L’AGCM, commentando il DDL sulle professioni sanitari, riferendosi agli Ordini, chiede una netta distinzione tra le funzioni pubblicistiche di regolazione e vigilanza e la rappresentanza degli interessi degli iscritti
Tornano le tensioni tra i rappresentanti ordinistici di medici e dentisti e l’Antitrust. Questa volta a suscitare “rammarico e sconcerto” nei presidenti FNOMCeO Filippo Anelli, e CAO Andrea Senna, è il documento che l’Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM) ha inviato al Ministero della Salute sul Ddl delega in materia di professioni sanitarie.Se da una parte l’Autorità concorda su diversi aspetti dell’impianto normativo, dall’altra formula alcune osservazioni su punti specifici che riguardano gli Ordini professionali.
Chiarendo che la fase attuativa del DDL dovrà “evitare nuove rigidità, vincoli corporativi o barriere all’accesso alle professioni sanitarie”, l’AGCM osserva, con riferimento agli Ordini (articolo 6 del provvedimento), che “dovrebbe essere mantenuta una chiara delimitazione delle funzioni istituzionali, distinguendo nettamente tra le funzioni pubblicistiche di regolazione e vigilanza sull’esercizio professionale e la rappresentanza degli interessi della categoria”.
Per chiarire ulteriormente, l’Autorità sottolinea che “occorre evitare che il ruolo degli ordini professionali venga ampliato ad ambiti quali la programmazione dei fabbisogni, la formazione continua, la certificazione delle competenze e, più in generale, la regolazione dell’accesso alle professioni e alle specializzazioni sanitarie. Tale attribuzione potrebbe infatti determinare una concentrazione di funzioni rappresentative e regolatorie in capo ai medesimi soggetti, con possibili effetti restrittivi della concorrenza e dell’accesso al mercato”.L’AGCM ribadisce inoltre una posizione già espressa in passato: gli Ordini professionali, pur perseguendo finalità pubblicistiche, possono assumere natura sostanzialmente associativa qualora esercitino poteri suscettibili di incidere sull’accesso al mercato o sulle modalità di esercizio dell’attività professionale. Per evitare tali criticità, l’Autorità ritiene opportuno che le competenze degli Ordini siano limitate a funzioni di supporto tecnico, deontologico e di garanzia pubblicistica, mentre le scelte relative alla programmazione dei fabbisogni, alle politiche del lavoro e agli assetti organizzativi del Servizio sanitario nazionale restino riservate alle istituzioni competenti.Sulla revisione della disciplina sanzionatoria prevista dal DDL, l’Autorità evidenzia come non sia chiaro se essa riguardi anche l’ambito disciplinare degli Ordini professionali. In tal caso, sottolinea, le misure attuative dovranno rispettare i principi di necessità, proporzionalità e ragionevolezza, evitando restrizioni non giustificate all’esercizio dell’attività professionale e garantendo imparzialità e trasparenza.
La reazione FNOMCeO e CAO
“Siamo rammaricati e sconcertati – spiegano i presidente Anelli e Senna – perché l’Autorità sembra non cogliere l’essenza e il ruolo degli Ordini delle Professioni sanitarie. Ordini che la Legge pone, come confermato anche dalla Giurisprudenza, quali parti dello Stato a tutela degli interessi dei cittadini e della collettività riguardanti la salute, e non certo quali paladini degli interessi degli iscritti. Altri sono i corpi intermedi, i sindacati, deputati alle giuste tutele dei lavoratori. Più in generale, la stessa Corte Costituzionale ha, con la sentenza n° 144 del 23 luglio 2024, ribadito l’esigenza sottesa all’istituzione e alla disciplina degli Ordini professionali, vale a dire la tutela di un rilevante interesse pubblico”.
“Questa funzione sussidiaria che la Legge affida agli Ordini delle Professioni sanitarie – continuano – non può non esplicitarsi anche in una funzione consultiva nelle materie che riguardano direttamente il futuro del Servizio sanitario nazionale, e dunque la tutela della salute garantita proprio dal lavoro degli iscritti: la programmazione dei fabbisogni, la formazione continua, la certificazione delle competenze, gli assetti organizzativi. E ciò nell’ottica dell’efficienza ed efficacia dei sistemi sanitari, dei quali i professionisti sono il tessuto connettivo e la linfa vitale, nell’interesse ultimo dei cittadini”.
