01 Settembre 2021

Endodonzia: tecniche cliniche, strumenti, materiali e casi complessi - Modulo 2: Tecniche cliniche di otturazione del canale endodontico. Cementi bioceramici e convenzionali nell’evoluzione delle tecniche

Corso ECM

Fausto Zamparini, Andrea Spinelli, Gian Andrea Pelliccioni, Maria Giovanna Gandolfi, Carlo Prati

Obiettivi  Lo scopo di questo modulo è descrivere le principali tecniche di otturazione cana­lare, i biomateriali utilizzati per sigillare lo spazio endodontico, i limiti, i vantaggi e le applicazioni principali, con attenzione ad alcuni aspetti tecnici critici.

Materiali e metodi  Sono state esaminate le principali tec­niche di otturazione canalare ottenute dall’analisi dei dati della letteratura in­ternazionale con cenni storici e con va­lutazioni cliniche. I principali biomate­riali per sigillare il canale sono descritti e discussi in base alle loro proprietà chimico-fisiche e biologiche, con atten­zione a tempi di indurimento, radiopaci­tà, capacità di espandersi e di rilasciare elementi quali il calcio.

Risultati  L’otturazione del canale endodontico deve impedire la ricolonizzazione bat­terica del canale precedentemente strumentato, deterso e sagomato e impedire la fuoriuscita dei batteri dall’apice radicolare.

Per questi motivi l’otturazione canalare deve sigillare perfettamente lo spazio endodontico. Il riempimento canalare deve essere privo di vuoti e di gap all’in­terfaccia canale-materiale di otturazio­ne, deve rimanere stabile nel tempo, biocompatibile e radiopaco. Le tecniche di otturazione del canale devono essere facili da eseguire anche in canali con anatomie difficili e devono risultare indi­pendenti, per quanto possibile, dall’abi­lità e dall’esperienza dell’operatore.

Tecniche quali la compattazione late­rale, la verticale a caldo e le varianti eseguite con guttaperca e sealer tra­dizionali hanno dimostrato validi risul­tati nel tempo. Anche i sistemi basati su carrier plastici rivestiti con gutta­perca, ormai sviluppati da 30 anni, si sono rivelati estremamente validi e con una sistematica di esecuzione molto semplificata e quindi predicibile.    

Per questo motivo appaiono come una delle tecniche di riferimento attuali. Ogni tecnica prevede l’utilizzo di sealer (o cementi endodontici). I sealer hanno lo scopo di migliorare il sigillo, occu­pando le piccole porosità e i deficit di ri­empimento, garantendo la stabilità del sigillo nel tempo.

Accanto ai tradizionali cementi ossido di zinco-eugenolo e derivati, sono da anni apparsi i cementi su base resinosa-epossidica, con ottimi risultati clinici a di­stanza.

I cementi calcio-silicatici bioceramici so­no un gruppo di materiali derivati dai ce­menti MTA inizialmente utilizzati per ripa­rare le perforazioni e per le otturazioni re­trograde in corso di apicectomia. I bioce­ramici hanno alcune innovative proprietà quali eccellente biocompatibilità, oste­oinduzione, capacità di indurire in am­biente umido, di espandersi e di nuclea­re apatite.

Le tecniche di otturazione a freddo con cono singolo o con compattazione late­rale sono raccomandate per tali ce­menti. Le applicazioni cliniche in cui so­no indicati possono essere anche in elementi con perforazioni e false stra­de, apici beante e umidi, grandi deficit ossei periapicali e altre situazioni clini­che difficili.

Conclusioni  Il ruolo dell’otturazione e della riabilita­zione coronale è estremamente impor­tante per prevenire nel tempo la reinfe­zione. È importante pertanto conoscerli e prendere confidenza con il loro utilizzo.

Le caratteristiche chimico-fisiche, meccaniche e le proprietà dei mate­riali, unitamente alle metodiche di ap­plicazione, devono essere perfetta­mente conosciute dall’operatore per poterle utilizzare al meglio con le tec­niche più appropriate.

Significato clinico  Le tecniche di otturazione endodonti­che mirano ad assicurare un prolun­gato e stabile sigillo endodontico con lo scopo di prevenire la reinfezione batterica del canale. Queste tecniche sono purtroppo ancora in parte ope­ratore-dipendente, anche se le car­rier-based appaiono più semplici, predicibili e applicabili in canali con anatomie complesse.

L’evoluzione dei cementi, con l’introdu­zione dei bioceramici a rilascio di calcio, può rappresentare un ulteriore passag­gio verso un’endodonzia più predicibile, con materiali osteoinduttivi, osteocon­duttivi e biologicamente attivi, onde am­pliare le possibilità di trattamento.

Per continuare la lettura gli abbonati possono scaricare il PDF allegato.

doi: https://doi.org/10.19256/d.cadmos.07.2021.10




 
 
 
 
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