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20 Marzo 2019

SIASO diffida i sindacati firmatari del contratto CSO. ‘’Chiediamo chiarimenti su mansioni e formazione’’


Quale è l'attività formativa del Collaboratore Studio Odontoiatrico e quali sono le attività che tale figura porrà in essere all'interno dello studio odontoiatrico?
A tornare a chiedere, a circa tre mesi dall’istituzione della nuova figura del Collaboratore Studio Odontoiatrico, il tipo di mansioni ed il percorso professionale è il SIASO attraverso una diffida inviata dai legali dell’associazione ai firmatari dell’accordo: A.N.D.I., FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL, UILTUCS, CONFPROFESSIONI. 

Il protocollo firmato il 12 dicembre 2018, si legge nella nota, prevede che il CSO “dovrà essere sottoposto a specifica formazione, i cui contenuti avrebbero dovuto essere definiti entro 60 gg dalla firma del protocollo stesso (quindi il 10 febbraio 2019), ma alla data attuale non risulta che sia stata assunta nessuna nota pubblica sul punto”.“Nulla si dice, peraltro, circa le specifiche mansioni che potranno essere svolte da tale Collaboratore”, fanno notare da SIASO.  

“Detta figura, istituita contrattualmente dalle parti sociali –continua la nota- sembra porsi in contrasto con quanto disciplinato dal DPCM 9 febbraio 2018, istitutivo della figura dell'ASO che così determina i compiti di tale figura professionale: "L'Assistente di studio odontoiatrico quale l'operatore in possesso dell'Attestato conseguito a seguito della frequenza di specifico corso di formazione, che svolge attività finalizzate all'assistenza dell'odontoiatra e dei professionisti sanitari del settore durante la prestazione clinica, alla predisposizione dell'ambiente e dello strumentario, all'accoglimento dei clienti ed alla gestione della segreteria e dei rapporti con i fornitori, cosi come specificato nell'allegato 1 del presente Accordo".  

Per SIASO il rischio è quello della “sussistenza di una possibile sovrapposizione”, con la figura dell’ASO e “quindi di una possibile violazione del DPCM e dell'art. 348 Codice Penale”. Su questo aspetto i legali del SIASO ricordano come sia stata presentata anche interrogazione parlamentare con la quale si chiede al Ministro della salute di adottare iniziative al fine di dirimere le preoccupazioni relative alla nuova figura professionale per evitare che la figura del CSO si ponga in sovrapposizione alla figura di ASO, così come definite dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 9 febbraio 2018. 

A preoccupare ancora di più SIASO, continua la nota, è che la stessa ANDI ha affermato che i “Collaboratori di Studio Odontoiatrico” possono svolgere, funzioni di supporto all'attività professionale dell’odontoiatra. 

“Tenuto conto che le funzioni di supporto all'attività dell'odontoiatra sono proprie ed esclusivedell'ASO come da riserva di legge succitata –continua la nota- appare di assoluto rilievo ricevere formale comunicazione dei contenuti delle 280 ore di formazione previste dalla contrattazione collettiva e riservate alla nuova figura del c.d. "collaboratore di studio odontoiatrico", nonché delle attività che si reputa tale figura possa porre in essere”.

Per questi motivi SIASO “richiedere formalmente ogni e qualsivoglia documentazione assunta dagli enti in indirizzo inerente I' attività formativa del CSO nonché una indicazione precisa delle attività che tale figura porrà in essere all'interno dello studio odontoiatrico”.
In assenza delle documentate risposte, i legali del SIASO informano che “saremo costretti ad adire le vie legali per gli interessi tutti del sindacato da noi patrocinato”.   

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