“In questo senso – aggiungono – uno dei punti più alti a tutela dei cittadini è l’azione disciplinare degli Ordini. Anche su quest’ultima l’Autorità sembra voler eccepire, raccomandandosi che le eventuali nuove misure introdotte non prevedano ‘restrizioni non giustificate all’esercizio dell’attività professionale’. L’azione disciplinare non è uno strumento di limitazione della concorrenza, ma uno strumento di dissuasione e reprimenda di comportamenti lesivi dei diritti dei cittadini. Così come il Codice deontologico, che la FNOMCeO sta attualmente revisionando, non è un insieme di precetti anacronistici o corporativi, ma è la bussola che orienta l’attività dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri verso il bene dei pazienti e della comunità”.
“Anche il tentativo di ridimensionare il ruolo degli Ordini nell’Educazione continua in Medicina – proseguono – ci pare pretestuoso: la formazione professionale degli operatori sanitari non è mero adempimento burocratico; non si esaurisce nell’acquisizione di un numero determinato di crediti. È una politica per la qualità delle cure, la sicurezza dei cittadini e la dignità dei professionisti sanitari. È sì un obbligo professionale, ma prima ancora è una responsabilità etica e civile. Le competenze non sono mai acquisite una volta per tutte: cambiano conoscenze scientifiche, tecnologie, bisogni delle persone, organizzazioni sanitarie, fragilità sociali. Restare aggiornati significa restare capaci di curare e custodire il patto di fiducia tra professionista e paziente. E questo aggiornamento non può essere affidato sic et simpliciter al libero mercato, ma va delegato a soggetti che possiedano competenze certificate. Tra questi, gli Ordini professionali non possono esimersi dal contribuire, nelle forme e nelle modalità più efficaci e a vari livelli, alla formazione continua degli iscritti”.
“Allora – concludono Anelli e Senna – è il momento di un confronto sereno e costruttivo, che porti a scelte coerenti ed efficaci. Lo Stato ha già scelto da che parte stare: lo ha deciso ottant’anni fa quando, nella nostra Costituzione, ha definito quale unico diritto fondamentale, e dunque irrinunciabile e incomprimibile, in capo ad ogni individuo per il solo fatto di essere persona umana, quello alla tutela della salute. Lo ha ribadito con le Leggi istitutive dei nostri Ordini, ultima la Legge 3/2018 che li ha investiti del principio di sussidiarietà, e del nostro Servizio sanitario nazionale, e anche con questo Disegno di Legge Delega. Lo ha sancito con una giurisprudenza consolidata e uniforme, che sempre afferma come l’esistenza degli Ordini risponda all’esigenza di tutelare gli interessi garantiti dall’ordinamento connessi all’esercizio professionale, da cui discende la configurazione degli stessi quali enti pubblici non economici, organi sussidiari dello Stato nel perseguimento di un fine pubblico. Gli Ordini, la FNOMCeO, i medici chirurghi e odontoiatri hanno già scelto, nella piena consapevolezza che la Legge, l’Etica e la Deontologia affidano loro un unico obiettivo da perseguire: la tutela della salute delle persone, non nell’interesse di pochi ma al servizio di tutti”.
Se hai trovato utile questo articolo e non sei ancora abbonato ad Odontoiatria33, sostieni
la qualità della nostra informazione
ABBONATI
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
O33normative 14 Luglio 2026
Respinta la domanda di un giovane dentista che voleva far riconoscere come dipendente un rapporto professionale svolto in uno studio dentistico
O33gestione-dello-studio 13 Luglio 2026
Per l’Agenzia delle Entrate la trasformazione non genera plusvalenze o minusvalenze sui beni che compongono l'organizzazione professionale, inclusi clientela, beni materiali e altri asset...
approfondimenti 08 Luglio 2026
Lo Muzio: subito il Decreto per la distribuzione dei posti, a rischio non solo la formazione degli specializzandi ma l’assistenza fornita ai cittadini
Per l’Associazione ancora troppi siti e pagine social di laboratori non sarebbero a norma e pubblica una breve guida con le regole fondamentali
O33normative 24 Giugno 2026
Per il lavoratore significa poter fin da subito maturare interessi, per il datore di lavoro non poter più contare su una forma di autofinanziamento. Ecco i lavoratori interessati...
