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07 Luglio 2026

Procura di Torino e OMCeO firmano un protocollo d’intesa

Più collaborazione contro abusivismo e illeciti professionali. OMCeO e CAO potranno essere individuati come parte offesa in determinati processi penali


cao torino

Rafforzare la collaborazione tra autorità giudiziaria e Ordine professionale per garantire una tutela più efficace dei cittadini, contrastare l’abusivismo sanitario e migliorare il coordinamento nei procedimenti che coinvolgono medici e odontoiatri.

È questo l’obiettivo del Protocollo d’intesa sottoscritto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino e dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Torino (OMCeO Torino). L’accordo porta la firma del Procuratore della Repubblica Giovanni Bombardieri, del Presidente dell’Ordine Guido Giustetto e della Presidente della Commissione Albo Odontoiatri Marta Mello.

Il documento si inserisce nel quadro normativo delineato dal DPR 221/1950 e dal Codice di Deontologia Medica, con l’obiettivo di rendere più efficace il dialogo istituzionale tra magistratura e organismo ordinistico nelle materie di rispettiva competenza. Alla base dell’intesa, si legge in una nota pubblicata sul sito OMCeO Torino, vi è la necessità di garantire uno scambio tempestivo di informazioni, nel pieno rispetto del segreto investigativo, affinché l’Ordine possa esercitare in modo più efficace le proprie funzioni disciplinari e di vigilanza sulla professione.

Uno dei punti centrali del protocollo riguarda il contrasto all’abusivismo professionale. L’accordo prevede infatti che la Procura possa trasmettere informazioni anche su soggetti non iscritti agli Albi che risultino coinvolti in indagini per esercizio abusivo della professione sanitaria. Una informazione che consentirà all’Ordine di valutare rapidamente le iniziative ritenute necessarie, comprese eventuali azioni in sede giudiziaria.

L’intesa stabilisce inoltre che la Procura comunichi all’Ordine l’esercizio dell’azione penale nei confronti di professionisti iscritti agli Albi, così come l’eventuale applicazione di misure cautelari personali, reali o interdittive. In questo modo l’ente ordinistico potrà attivare, ove ne ricorrano i presupposti, le procedure disciplinari previste dalla normativa vigente.

Tra gli aspetti più significativi del protocollo figura anche la possibilità di individuare l’OMCeO come parte offesa in determinati procedimenti penali, favorendone la partecipazione attiva attraverso la costituzione di parte civile. Una previsione particolarmente rilevante nei casi di esercizio abusivo della professione sanitaria, fenomeno che rappresenta un serio fattore di rischio per la salute pubblica e un motivo di crescente allarme sociale.

L’accordo contempla inoltre la trasmissione all’Ordine di provvedimenti di archiviazione relativi a procedimenti che possano presentare profili di interesse deontologico, nonché la possibilità per l’OMCeO di acquisire informazioni dai registri giudiziari nei limiti consentiti dalla legge.

Le disposizioni contenute nel protocollo troveranno applicazione per i procedimenti avviati successivamente alla firma dell’accordo. Per i sottoscrittori, si legge nella nota, l’intesa rappresenta un passo concreto verso una più stretta integrazione tra sistema giudiziario e ordinamento professionale, nella convinzione che una collaborazione sempre più strutturata tra le istituzioni costituisca uno strumento essenziale per la tutela della collettività, della professione sanitaria e della salute dei cittadini.  

Photo Credit: OMCeO Torino


 
 

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