HOME - Cronaca
 
 
21 Maggio 2026

Il Comitato Valutazione Sinistri (CVS) è obbligatorio per tutte le strutture sanitarie?

A chiederlo ai ministeri competenti l’AIO Torino Cuneo che vuole in particolare chiarire se l’eventuale obbligo interessa anche agli studi mono professionali o associati


Aio to

Aio Torino Cuneo ha presentato un’istanza formale di interpello ai Ministeri competenti per ottenere chiarimenti su uno dei nodi interpretativi, per il settore dentale, dell’attuazione del Decreto interministeriale 232/2023: l’obbligatorietà del Comitato Valutazione Sinistri (CVS) e la sua eventuale estensione agli studi odontoiatrici mono professionali e associati.

Il tema nasce dall’applicazione della legge Gelli-Bianco (L. 24/2017) che, con il decreto del dicembre 2023, ha definito i requisiti minimi delle coperture assicurative e la gestione del rischio sanitario. In particolare, l’articolo 15 del decreto stabilisce che le strutture sanitarie, sia assicurate sia in auto-ritenzione del rischio, debbano gestire i sinistri avvalendosi di un apposito Comitato Valutazione Sinistri, incaricato di analizzare sotto il profilo medico-legale, clinico e giuridico le richieste risarcitorie. Ne hanno parlato su Odontoiatria33 gli avvocati Silvia Stefanelli e Gaspare Castelli, per leggerlo clicca qui.

Il CVS rappresenta l’organo tecnico deputato alla valutazione delle richieste risarcitorie e al governo del rischio assicurativo che dal 16 marzo scorso deve, stando alla formulazione legislativa, essere istituito da tutte le strutture sanitarie.

È proprio su questo punto che l’interpello dell’AIO piemontese solleva dubbi interpretativi. L’obbligo appare chiaramente riferito alle “strutture sanitarie”, definite alla lettera h) dell’art.1 e non indistintamente a ogni singolo professionista sanitario.  

Questo è un punto particolarmente rilevante per il settore. Infatti poliambulatori odontoiatrici, centri sanitari autorizzati, società odontoiatriche organizzate, strutture con articolazione complessa e pluralità di operatori appaiono rientrare più chiaramente nella nozione normativa di “struttura”. Diversa potrebbe invece essere la posizione dello studio mono professionale, del libero professionista puro, dell’attività esercitata personalmente o in forma associata senza una vera organizzazione strutturata (Stp). A questo link un approfondimento sul sito AIO Torino.

In sostanza, l’interpello sembrerebbe chiedere: ma è possibile che la norma imponga lo stesso strumento sia al grosso ospedale privato che al piccolo o medio studio monoprofessionale di provincia?

Nell’istanza, AIO Torino-Cuneo richiama esplicitamente la distinzione già tracciata dalla giurisprudenza amministrativa, in particolare dalla sentenza del TAR Lazio n. 4428/2019, che separa il concetto di “struttura sanitaria” – intesa come entità organizzata con mezzi e personale – da quello di “studio professionale”, caratterizzato invece dalla prevalenza dell’apporto intellettuale del professionista e da un’organizzazione meno complessa.

Secondo l’AIO piemontese, proprio questa distinzione genera un’area di incertezza applicativa che rischia di tradursi in obblighi difficilmente sostenibili per le realtà più piccole.

Il decreto introduce strumenti pensati per strutture complesse, con una organizzazione aziendale e una gestione del rischio articolata – osservano Laura Anna Melone e Sebastiano Rosa (nella foto) della Segreteria Sindacale. Altra questione sono invece gli obblighi assicurativi. La loro disciplina è prevista dall’articolo 2 del DM 232/2023, relativo ai requisiti minimi delle coperture assicurative e queste riguardano tutti i soggetti individuati dal decreto, compresi i singoli professionisti.

Per permettere di capire, l’interpello pone una serie di quesiti ai Ministeri.

In primo luogo, viene chiesto se le realtà organizzate in forma societaria, e quindi dotate di un’impostazione imprenditoriale, siano sempre soggette agli obblighi integrali previsti dagli articoli 15 e 16 del decreto, compresa l’istituzione del CVS. Un secondo punto riguarda le strutture private non accreditate con il Servizio sanitario nazionale.

Ma il nodo della questione riguarda in particolare gli studi monoprofessionali e associati in tutte le loro forme (Stp comprese). L’ AIO piemontese ipotizza che, alla luce della distinzione giurisprudenziale, tali realtà possano essere escluse dall’obbligo del CVS, proprio perché non assimilabili a strutture sanitarie complesse.

Riteniamo necessario – proseguono i due referenti per la segreteria sindacale regionale – che venga chiarito se il criterio determinante siano la forma organizzativa o giuridica, ad esempio società versus libero professionista, oppure il livello di organizzazione e complessità della struttura con esplicito quesito sulle Stp, ovvero associazioni di professionisti operanti in forma societaria dove l’organizzazione di mezzi e personale risulta prevalente rispetto alle singole prestazioni professionali”.