Per l’Autority “non è la pubblicità a garantire la sicurezza dei trattamenti sanitari, quanto piuttosto le misure in tal senso concretamente adottate dai professionisti nell’esercizio della...
approfondimenti 13 Ottobre 2021
L’Associazione Italiana Specialisti in Ortodonzia: denunciamo chi fa false promesse con una comunicazione fraudolenta. Soddisfatti della decisione dell’AGCM
didomenica 26 Settembre 2021
Ha fatto bene Federconsumatori a sottolineare come nel giorno della notizia della condanna di Dentix da parte dell’Antitrust a pagare un milione di euro per pratiche commerciali...
Il Progetto del Prof. Pietro Ichino ha raccolto il sostegno di alcune CAO e dei principali sindacati, Società Scientifiche, Associazioni del settore odontoiatrico.
approfondimenti 30 Novembre 2020
Fondi sanitari, su convenzioni dirette possibile svolta Antitrust. E un parere cristallino della Commissione deontologica OMCeO Udine. I commenti del presidente Fiorile e del segretario Savini
O33normative 04 Giugno 2026
Nessun obbligo di nomina da parte del collaboratore odontoiatra di un proprio specifico personale esperto di radioprotezione
cronaca 29 Aprile 2026
Senna (CAO): l’obiettivo è realizzare nel 2027 un nuovo Codice deontologico sempre più aderente ai mutamenti della professione di medico ed odontoiatra, fedele ai valori “antichi”
Approfondimenti 22 Luglio 2026
Secondo l’analisi dell’avvocato Roberto Longhin, l’emendamento introduce una deroga al sistema ordinario e rischia di creare un precedente nei rapporti tra Parlamento e...
Cronaca 22 Luglio 2026
La vicenda richiama ancora una volta l’attenzione sui rischi legati all’interruzione improvvisa dell’attività di strutture odontoiatriche organizzate in forma societaria
Approfondimenti 22 Luglio 2026
L’incauto acquisto ricade sui professionisti. Attivato un programma che consente di verificare rapidamente l'autenticità dei prodotti
Cronaca 21 Luglio 2026
L’aveva presentata ANDI Lombardia che si dice ora “sconcertata” per l’inaccettabile decisione dell’Authority su una campagna che fornisce informazioni non veritiere e...
Cronaca 21 Luglio 2026
“La nuova bozza rischia di trasformare la sentenza del TAR in una beffa”. Chiesta al Ministero della Salute un’audizione immediata sulla branca T30 Odontoiatria
Uno studio su 77 mila over 50 evidenzia forti disparità tra i Paesi. Italia tra quelle con il rischio più elevato di spese odontoiatriche "catastrofiche"
Zizzo (SUSO): urge il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) per l’attivazione dei corsi
Cronaca 20 Luglio 2026
L’iniziativa dell’EFP premia le migliori idee digitali che possono trasformare la salute orale sulla prevenzione, la diagnosi e la ricerca parodontale con riconoscimenti fino a 10.000 euro
Approfondimenti 20 Luglio 2026
Per AIO serve un cambio di passo nella vigilanza e propone un tavolo di confronto con l’obiettivo di affrontare in maniera organica il tema
Interviste 20 Luglio 2026
La CAO Nazionale ha presentato un documento con criticità e proposte d’intervento per contrastare un fenomeno che coinvolge oltre 200mila persone. Abbiamo intervistato il Vicepresidente Nazionale...
Approfondimenti 17 Luglio 2026
Per AIO servono tempi certi e una programmazione pluriennale. Musella “rappresentano un patrimonio per il Paese. Non costituiscono soltanto un percorso di alta formazione
Approfondimenti 17 Luglio 2026
Dai patti di manleva alle penali sui pazienti: quando il contratto entra in conflitto con la deontologia. Le considerazioni della CAO di Torino
Inchieste 16 Luglio 2026
Un italiano su due è interessato allo sbiancamento. Un settore con domanda latente ampia e un potenziale di sviluppo significativo per gli studi dentistici, ma va proposto
Il Cda dell'ente di previdenza dei medici e degli odontoiatri ha approvato oggi investimenti aggiuntivi sull'Italia per un quarto di miliardo di euro
