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11 Maggio 2017

Queste le regole per potersi definire Società Scientifica Odontoiatrica. Regolamento importante anche per l'accreditamento ministeriale


Tra i nodi centrali del Ddl Gelli sulla responsabilità medica c'è l'articolo 5 che "disciplina le buone pratiche clinico-assistenziali e le raccomandazioni previste dalle linee guida prevedendo che gli esercenti le professioni sanitarie nell'esecuzione delle prestazioni sanitarie con finalità preventive, diagnostiche, terapeutiche, palliative, riabilitative e di medicina legale, si attengono, salve le specificità del caso concreto, alle raccomandazioni previste dalle linee guida pubblicate ai sensi del comma 3 ed elaborate da enti e istituzioni pubblici e privati nonché dalle società scientifiche e dalle associazioni tecnico-scientifiche delle professioni sanitarie iscritte in apposito elenco istituito e disciplinato con decreto del Ministro della Salute".

Le Linee Guida ed i relativi aggiornamenti che, specifica la norma, "saranno integrati nel Sistema nazionale per le linee guida (Snlg) disciplinato con decreto del Ministro della salute, previa intesa in sede di Conferenza Stato-Regioni".

Diventa quindi centrale il ruolo delle Società scientifiche come indispensabile un regolamento che definisca i criteri per stabilirne l'autorevolezza.

Per questo la CAO ha ritenuto necessario porsi come promotore di un censimento delle Società scientifiche del settore odontoiatrico e di indicare "un eventuale prossimo percorso di accreditamento delle Società Scientifiche Odontostomatologiche, a salvaguardia dell'autonomia della professione odontoiatrica in tutte le proprie componenti specialistiche e in relazione di collaborazione con gli Organi del Ministero della Salute e della Conferenza Stato-Regioni, nel pieno rispetto delle rispettive competenze".

Un percorso condiviso dalle principali Società scientifiche del settore odontoiatrico che ha portato alla realizzazione del Regolamento approvato oggi all'unanimità.

Quali organi istituzionali a garanzia del cittadino la FNOMCeO e la CAO Nazionale, "sono pertanto -si legge nella premessa del Regolamento approvato- gli unici Organi dotati di tutte le caratteristiche idonee a svolgere una funzione terza di controllo affinché le Società Scientifiche Odontoiatriche posseggano i requisiti fondamentali" stabiliti e di conseguenza "può assumere il ruolo di accreditamento delle stesse, sulla base di un modello di collaborazione collegiale e partecipato che dovrà vedere le Associazioni stesse, attraverso i loro Organi Ufficiali, coinvolte nella progettazione del sistema".

Il Regolamento si compone di cinque articoli, che a loro volta contengono numerosi commi. In tal modo il tema del riconoscimento delle società scientifiche è affrontato nella sua globalità e nelle sue specificità.

L'articolo 1 detta i requisiti di legge, nonché i requisiti di correttezza economica; l'articolo 2 tratta i requisiti di qualità scientifica, nonché quelli di dimensione e di territorialità; l'articolo 3 riguarda la documentazione che le società scientifiche devono inviare alla CAO-FNOMCeO; l'articolo 4 concerne il Board per l'accreditamento e i suoi compiti; l'articolo 5 contiene le norme transitorie.

Regolamento che rappresenta certamente un passaggio importante nel percorso di accreditamento delle Società Scientifiche chiamate a realizzare le Linee guida in una professione "giovane" come quella odontoiatrica permettendo di indicare quali saranno le Società Scientifiche "titolate" ad esprimersi.

Proprio per poter definire quali caratteristiche dovranno avere le Società scientifiche "accreditabili", il Ministero della Salute aveva affidato ad un "board" del Gruppo Tecnico dell'Odontoiatria il compito di definire i criteri per individuare l'accreditamento delle Società come previsto dal Ddl Gelli. Indubbiamente il Regolamento approvato questa mattina sarà d'aiuto per il borad come ha chiarito nella riunione del febbraio scorso lo stesso Gruppo Tecnico dell'Odontoiatria specificando che "il documento contenente i requisiti per l'accreditamento perfezionato dalla CAO nazionale" sarà rivisto dallo specifico sottogruppo e poi "valutato" dal Gruppo Tecnico dell'Odontoiatria "prima di essere inoltrato agli Uffici competenti del Ministero".

Norberto Maccagno

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