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17 Ottobre 2013

I dati del contenzioso odontoiatrico negli Usa. Fare comprendere al paziente cosa si fa è il primo consiglio dell'odontologo forense

Secondo Medical Protective ogni dentista USA, almeno una volta, finisce davanti al giudice

In una professione alimentata dal passaparola, l'immagine pubblica è fondamentale. Una querela per malpractice può rovinare la reputazione di un dentista, oltre a costituire un "danno" finanziario a causa delle spese giudiziarie.

Secondo quanto riporta la stampa di settore statunitense su dati Medical Protective (la prima compagnia assicurativa degli Stati Uniti) i dentisti vengono solitamente chiamati in giudizio almeno una volta durante la propria carriera. Il risarcimento medio pagato al paziente per una cura odontoiatrica sbagliata è di 65.000 dollari.

Tutti i contenziosi hanno in comune la violazione degli standard di cura.

I dentisti, ricorda il sito, sono tenuti al rispetto degli standard stabiliti dall'American Dental Association e dei principi etici del Codice deontologico professionale.
Negli Usa le linee guida variano tra Stato a Stato dell'Unione e non sono fissati in un documento scritto o in un insieme di regole, così vengono spesso definiti, come avviene anche in Italia, nelle aule dei tribunali dalle testimonianze dei periti.

Secondo i dati di Medical Protective, tra il 2003 e il 2012, il 20% circa dei casi di  malpractice hanno riguardato l'estrazione di denti con un risarcimento medio di  48.600 dollari. Lesione del nervo il danno più contestato.

I trattamenti endodontici costituiscono il 12% dei casi di contenzioso la media dei risarcimenti  è stata di  30.000 dollari.

La protesica e più in particolare le corone hanno riguardato l'8% delle controversie legali dei dentisti USA con un risarcimento medio di 31.600 dollari. Intorno al 9% i contenziosi per problemi implantologici ma i risarcimenti sono più cospicui: poco meno di 80 mila dollari la media per ogni risarcimento.

Secondo un odontologo forense che lavora per Medical Protective, con all'attivo oltre 850 casi negli ultimi 25 anni -riporta il sito- i consigli per evitare problemi di contenzioso di considerare al primo posto il bene del paziente e cercare di comprendere bene cosa il paziente si aspetta dalla cura e saper spiegare la terapia adottata, oltre che eseguire la cura seguendo le linee guida comprovate dalla comunità scientifica.
"I dentisti come tutti fanno errori, ma vanno compresi e spiegati dettagliatamente al paziente. Coltivare la relazione personale con il paziente, informarlo accuratamente e studiarne con precisione le condizioni aiuta il dentista ad evitare le aule di tribunale", consiglia.

A cura di: Davis Cussotto, odontoiatra libero professionista

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