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26 Febbraio 2019

Restauri diretti o indiretti per denti trattati endodonticamente?

di Lorenzo Breschi


I denti trattati endodonticamente sono più suscettibili al fallimento biomeccanico rispetto ai denti vitali, principalmente a causa della quantità di struttura interna del dente che viene rimossa durante il trattamento endodontico e la perdita di tessuto duro coronale.

Il modo migliore per ripristinare i denti trattati endodonticamente è stato ampiamente discusso, ma è ancora controverso riguardo al miglior tipo di restauro finale.

Tipologia di ricerca e modalità di analisi
Una revisione sistematica pubblicata sul Journal of Adhesive Dentistry del marzo 2018 ha confrontato i risultati del trattamento di restauri permanenti diretti e indiretti, analizzando la sopravvivenza e il successo restaurativo ed endodontico, con l'obiettivo di fornire suggerimenti clinici.

Gli autori hanno esaminato, dopo una ricerca su diversi database di articoli in lingua inglese, 3497 studi, di cui solo 9 hanno soddisfatto i criteri di inclusione.Tradizionalmente, la maggior parte degli odontoiatri preferisce optare per l’esecuzione di corone in caso di denti trattati endodonticamente; tuttavia, queste potrebbero non essere sempre necessarie.

Secondo alcuni studi sui denti vitali, dopo un esteso danno causato dalla carie o dal trattamento endodontico, le corone sono ancora cruciali per fornire sufficiente protezione coronale nei denti trattati endodonticamente.

I restauri diretti in composito sono principalmente indicati per i denti con perdita della struttura dei denti minima o moderata. Tuttavia, la decisione se posizionare una corona o un restauro a copertura parziale dovrebbe dipendere anche dai requisiti funzionali e dalla quantità di struttura del dente rimanente.

Conclusioni
Sulla base delle prove attuali, vi è una scarsa raccomandazione nella scelta dei restauri diretti nel caso di denti trattati endodonticamente, in particolare per quelli con ampio danno coronale.

I restauri indiretti, principalmente costituiti da corone, hanno una sopravvivenza a breve termine (a 5 anni) e a medio termine (a 10 anni) superiore rispetto ai restauri diretti. Anche i restauri indiretti hanno mostrato migliori proprietà estetiche, funzionali e biologiche, ma nessuna differenza nel successo restaurativo a breve termine (≤5 anni) o nel successo endodontico.

Per approfondire
Shu, Xin, Mai, Qing-qing, Blatz Markus, Price Richard, Wang Xiao-dong, Zhao Ke. Direct and indirect restorations for endodontically treated teeth: A systematic review and meta-analysis. J Adhes Dent 2018;20(3):183-94.

Al link l'approfondimento in lingua inglese su Dentistry33

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