01 Gennaio 2021

Odontoiatria e cancro della bocca: dai fattori di rischio alla riabilitazione - Modulo 1: Epidemiologia e fattori di rischio

Corso ECM

Giovanni Lodi, Marco Tarozzi, Elisa Baruzzi, Davide Costa, Roberto Franchini, Fiorella D’Amore, Antonio Carrassi, Niccolò Lombardi

Obiettivi  Questa revisione della letteratura intende aggiornare l’odontoiatra su alcune importanti conoscenze riguardanti il cancro della bocca, in particolare sui suoi aspetti epi­demiologici, in termini di frequen­za e distribuzione, e sui fattori di rischio modificabili e non.

Materiali e metodi  Sono state interrogate le più im­portanti banche dati biomediche (PubMed, Embase) e Google Scholar alla ricerca di articoli rile­vanti per gli obiettivi dell’articolo. Di questi studi è stato ottenuto il testo intero. Le informazioni con­tenute in questo lavoro sono state integrate con testi e dati già a di­sposizione degli autori.

Risultati  La ricerca ci dice che il cancro orale è una malattia poco nota tra la popolazione generale in Italia e in molti paesi del mondo, fatto che probabilmente influisce negativa­mente sulla sua prevenzione pri­maria, così come sulla tempestivi­tà della diagnosi, fattore chiave nella buona riuscita dei trattamen­ti della malattia in termini di so­pravvivenza e qualità di vita.

Tuttavia il cancro orale è tutt’altro che raro, essendo uno dei 20 più frequenti tumori al mondo, con circa 350mila nuovi casi nel 2018, due terzi dei quali tra i pa­zienti maschi. Inoltre è gravato da una mortalità piuttosto alta, dal momento che la sopravvivenza a 5 anni si aggira approssimativa­mente intorno al 50%.

Ciò vale anche per l’Italia, come dimostrano i dati più recenti che indicano che il rischio cumulativo per i tumori delle vie aereo-dige­stive è nei maschi uguale a 46, il che significa che è sufficiente se­guire 46 italiani di sesso maschile dagli 0 agli 84 anni per trovarne uno che sviluppi un tumore.

Benché questa sia una malattia multifattoriale, sulla cui patogene­si bisogna ancora imparare molto, esistono soggetti a maggior ri­schio. Tra questi sicuramente i fu­matori, per i quali è stato stabilito da anni un legame tra numero di sigarette e possibilità di sviluppare il cancro. Recentemente però si è scoperto che tale rischio esiste per chi fuma anche solo pochissi­me sigarette al giorno (1-3) so­prattutto se lo fa da molti anni. Al­lo stesso modo, anche il fumo passivo è un riconosciuto fattore di rischio per chi ne è esposto ab­bastanza a lungo.

Oltre al fumo l’altro comporta­mento a rischio principale è il consumo di alcool, fattore indi­pendente ma che se associato al fumo ha un effetto più che molti­plicativo sulla possibilità di am­malarsi. Gli altri fattori associati alla malattia comprendono l’infe­zione da virus del papilloma umano, lo stato di salute e di igiene del cavo orale, le condizio­ni socio-economiche, le abitudini dietetiche e la familiarità. È pos­sibile che questi abbiano un ruo­lo in quei soggetti che pur non essendo mai stati esposti a fumo e alcool (circa un quinto del tota­le) hanno sviluppato un tumore.

Un altro gruppo di individui a mag­gior rischio di ammalarsi di cancro orale sono quelli affetti dalle ma­lattie della bocca comprese nel gruppo dei disordini potenzial­mente maligni, termine che ha so­stituito l’espressione di lesioni premaligne. Questo gruppo è piuttosto eterogeneo e compren­de condizioni molto diverse per causa, frequenza, natura e storia clinica, quali leucoplachia, lichen planus, eritroplachia, lupus orale, graft versus host disease della bocca, cheilite attinica e altre ma­lattie meno frequenti nel nostro paese come la fibrosi sottomuco­sa. Sono tutte condizioni per cui non si dispone di trattamenti in grado di eliminare o anche solo ri­durre significativamente il rischio di cancro orale per il paziente che ne sia affetto.

Conclusioni  Nei pazienti che a causa di fattori modificabili e non siano a rischio di ammalarsi di cancro della boc­ca, lo strumento più importante a disposizione del clinico è un at­tento follow-up, il cui scopo pri­mario è di intercettare prima possibile l’insorgenza della ma­lattia, così da garantire al pazien­te le maggiori possibilità di so­pravvivenza e la migliore qualità di vita possibile.

Significato clinico  Il cancro orale è una malattia che il team odontoiatrico deve conoscere e riconoscere, così da essere in grado di offrire ai pa­zienti una corretta informazione riguardo alla malattia e ai suoi principali fattori di rischio e di in­staurare nei soggetti a rischio un corretto follow-up.

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doi: https://doi.org/10.19256/d.cadmos.01.2021.14




 
 
 
 
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