01 Febbraio 2019

L’innesto connettivale nel trattamento chirurgico dell’epulide: caso clinico

Caso clinico

Vittorio Checchi, Irene Masi, Luigi Checchi

Obiettivi  L’epulide è una lesione asintomatica e il suo trattamento d’elezione consiste nell’escissione chirurgica, che spesso può provocare alterazioni estetiche e funzionali del tessuto gengivale. L’obiettivo di questo articolo è descrivere un approccio chirurgico alternativo al trattamento classico di escissione dell’epulide, volto non solo a preservare ma addirittura a migliorare l’estetica del complesso mucogengivale degli elementi dentari connessi alla formazione stessa.

Materiali e metodi  Un paziente di 29 anni si è presentato alla nostra osservazione per la valutazione di una lesione gengivale iperplastica localizzata vestibolarmente agli incisivi centrali superiori. La diagnosi istologica effettuata ha evidenziato la presenza di granuloma piogenico. In seguito a terapia causale e frenulectomia, il paziente è stato sottoposto a un intervento di chirurgia muco-gengivale. Un innesto connettivale sottoepiteliale è stato posizionato tra il lembo primario eseguito a spessore totale e il letto ricevente, preservando nel contempo la lesione.

Risultati e conclusioni  Non sono state rilevate complicanze post-operatorie. A distanza di oltre un anno dalla chirurgia si rileva l’assenza della lesione iperplastica e il complesso muco-gengivale presenta stabilità e assenza di inestetismi. Tale metodica sembra consentire di eliminare la lesione preservando nel contempo gli elementi dentali interessati e sembra capace di prevenire eventuali recessioni gengivali e contrazioni tissutali post-operatorie, senza quindi la necessità di eseguire ulteriori interventi ricostruttivi per la correzione di tali difetti.

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doi: https://doi.org/10.19256/d.cadmos.02.2019.06



 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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