01 Marzo 2020

In volo

Editoriale

Giovanni Lodi

Volare è una cosa che faccio solo perché non ho alternative. Non mi piace. Che è un modo per dire che ho paura. Quindi, quando mi capi­ta (spesso) di essere su una scatola di metallo di diverse tonnellate che viaggia a velocità forsennata nella troposfera, cerco di pensare ad altro. Come in questo momento in cui volando sopra l’oceano Atlanti­co, per distrarmi scrivo questo editoriale.

A bordo però la preoccupazione che va per la maggiore non sembra essere la stessa mia. Perché guardandomi intorno mi sembra di essere nei corridoi di un ospedale piut­tosto che in quelli di un Boeing 787, considerato il numero di persone che indossano una mascherina.

Quando verrà pubblicato questo editoriale sicuramente se ne saprà molto di più, ma mentre scrivo, l’influenza da coronavirus è stata dichiarata un’infezione globale da po­che ore, i dati sembrano indicare una mortalità piuttosto bassa a fronte però di una contagiosità elevata, e il numero di casi in Europa si contano sulle dita di una mano. Qualcuno cerca di approfittare di questo problema per miserabili speculazioni politi­che, mentre altri temono la trasmissione via raviolo al vapore. In Cina hanno isolato una città di 11 milioni di persone e stanno terminando un ospedale iniziato poco più di una settimana fa (due fatti questi ultimi che meriterebbero un editoriale tutto per loro, seb­bene un po’ scontato).

Io la mascherina non ce l’ho, mi imbarazzerebbe e non so se sia particolarmente utile in circostanze come queste. Ma sapete cosa raccomanda l’Organizzazione Mondiale per la Sanità come primo intervento per il controllo di questa infezione? Lavarsi fre­quentemente le mani. Per partecipare al clima di paura ho quindi deciso di mettermi in tasca prima di partire un flaconcino di gel alcolico, versione in miniatura di quelli che tutti noi abbiamo sul lavandino accanto al riunito e che utilizziamo sempre tra un pa­ziente e l’altro.

Perché tutti noi tra un paziente e l’altro usiamo un gel alcolico, indipendentemente dall’allarme del momento. Giusto?

Buona lettura.

Giovanni Lodi, Direttore Scientifico di Dental Cadmos

doi: https://doi.org/10.19256/d.cadmos.03.2020.01




 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Annuncio in Evidenza


28 Settembre 2026
Vendesi in Milano muri di unità immobiliare ad uso ufficio/studio professionale/studio dentistico di circa 82mq (categoria catastale a 10)

Vendesi in Milano muri di unità immobiliare relativa a luminoso ufficio/studio professionale (utilizzato da circa trent'anni come studio dentistico e quindi già dotato dei relativi impianti idraulici ed elettrico con progetto) di circa 82 mq (categoria A10) più ampio balcone e cantina. Lo studio è situato al 2° piano di uno stabile signorile sito in area pedonale porticata con molteplici attività commerciali nella zona residenziale Lorenteggio/Tolstoj, a pochi metri dalla fermata Tolstoj della Metro 4 e dalla fermata autobus 58. Lo studio si compone di un'area reception all'ingresso, corridoio con ampio armadio, 3 locali uso ufficio (di cui uno adibibile a sala d'aspetto), 2 locali archivio (di cui uno già predisposto con piombatura sui muri per l'inserimento di Ortopanoramico/TCCB), 2 bagni indipendenti ed 1 ripostiglio/locale sterilizzazione ed è dotato di climatizzazione centralizzata a pompa di calore caldo/freddo. Servizio condominiale di portineria e di videosorveglianza. Disponibilità di posto auto comune condominiale per carico/scarico. PER INFORMAZIONI (no agenzie): vmpalombo@libero.it - 3496923067
PLANIMETRIA: in allegato

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
 
 
 
 
chiudi