rettificata”.  

Ai link è possibile scaricare la nota AIFA del 7 febbraio, la richiesta di rettifica del legale di AGORA’ e la comunicazione di AIFA del 27 marzo  







 
 
 
 
 
 

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