01 Gennaio 2021

Gestione di un paziente affetto da patologie sistemiche e ampia cisti mandibolare

Caso clinico

Christian Bacci, Elisa Bardhi, Annalisa Angelini, Marny Fedrigo, Chiara Castellani, Gastone Zanette

Obiettivi  Lo scopo dello studio è quello di descrivere un caso significativo di gestione di un paziente con pato­logia sistemica, affetto da una le­sione cistica mandibolare di am­pie dimensioni, con un follow-up a lungo termine.

Materiali e metodi  Un paziente maschio di 70 anni si presenta presso il Pronto Soccorso Odontoiatrico di Padova lamentan­do dolore a livello dell’emimandibo­la destra. Inoltre riferisce gonfiore comparso da circa tre settimane.

All’anamnesi si rivela affetto da diabete, ipertensione, ipercoleste­rolemia, moderato sovrappeso, non fumatore, era stato sottopo­sto ad angioplastica coronarica 5 anni prima, attualmente in terapia con metformina, ramipril (ACE ini­bitore) e metoprololo (beta bloc­cante), acido acetilsalicilico e atorvastatina; veniva classificato in classe ASA III in quanto affetto da patologie sistemiche limitanti la vita lavorativa e di relazione.

L’ortopantomografia delle arcate dentarie e la tomografia compute­rizzata mostrano una lesione ra­diotrasparente a bordi ben definiti di ampie dimensioni di circa 12 cm, estendendosi dal trigono re­tromolare destro fino alla zona del canino inferiore sinistro.

La diagnosi differenziale compren­deva cisti infiammatoria apicale, ci­sti parodontale laterale, cisti follico­lare, cheratocisti odontogena, ameloblastoma unicistico.

Viene posta la diagnosi presunta di cisti infiammatoria apicale e viene programmato l’intervento di estra­zione dell’elemento 45 ed enuclea­zione della cisti mediante tecnica “bone lid”.

In attesa dell’intervento il paziente è colpito da infarto miocardico acu­to e viene dimesso dopo soli 10 giorni di ricovero e terapia, com­prendente il posizionamento di due “stent” coronarici, e la prescrizione di un secondo antiaggregante (clo­pidogrel). La precoce dimissione, motivata dalle caratteristiche beni­gne dell’episodio infartuale definite secondo le linee guida dell’Ameri­can Heart Association, i rischi di frattura patologica della mandibola, di recidiva del fatto flogistico infetti­vo, unitamente alla controindica­zione alla presenza di foci infettivi orali nel paziente cardiopatico por­tò alla decisione di rivalutare il pa­ziente e di eseguire l’intervento, nonostante il paziente venisse classificato nella classe ASA IV, in quanto l’infarto miocardico pone comunque particolari rischi (re-in­farto, disturbi gravi del ritmo ecc.) nei successivi 6 mesi.

Il paziente viene rivalutato oltre i 30 giorni di distanza da tale episo­dio. L’enucleazione cistica e l’e­strazione dell’elemento 45 viene eseguita in anestesia locale e se­dazione cosciente; la botola ossea viene fissata con placche e viti da osteosintesi.

Risultati  Le immagini radiografiche bidi­mensionali e tridimensionali a breve (6 mesi) e lungo termine (60 mesi) mostrano un’ottima guarigione e ossificazione della cavità cistica trattata secondo la tecnica “bone lid”. Il referto dell’e­same istologico conferma la dia­gnosi presunta di cisti infiamma­toria apicale.

Conclusioni  Questo case report presenta un percorso clinico diagnostico che ha portato alla risoluzione di una lesione di discrete dimensioni in un paziente con patologia sistemi­ca in modo semplice, efficace e sicuro, con un follow-up a lungo termine. Il caso illustra come la coordinazione tra vari specialisti possa consentire la gestione in si­curezza di un paziente complesso.

Significato clinico  Il lavoro presentato, pur essendo un case report, propone in modo didattico e analitico uno schema di trattamento diagnostico e te­rapeutico trasferibile alla pratica clinica.

Per continuare la lettura gli abbonati possono scaricare l'allegato.

doi: https://doi.org/10.19256/d.cadmos.01.2021.10




 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Annuncio in Evidenza


25 Giugno 2026
Studio Odontobi ricerca igienista dentale a Castelletto Sopra Ticino

Dal 1988 lo Studio Odontobi rappresenta un punto di riferimento odontoiatrico sul territorio, combinando una lunga tradizione clinica con le più moderne tecnologie del settore. Desideriamo integrare nel team un/una Igienista Dentale motivato e orientato all'eccellenza. Garantiamo l’affidamento immediato di un'agenda completa e satura, supportata da un gestionale efficiente e da una base pazienti storicamente fidelizzata. Offriamo un contratto di collaborazione stabile, inserimento in un ambiente di lavoro stimolante e un sistema premiante basato su bonus di produzione per incentivare la crescita professionale e il merito. La selezione è aperta sia a professionisti di comprovata esperienza sia a neolaureati di talento pronti a sviluppare il proprio potenziale.

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
 
 
 
 
chiudi