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06 Maggio 2014

Turismo odontoiatrico, le preoccupazioni dell'associazione dentisti del Ticino. Quanto i 'cattivi' sono i dentisti italiani


Dentisti che tendono ad effettuare interventi a tutti i corsi, che non dedicano il tempo necessario alle cure, che non si fanno più trovare.
Non siamo in Croazia ma in Svizzera, nel Canton Ticino ed ad essere sotto accusa sono i dentisti italiani che varcano il confine per curare "l'elvetico dente".

Ad evidenziare il problema dei professionisti transfrontalieri che dall'Italia si recano a lavorare in Svizzera è il presidente Leonardo Meier, presidente della Società ticinese dei medici dentisti (Stmd), dalle colonne del giornale online TIO, il portale del Ticino.

Il presidente Meier interviene per commentare le lamentele di una lettrice che a suo dire si era fatta convincere dal dentista che lavorava nello studio dove si era recata per una seduta di igiene ad effettuare una serie di cure che poi si sono rivelate, non solo mal eseguite, ma neppure necessarie. Almeno secondo il racconto della lettrice che nel momento del bisogno ha faticato a trovare il dentista, in quanto italiano e non più "operante" in Svizzera, ma comunque ha poi risolto il problema.

"Notiamo che spesso si presentano problemi con quei dentisti che lavorano al di qua e al di là del confine: tendono a tenersi stretti i pazienti, volendo effettuare subito e a tutti i costi un intervento. Pure agendo sulle loro paure", commenta il presidente Meier sul giornale che continua. " E ci sono anche medici che sono attivi in Svizzera per soli novanta giorni, come previsto dalla libera circolazione. Poi cessano l'attività e se ne perdono le tracce".

Un fenomeno, quest'ultimo, che secondo il presidente della Stmd è sentito soprattutto oltre il San Gottardo. "In studi molto grandi si ha un ricambio incredibile di dentisti, è vero che il mercato è libero ma in ambito sanitario bisogna tenere gli occhi ben aperti".

Ed i consigli che il dott. Meier dà ai lettori sono gli stessi che i dentisti italiani danno a quelli che vorrebbero volare in Ungheria o in Croazia per farsi curare a prezzi ridotti.

"Se un dentista è membro della Società svizzera odontoiatri - spiega - è possibile rivolgersi alla Commissione arbitrale che gratuitamente analizza la questione. Ma l'iscrizione all'associazione non è obbligatoria e, nel caso che il medico non ne sia membro, si può agire soltanto per vie civili".
L'articolo si conclude sottolineando "l'importanza del dentista di famiglia, che segue regolarmente il paziente: è una figura con cui si instaura un rapporto di fiducia".
Cambia il Paese ma i problemi sono sempre gli stessi.

 A questo link l'articolo integrale pubblicato su TIO

 
 

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