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09 Settembre 2021

L’Ordine di Milano: ''la scelta del medico deve essere sempre libera''

Lettera dell’OMCeOMI ai rappresentanti istituzionali a sostegno della norma contenuta nel DDL Concorrenza che impedirà di scegliere il medico imposto dalle assicurazioni sanitarie


I cittadini devono poter scegliere il medico o il professionista sanitario in modo del tutto libero, senza limiti imposti dalle assicurazioni. Il Governo ha dunque inserito nella bozza del DDL concorrenza, che a breve verrà discusso in Parlamento, una norma precisa che sancisce questo diritto del cittadino. 

Una norma molto importante, soprattutto con la diffusione dell’esecrabile utilizzo, da parte di aziende, di inserire nei contratti di lavoro polizze assicurative per i lavoratori. Parliamo ormai di circa 10 milioni di persone (73% lavoratori, il resto familiari, fonte Gimbe) in rapidissima crescita, dipendenti di medie e grandi aziende.  Per sostenerla l’Omceomi – ispiratore e partecipe del DDL fin dalla sua stesura - ha scritto ai Presidenti di Senato e Camera, al Ministro della Salute e ad altri politici di spicco, affinché questo testo venga promulgato al più presto. 

Siamo dovuti intervenire anche per mettere fine a un andazzo generalizzato che con gli anni ha sempre più peggiorato e condizionato la scelta dei cittadini assicurati – spiega Roberto Carlo Rossi, Presidente dell’Ordine milanese –. L’assicurazione integrativa di servizi sanitari, nata con intenti positivi per i lavoratori, si è trasformata presto in un business per l’azienda che la inserisce nei contratti di lavoro e per le assicurazioni che la gestiscono. L’unica figura che resta ai margini è proprio quella che dovrebbe beneficiarne: il lavoratore, costretto a vedersi imposto il medico o l'odontoiatra, o a dover scegliere tra quelli proposti dall’assicurazione. Senza contare che gli stessi medici pagano il pegno di non poter essere ’scelti’ dai cittadini”. 

Questa norma, scritta da Pietro Ichino, noto giuslavorista italiano, e voluta e sostenuta dal nostro Ordine e da alcune associazioni mediche e fin dalla sua prima stesura – aggiunge Andrea Senna, presidente CAO Milano e Vicepresidente OMCeOMI – garantisce invece al cittadino una migliore assistenza sanitaria, assicurandogli il diritto di libera scelta del medico di cui avvalersi. Un diritto sancito dal Codice di Deontologia Medica, e consentendo ai medici stessi di esercitare in piena libertà la loro funzione a presidio della salute individuale e collettiva, in accordo con l’articolo 32 della Costituzione". 

Per sostenere questa importante norma – concludono Rossi e Senna – abbiamo scritto ai Presidenti di Senato e Camera, al Ministro e Sottosegretari alla Salute, al Ministro dell’Economia e a tutti i  capigruppo di Camera e Senato affinché questo testo venga celermente promulgato senza modifiche che ne alterino l’efficacia”. 

A cura di: Ufficio Stampa OMCeO MIlano

 

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