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12 Ottobre 2018

Fatturazione elettronica, sempre più ''improbabile'' la proroga

Il Sottosegretario Villarosa spiega in Commissione Finanze i motivi

Nor. Mac.

Il nuovo “no” ad una proroga dell’obbligo di fatturazione elettronica anche verso i privati -previsto per il 1 gennaio 2019- è arrivato ieri dal vicesegretario all’Economia Alessio Villarosa alla V Commissione Finanze della Camera, ritenendo che “l’eventuale differimento presenta significativi impatti sul gettito, per le minori entrate derivanti dalla lotta all’evasione Iva”. Ma non solo, “l’eventuale avvio dell’obbligo con cadenze temporalmente diversificate a seconda della tipologia dei contribuenti sarebbe in contrasto con le caratteristiche proprie del sistema della fatturazione elettronica”. 

Viene infatti ricordato che la norma riguarda non solo il soggetto che emette la fattura ma anche quello che la riceve e quindi “se l’obbligo fosse limitato a specifiche categorie di operatori, si introdurrebbero elementi di notevole complessità per gli operatori stessi(e per i loro intermediari) nella gestione quotidiana delle fatture e, quindi, dei relativi processi amministrativi e contabili”.  

Sull’ipotesi di una entrata in vigore scaglionata, per esempio l’esenzione di alcuni soggetti esenti Iva come i dentisti, come aveva chiesto recentemente ANDI, la rivista telematica delle Entrate fa notare come questo introdurrebbe “elementi di notevole complessità anche per l’Agenzia delle Entrate che, infatti, si troverebbe a dover gestire la coesistenza di due adempimenti (fatturazione elettronica e spesometro) tra loro distinti per categorie di operatori Iva, disciplina e termini” aumentando il rischio di errori da parte degli operatori e le difficoltà dell’Amministrazione finanziaria di effettuare i controlli. 

Non solo notizie negative, secondo quanto anticipato questa mattina dai giornali economici, nella bozza di decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio 2019 vi sono alcune angolazioni e semplificazioni come  la volontà per i primi sei mesi di non applicare sanzioni per la tardiva emissione della fattura entro il termine di liquidazione dell’Iva e comunque non oltre i 10 giorni “o comunque le sanzioni saranno ridotte del 20% se la fattura, emessa tardivamente, partecipa alla liquidazione periodica del mese o trimestre successivo”.  

Sarà anche incentivato ed agevolato il ruolo degli intermediari (per esempio i commercialisti) ai quali si potrà affidare una serie di “servizi delegabili” come la consultazione e-fatture, la registrazione dell’indirizzo telematico e la generazione del Qr-code.  

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