L’eventuale obbligo di istituire un CVS comporterebbe, anche per piccoli studi, la necessità di dotarsi di competenze tecniche e legali articolate, con conseguenti costi organizzativi e gestionali. “Senza un chiarimento esplicito – viene sottolineato – si rischia di creare un’applicazione disomogenea della norma e un aggravio sproporzionato per i professionisti che operano in forma individuale o associata”.  


Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

In una nota unitaria, i due sindacati rappresentano al Ministero l’opportunità di riconsiderare quanto definito a carico degli studi odontoiatrici ed esentare studi monoprofessionali, associati e...


Ai Ministeri competenti, oltre ai chiarimenti viene ribadito: gli studi monoprofessionali non sono coinvolti


Per ANDI sarà opportuno programmare l’adesione al fine di mantenere una condizione di piena coerenza al dettame legislativo


Per gli avocati Stefanelli e Castelli è un obbligo e non si può ignorare. Ecco di cosa si tratta e perché lo studio odontoiatrico deve attivarsi


Una guida ENPAM aiuta nel capire il “glossario” utilizzato nelle polizze e quali siano le voci importanti da verificare nella scelta


Respinta la domanda di un giovane dentista che voleva far riconoscere come dipendente un rapporto professionale svolto in uno studio dentistico


Per l’Agenzia delle Entrate la trasformazione non genera plusvalenze o minusvalenze sui beni che compongono l'organizzazione professionale, inclusi clientela, beni materiali e altri asset...


Lo Muzio: subito il Decreto per la distribuzione dei posti, a rischio non solo la formazione degli specializzandi ma l’assistenza fornita ai cittadini


L’AGCM, commentando il DDL sulle professioni sanitari, riferendosi agli Ordini, chiede una netta distinzione tra le funzioni pubblicistiche di regolazione e vigilanza e la rappresentanza degli...


Per l’Associazione ancora troppi siti e pagine social di laboratori non sarebbero a norma e pubblica una breve guida con le regole fondamentali


Altri Articoli

Le risonanze magnetiche rivelano che chi perde più denti presenta nel tempo maggiori segni di deterioramento della sostanza bianca cerebrale


Dalla cronaca alla responsabilità: perché l’intelligenza artificiale rappresenta una straordinaria opportunità per l’odontoiatria e la medicina, ma solo se rimane sotto il controllo della...


Approvato emendamento Borghetti per finanziare un progetto sperimentale di odontoiatria sociale destinata agli anziani economicamente fragili


Dalla classificazione dei dispositivi ai rischi per operatori e pazienti, fino agli obblighi previsti dal D.Lgs. 81/2008. Il documento include una check-list per verificare la conformità dello...


In occasione della Giornata Mondiale del Self-Care, Haleon richiama l'attenzione sul valore della prevenzione e sul ruolo della salute orale quale componente essenziale del...


Alcune considerazioni del prof. Luigi Rubino sull’evoluzione del rapporto tra odontoiatra ed odontotecnico nell’era digitale


La CCEPS respinge il ricorso e conferma la decisione della CAO di Brescia. Contestati: messaggio promozionale sull'implantologia, l'uso di termini ritenuti fuorvianti e l'omessa comunicazione...


Cronaca     23 Luglio 2026

Corso di protesi totale digitale

Organizzato a Torino dal COI a fine ottobre e rivolto a odontoiatri e odontotecnici. Il corso contribuirà a sostenere il progetto solidale “Un sorriso migliora la vita”


Secondo l’analisi dell’avvocato Roberto Longhin, l’emendamento introduce una deroga al sistema ordinario e rischia di creare un precedente nei rapporti tra Parlamento e...


La vicenda richiama ancora una volta l’attenzione sui rischi legati all’interruzione improvvisa dell’attività di strutture odontoiatriche organizzate in forma societaria


L’incauto acquisto ricade sui professionisti. Attivato un programma che consente di verificare rapidamente l'autenticità dei prodotti


L’aveva presentata ANDI Lombardia che si dice ora “sconcertata” per l’inaccettabile decisione dell’Authority su una campagna che fornisce informazioni non veritiere e...


Uno studio su 77 mila over 50 evidenzia forti disparità tra i Paesi. Italia tra quelle con il rischio più elevato di spese odontoiatriche "catastrofiche"


Zizzo (SUSO): urge il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) per l’attivazione dei corsi


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Annuncio in Evidenza


25 Giugno 2026
Studio Odontobi ricerca igienista dentale a Castelletto Sopra Ticino

Dal 1988 lo Studio Odontobi rappresenta un punto di riferimento odontoiatrico sul territorio, combinando una lunga tradizione clinica con le più moderne tecnologie del settore. Desideriamo integrare nel team un/una Igienista Dentale motivato e orientato all'eccellenza. Garantiamo l’affidamento immediato di un'agenda completa e satura, supportata da un gestionale efficiente e da una base pazienti storicamente fidelizzata. Offriamo un contratto di collaborazione stabile, inserimento in un ambiente di lavoro stimolante e un sistema premiante basato su bonus di produzione per incentivare la crescita professionale e il merito. La selezione è aperta sia a professionisti di comprovata esperienza sia a neolaureati di talento pronti a sviluppare il proprio potenziale.

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi