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26 Novembre 2018

Come mantenere un buon stato di salute orale in gravidanza, per evitare conseguenze sistemiche 


di Lara Figini


Le donne in stato di gravidanza spesso non sanno come comportarsi di fronte alle problematiche gengivali e dentali che insorgono in questo particolare periodo della loro vita, prevalentemente legate alle alterazioni ormonali.

Spesso sono restie a sottoporsi a controlli odontoiatrici per evitare trattamenti fastidiosi per loro, convinte che sia meglio evitare radiografie e somministrazione di farmaci quali anestesie, antibiotici e antidolorifici. In realtà, il rimandare le cure odontoiatriche a dopo il parto quasi mai risulta essere la scelta migliore per la salute della paziente perché la miglior cosa da fare in gravidanza è mantenere lo stato di salute ottimale di denti e gengive, per evitare conseguenze sistemiche.

Tipologia di ricerca e modalità di analisi
In un articolo rivolto ai pazienti pubblicato su JADA di novembre 2018 vengono brevemente illustrate le problematiche che la gravidanza può scatenare a livello orale, tra cui quelle gengivali e l’erosione dentale.


Patologie gengivali in gravidanza

I cambiamenti ormonali aumentano il rischio di problemi gengivali durante la gravidanza per lo più portando a gonfiore e sanguinamento delle gengive. Alcune donne possono sviluppare anche piccole tumefazioni su queste ultime (epulidi gravidiche) durante la gravidanza che generalmente non danno dolore, ma rendono difficile il mantenimento di una corretta igiene orale.

Tendenzialmente queste tumefazioni scompaiono spontaneamente dopo la nascita del bambino, ma qualora rappresentassero un serio ostacolo alle manovre di igiene orale domiciliare è bene suggerire alla paziente di rimuovere queste tumefazioni prima del parto.

È compito del dentista educare e motivare le pazienti gravide a fare qualche sforzo in più nel prendersi cura dei propri denti spazzolandoli dopo i pasti principali per almeno 2 minuti con un dentifricio a base di fluoro, e utilizzando almeno una volta al giorno il filo interdentale o gli scovolini.


Erosione dentale in gravidanza

L'erosione dentale, che rappresenta la perdita dello strato esterno dello smalto dentale, è un’evenienza che si presenta piuttosto frequentemente in gravidanza quando i denti delle pazienti sono ripetutamente esposti all'acido gastrico a causa degli episodi di vomito che talvolta si protraggono anche per lunghi periodi.

Spetta al dentista spiegare alle pazienti che per prevenire l'erosione dentale devono, dopo gli episodi di vomito, sciacquare la bocca con acqua in cui è stato sciolto un cucchiaio da caffè di bicarbonato di sodio (che in quanto base è in grado di tamponare l’acido gastrico) e di non spazzolare subito i denti per dare modo allo smalto di remineralizzarsi. È bene spazzolare i denti solo dopo circa un'ora dall’episodio di vomito.


Radiografie e farmaci in gravidanza

Le radiografie dentali, fatte ovviamente con cautela e utilizzando il camice piombato protettivo, sono considerate allo stato attuale sicure durante la gravidanza. Il dentista può utilizzare/somministrare anestesia e farmaci quali antibiotici e antidolorifici/anti-infiammatori nelle pazienti in gravidanza se necessari per condurre trattamenti dentali (ovviamente, con la dovuta cautela). L’obiettivo primario deve essere sempre quello di perseguire o mantenere la salute orale delle pazienti.


Conclusioni

La maggiori associazioni nazionali e internazionali di dentisti, ginecologi e ostetrici concordano sull’affermare che l'assistenza sanitaria orale è sicura e importante durante la gravidanza e che vanno motivate le donne in gravidanza al mantenimento di una perfetta igiene orale domiciliare e a sottoporsi a controlli orali frequenti dal dentista con l’obiettivo principale di raggiungere e mantenere la perfetta salute orale.


Per approfondire

Anita M. Mark. Dental care during pregnancy. JADA 2018;149(11:1001

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