Meglio Medicina e Veterinaria che coprono quasi tutti i posti. Ottolenghi: il dato positivo è aver potuto costituire fin da subito le classi, senza attendere i ritardi dovuti agli scorrimenti
In attesa del nuovo decreto che confermerà il semestre filtro e le modalità per accedere ai corsi di laurea in Medicina, Odontoiatria e Veterinaria sperimentate per questo anno accademico anche per il prossimo, decreto annunciato dalla ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, si cominciano a fare i primi bilanci.
Stando ai dati pubblicati da Il Sole 24 Ore, sulla base di una rielaborazione dei dati CINECA (che gestisce per conto del Ministero i test e gli accessi), dei 63.918 iscritti al semestre aperto di Medicina, Odontoiatria o Veterinaria, sono stati 52.521 quelli che hanno sostenuto almeno uno dei tre esami obbligatori (Biologia, Chimica e Fisica). “Gli altri 11.397 risultano invece iscritti al primo anno (4.978) o a un anno successivo al primo (3.467) di un altro corso o, in minima parte (2.952), non risultano nell’Anagrafe studenti”, informa Il Sole.
Per Odontoiatria sono stati 1.028 gli studenti che sono riusciti a entrare in graduatoria e quindi a iscriversi, coprendo l’88,3% dei posti disponibili. Veterinaria ha coperto il 99,1% dei posti, Medicina il 99,3%.
Il mancato completamento dei posti disponibili per Odontoiatria può rappresentare un problema per i singoli atenei?
"Un’analisi puntuale la potremo fare solo effettuando una valutazione sede per sede”, spiega a Odontoiatria33 la professoressa Livia Ottolenghi (nella foto), presidente della Conferenza permanente dei presidenti dei corsi di laurea in Odontoiatria e protesi dentaria.
La professoressa sottolinea come il semestre filtro e il nuovo meccanismo di selezione abbiano consentito, a differenza degli anni passati, di completare in pochi mesi le iscrizioni, permettendo agli atenei di avere fin da subito tutti gli studenti in aula.
“Penso che sia un buon risultato, soprattutto il fatto di aver chiuso le graduatorie nei tempi stabiliti. Questo ha creato la possibilità di organizzare poi le lezioni in maniera ordinata, secondo quelle che erano le programmazioni. È il primo anno, è chiaro che è una situazione su cui dovremo fare delle valutazioni comparative che allo stato attuale non abbiamo ancora fatto”, afferma la professoressa Ottolenghi ricordando come, con il precedente sistema della graduatoria unica e degli scorrimenti, le classi si completassero dopo molti mesi, con conseguenti difficoltà organizzative.
Un altro aspetto positivo, sottolineato dalla prof.ssa Ottolenghi, riguarda la motivazione degli studenti.
“Coloro che sono entrati hanno scelto odontoiatria come percorso di studi. Negli altri anni, se da una parte era più ampia la flessibilità di scelta del corso di studio (Medicina e/o Odontoiatria), con la possibilità di indicare un corso principale e uno secondario, ci trovavamo spesso con lunghi scorrimenti di graduatoria o con abbandoni negli anni successivi al primo da parte degli studenti che riuscivano ad essere ammessi nel corso di prima scelta. Con questo sistema, invece, gli Atenei compongono fin dal primo anno classi formate da studenti motivati che, molto probabilmente, completeranno l’intero percorso formativo”.
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