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25 Marzo 2013

Il ritorno degli impianti a lama

Dopo quasi trent'anni gli impianti a lama potrebbero tornare nell'uso clinico

di Cosma Capobianco


impianto lamaimpianto lama
Sconosciuti alla maggior parte dei dentisti minori di 50 anni, gli impianti a lama potrebbero conoscere una seconda giovinezza. La Food and Drug Administration, infatti, ne sta valutando la promozione da classe III (dispositivi pericolosi) a classe II (dispositivi a rischio medio).
Il motivo di questo ritorno di fiamma è che "i benefici superano i rischi in misura sufficiente a giustificare il passaggio dalla classe III, che richiede un'autorizzazione prima dell'immissione in commercio, alla classe II che richiede una semplice notifica". 
Secondo alcuni autori, per le lame esistono ancora indicazioni cliniche, in particolare per quei siti dove la scarsità di osso non pemette di inserire i normali impianti cilindrici o conici. Inoltre, possono essere utili anche in quei pazienti che non vogliono sottoporsi a complesse procedure chirurgiche per recuperare un volume di osso sufficiente.
La FDA ha fatto sapere di avere preso questa decisione dopo avere esaminato la letteratura disponibile e averne ricavato un favorevole profilo di sicurezza in base al rapporto tra impianti andati a buon fine e numero di eventi avversi. Sono previsti, comunque, controlli e disposizioni specifiche per una serie di fattori tra cui la compatibilità con gli esami di risonanza magnetica.
Gli impianti a lama subirono un progressivo abbandono all'inizio degli anni '80 in coincidenza con l'arrivo degli impianti osteointegrati; bisogna anche considerare che, dal punto di vista operativo, un impianto simile con le metodiche disponibili all'epoca non dava le attuali garanzie di successo clinico. Inserire una lama in una cresta edentula senza una TAC di supporto come oggi è un'impresa sulla quale nessun operatore si sentirebbe di dare la minima garanzia.
Il ritorno delle lame dovrà comunque scontrarsi con l'insufficienza o la vera e propria mancanza di istruttori: i professionisti con un'esperienza tale, oltre che pochi, sono per lo più in pensione e bisognerà formarne di nuovi. Il mercato, inoltre, prima di ripartire avrà bisogno di un minimo di conferme cliniche e, in implantologia, questo significa anni di follow-up. Una piccola ma interessante casistica sulle lame prodotte col metodo Cad-Cam è appena stata pubblicata da un gruppo italiano (Mangano F et al Custom-made, selective laser sintering (SLS) blade implants as a non-conventional solution for the prosthetic rehabilitation of extremely atrophied posterior mandible. Lasers Med Sci. 2012 Sep 14. [Epub ahead of print]).

 
 

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