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01 Aprile 2020

Bonus 600 euro: cominciata la corsa per ottenerlo

Modalità e regole per richiederlo sono differenti per dentisti, igienisti ed odontotecnici. Per odontoiatri più restrittive e concessi ai primi che presentano le domande


Dalla mezzanotte di oggi primo aprile, anche i liberi professionisti del settore dentale possono presentare le domande per richiedere il bonus da 600 euro previsto dal Decreto “Cura Italia” ma con modalità diverse. 


Dentisti 

La domanda deve essere presentata da oggi primo aprile fino al 30 aprile all’ENPAM, entrando nella propria area riservata del sito dell'Ente di previdenza di medici e dentisti.

Possono richiedere il bonus di 600 (ad oggi è previsto solo per il mese di marzo) i dentisti liberi professionisti non titolari di pensione, con un reddito complessivo (riferito al 2018, inclusi canoni a cedolare secca): 

  • Non superiore a 35.000 euro per gli iscritti che dichiarano di aver subìto una limitazione dell’attività a causa dei provvedimenti restrittivi emanati per l’emergenza epidemiologica da Covid-19.
  • Tra 35.000 e 50.000 euro per gli iscritti che dichiarano di aver subìto nel primo trimestre 2020 una riduzione del reddito di almeno il 33 per cento rispetto al reddito del primo trimestre 2019.
  • Tra 35.000 e 50.000 euro per gli iscritti che hanno chiuso la partita Iva nel periodo compreso tra il 23 febbraio 2020 e il 31 marzo 2020.Per il calcolo del reddito.

ENPAM chiarisce che nella domanda “non si dovrà indicare alcuna cifra, dunque in molti casi non sarà necessario fare calcoli. Chi non è sicuro di rientrare sotto la soglia dei 35mila euro o dei 50mila euro annui tenga conto che questi importi si riferiscono all’anno di imposta 2018. Ogni volta che si parla di reddito complessivo, inoltre, bisogna includere anche gli eventuali canoni di locazione soggetti a cedolare secca (cioè la tassazione prevista dall’articolo 3 del decreto legislativo n. 23/2011 e dall’articolo 4 del decreto legge n. 50/2017).Per quanto riguarda la riduzione del 33% del reddito, i ministeri hanno specificato che bisogna confrontare quanto si è ricavato o percepito come compenso nel primo trimestre 2020, al netto delle spese sostenute nell’esercizio dell’attività, con quanto si è ricavato o percepito nel primo trimestre 2019, sempre al netto delle spese sostenute nell’esercizio dell’attività. Si applica il principio di cassa”. 

Sempre ENPAM indica una formula per effettuare il calcolo: (ricavi e compensi primo trimestre 2020) – (spese sostenute) < [(ricavi e compensi primo trimestre 2019) – (spese sostenute)] – 33%  

Non è ancora chiaro se le domande saranno tutte accolte oppure se il bonus sarà concesso ai primi che presenteranno le domande fino ad esaurimento dei fondi disponibili: 200 milioni di euro. 

ENPAM chiarisce che è possibile richiedere il bonus da 600 euro anche se si intende richiedere l’assegno di 1000 euro previsto da ENPAM in quanto la norma indica che non si può presentare domanda per “il medesimo fine ad altra forma di previdenza obbligatoria”. Quindi, siccome gli aiuti sono diversi e vengono presentati entrambi ad ENPAM, non vi sono problemi nel richiedere entrambi contributi.    


Igienista dentale e odontotecnico 

Differenti, rispetto all’odontoiatra, sono le modalità e le regole per richiedere il bonus di 600 a cominciare dalla domanda che dovrà essere presentata all’INPS sempre da oggi primo aprile. 

Secondo quatto disposto dall’INPS attraverso la circolare n. 49 del 30 marzo 2020, hanno diritto a percepire l’indennità una tantum di 600 euro i liberi professionisti, titolari di partita IVA attiva alla data del 23 febbraio 2020, compresi i partecipanti agli studi associati o società semplici con attività di lavoro autonomo, iscritti alla Gestione separata purchè non titolari di trattamento pensionistico diretto e non essere iscritti, alla data di presentazione della domanda, ad altre forme previdenziali obbligatorie.

L’indennità è anche riconosciuta ai collaboratori coordinati e continuativi con rapporto attivo alla medesima data del 23 febbraio 2020, iscritti alla Gestione separata non titolari di trattamento pensionistico diretto e non iscritti, alla data di presentazione della domanda, ad altre forme previdenziali obbligatorie. Per gli autonomi che richiedono il contributo di 600 euro all’INPS non dovrebbe esserci, invece, un problema di tempistiche e di fondi per presentare la domanda. Il presidente dell’INPS Pasquale Tridico ha nuovamente chiarito alla stampa che "non ci sarà alcun ordine cronologico e le domande potranno essere inviate anche nei giorni successivi all'1 aprile collegandosi al sito e cliccando sul banner dedicato".  

A questo link un nostro approfondimento su come effettuare la domanda.  


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