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09 Dicembre 2019

SIOI alla Politica: investite sulla prevenzione orale materno-infantile

Presentato uno Position Paper in cui si chiedono 5 interventi indispensabile per intervenire sulla preoccupante situazione della salute odontoiatrica dei più piccoli


La ricerca presentata durante il XX Congresso SIOI sulla incidenza della carie infantile (numerosità e concause) indica come gli obiettivi posti dall’OMS -cioè niente carie per il 90% dei bambini entro il 2020- siano drammaticamente lontani nel nostro Paese confermato come vi sia un problema di salute pubblica al quale la Politica non sembra interessarsi. 

Una Tavola rotonda alla quale hanno partecipato i referenti di strutture pubbliche/convenzionate di odontoiatra pediatrica delle regioni Lombardia, Veneto, Toscana, Abruzzo, Lazio e Campania ha poi permesso di analizzare i dati ed avanzare delle proposte. I temi sono stati sintetizzati in un Position Paper che la SIOI poterà alle Istituzioni in ambito sanitario ed al Ministro della Salute chiedendo interventi mirati. 

Come Odontoiatria33 aveva informato, i dati emersi dalla ricerca SIOI evidenziano una lacuna culturale dei genitori che non considerano la carie come malattia infettiva e ignorano i principi di trasmissione verticale e orizzontale della malattia cariosa.


Poca attenzione alle pratiche dell’igiene domiciliare e ad una corretta alimentazione  che si ripercuote sulla salute dei propri figli fin dall’eruzione dei primi dentini e cresce con l’età. I dati dimostrano, infatti, come la malattia cariosa sia in aumento soprattutto nei ragazzi di 12 anni con una prevalenza del 40%. 

Nonostante i LEA (DPCM 12 gennaio 2017) prevedono che siano erogate le principali prestazioni odontoiatriche per tutti i soggetti da 0 a 14 anni, con un focus principalmente incentrato sulla prevenzione, il “pubblico” fatica da dare risposte efficaci in particolare, hanno evidenziato i partecipanti alla tavola rotonda SIOI, per questioni economiche. Ma anche per la riduzione dei centri di odontoiatria pubblica, la loro esternalizzazione e la complessa sovrapposizione di normative, regolamenti, nazionali e regionali rendano impossibile tutelare la salute orale dei bambini in Italia. 

Tra le criticità evidenziate anche quelle legate all’esclusione di trattamenti endodontici sui denti decidui, pagamento generalmente richiesto a tutte le fasce di popolazione (vulnerabili sanitari, sociali, popolazione generale) del manufatto/terapia ortodontica intercettiva, terapia ortodontica in età evolutiva (classe IONT 4°, 5° garantiti dai LEA , non coprono la necessità di trattamento di malocclusioni con prevalenza compresa tra il 60% e l’80%).  

Ricordando come l’aumento della quota della sanità pubblica è totalmente a carico dei cittadini ed è passata dal 37,3% al 40.3% nel 2019; che 12.634.000 individui sono stati costretti alla riduzione delle spese sanitarie a causa di problemi economici nel 2019; che l’odontoiatria è un indicatore dello stato di povertà, SIOI chiede alla Politica che venga preso atto della situazione di emergenza in cui versa l’assistenza odontoiatrica in età evolutiva nel nostro Paese evidenziando, anche, la disparità di trattamento e di terapie su tutto il territorio nazionale e l’esclusione dal nomenclatore di erogabilità di alcune prestazioni ritenute necessarie. 

La proposta del SIOI è quella di:

  • Ampliare l’erogazione delle terapie orto-pedodontiche intercettive comprensive dei manufatti di laboratorio in età evolutiva. 
  • Attivare programmi di prevenzione orale materno-infantile in tutto il territorio italiano.
  • Visite gratuite 18-24 mesi.
  • Applicazione gratuite dei protocolli di prevenzione a 6 anni di età (visite, sigillature, fluoroprofilassi).
  • Follow up annuali gratuiti.     

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