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03 Luglio 2018

Carta carburanti, dopo il rinvio dell’abolizione le novità introdotte

Queste le possibilità per “scaricare” le spese, ecco come richiedere il Qr-Code


L’obbligo di fatturazione elettronica per gli acquisti di carburanti, introdotto dall’ultima legge di bilancio con effetto dal 1° luglio è stato rinviato al prossimo 1° gennaio 2019, il decreto è stato pubblicato in gazzetta Ufficiale. Nonostante il rinvio qualcosa è cambiato per gli odontoiatri che utilizzano l’autovettura per spostamenti di lavoro.

Per i prossimi 6 mesi si potrà continuare ad utilizzare la scheda carburatecome strumento per gli acquisti di carburante, ma ad ogni “timbro” ci dovrà essere il riscontro di un pagamento elettronicodell’importo segnato.

Queste le possibilità per il contribuente di “scaricare” le spese carburante:

1) Scheda carburante debitamente compilata, ma a differenza di come avveniva fino al 30 giugno, i rifornimenti registrati devono essere stati pagati con uno strumento tracciabile.

2) Pagare il carburante con carta di Carta di Credito o Pos e consegnare al proprio commercialista l’estratto conto bancario dove sono certificati i pagamenti, meglio se unitamente alla ricevuta emessa dalla stazione di servizio. Come indicato nella Circolare 42/E/12.

3) Attraverso il QR-Code generato dall’Agenzia delle Entrate nelle stazioni di servizio che hanno già adottato la fatturazione elettronica (sempre utilizzando strumenti di pagamento tracciati).

Da qualche giorno sul sito delle entrate è disponibile il servizio web di generazione di un QR-Code

“Si tratta di una sorta di “biglietto da visita” digitale con tutti i dati relativi alla propria Partita IVA quali la nazionalità, il codice fiscale, il n° di P.IVA, la denominazione e, previa la registrazione di cui abbiamo appena parlato, l’indirizzo PEC o il codice destinatario”, dice ad Odontoiatria33 il dott. Umberto Terzuolo (nella foto) dottore commercialista consulente fiscale AIO dello studio Terzuolo Brunero & Associati con sede in Torino e Milano.

Questo codice bidimensionale è creabile sia in formato pdf sia in formato immagine e, tramite carta o mobile devices (smartphone, tablet, etc.), potrà essere mostrato ai fornitori dotati di apposito lettore con una modalità assimilabile a quella utilizzata con la Tessera Sanitaria per gli acquisti di medicinali detraibili nelle farmacie.

“Il tutto –continua il dott. Terzuolo- dovrebbe permettere di evitare lunghe attese e soprattutto errori nell’emissione delle fatture elettroniche, la cui correzione non potrà più avvenire con la materiale sostituzione del documento ma attraverso una procedura articolata e complessa”.Per la registrazione e l’ottenimento del QR-Code, sarà necessario collegarsi al portale “Fatture e Corrispettivi” utilizzando le proprie credenziali Fisconline, Entratel, SPID o attraverso la Carta Nazionale dei Servizi o, in alternativa, avvalendosi di un intermediario abilitato (generalmente il proprio Commercialista) che procederà per conto del cliente.

Ad oggi, il meccanismo di conferimento della delega al professionista risulta ancora complesso (se il contribuente non ha le credenziali Entratel o Fisconline) ma, come anticipato, nei prossimi 6 mesi ci saranno sicuramente aggiornamenti per semplificare il processo.“Ovviamente –conclude il dott. Terzuolo- sebbene consigliato per motivi di praticità, l’ottenimento del QR-Code e la registrazione non sono obbligatori: sarà quindi sempre possibile comunicare di volta in volta i propri dati al fornitore il quale, manualmente, li caricherà nel Sistema di Interscambio dell’Amministrazione.  

La fattura elettronica sarà poi messa a disposizione nell’area web dell’acquirente se quest’ultimo non comunicherà la PEC o il “codice destinatario” per la ricezione del documento elettronico”.  

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di Norberto Maccagno


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