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01 Febbraio 2019

Il digitale “amico”. Intervista al Presidente della Digital Dental Academy Massimo Nuvina


Sarà il Centro Congressi Humanitas University di Milano ad ospitare il 29-30 Marzo 2019 il 6° Congresso internazionale sul digitale in odontoiatria.
Un evento congiunto tra Digital Dental Academy e Humanitas Dental Group Friendly Digita lè la parola chiave di questa edizione durante la quale verranno approfondite le declinazioni digitali di odontoiatria estetica, restaurativa nelle usure dentali, protesi, odontotecnica, implantologia e ortodonzia viste al digitale.

“Un insieme di relatori di profilo internazionale, italiani e stranieri, portatori delle maggiori novità in un campo che oggi è ristretto ma che, tra non molto, sarà l’odontoiatria di tutti i giorni”, ci dice Massimo Nuvina (nella foto), Presidente della Digital Dental Academy.  


Presidente Nuvina, il digitale può considerarsi ancora una novità? 

La diffusione delle metodiche digitali nel nostro paese è ancora molto lontana da quella di altri paesi europei come la Germania e la Francia, tanto per fare un esempio. Si pensa che meno del 10% degli studi odontoiatrici sia dotato di un sistema digitale per la rilevazione dell’impronta. 


La necessità di aggiornamento e di formazione è quindi elevata? 

Noi pensiamo di sì. Io stesso che mi sono dedicato al digitale da più di sette anni scopro novità quotidianamente; nuovi sistemi, nuove metodiche, nuove procedure che cambiano il rapporto odontoiatra-paziente in modo radicale. Una nuova vita professionale che da una ventata di entusiasmo.   


Come mai Milano e Humanitas? 

La grande piazza ci aveva sempre spaventato, essendo la nostra una piccola associazione. L’invito del Prof Roberto Weinstein, che ringrazio ancora una volta per il supporto offertoci già nelle prime fasi dell’organizzazione del convegno, ad organizzare “qualcosa di digitale assieme” è sfociato in questa iniziativa. Humanitas Dental Center è una realtà all’interno di una prestigiosa struttura ospedaliera d’avanguardia che ha anche un Corso di Laurea in Medicina di livello internazionale; approfitto dell’occasione per ringraziare anche il Magnifico Rettore Prof Marco Montorsi che ha dato l’assenso al patrocinio di questo evento.  


Il programma ci pare assai denso? 

In effetti volevamo coprire una vasta serie di problematiche: dalla protesi complessa, alla restaurativa semplice passando per gli impianti e sconfinando nell’ortodonzia. 


Un progetto ambizioso e complicato? 

Il digitale nasce per semplificare, per rendere agevole una serie di passaggi che, se ben applicati, portano alla soluzione in tempi brevi con un’efficacia clinica mediamente migliore rispetto alle tecniche tradizionali. Da qui la nostra volontà di raggruppare un insieme di clinici di qualità eccellente per rendere disponibile a un auditorio composito l’insieme di tutte queste soluzioni che, se comprese, porteranno alla formulazione di piani di trattamento. 


Ci chiarisca meglio questo passaggio? 

Lei pensi a una persona di mezza età, come si usa dire, che voglia trasformare il proprio sorriso. Un tempo aveva a disposizione la soluzione protesica, lunga e invalidante. Oggi, in una giornata può trasformare il proprio sorriso, pre-visualizzando il risultato e realizzando, ad esempio, delle faccette in ceramica integrale. Può anche scegliere di non toccare i propri denti e, con un allineatore invisibile, fare una cura ortodontica che non comprometta la sua vita di relazione. 


Il sabato ha un formato nuovo per Digital Dental Academy 

Il sabato sarà suddiviso in tre sezioni, una legata all’implantologia, vera manna per il digitale, la seconda con temi di restaurativa e di estetica, mentre una parte molto consistente verrà dedicata all’ortognatodonzia che, nelle soluzioni digitali, sta trovando alleanze preziose. 


Sembra un progetto congressuale molto affascinante… 

Noi cerchiamo sempre di fornire il meglio a quelli che hanno, e sono già quasi un migliaio, dato fiducia alla nostra che non vuole essere un’associazione ma una “piazza” digitale entro la quale incontrarsi per scambiare esperienze e informazioni. Con rigore culturale ma con atteggiamento amichevole: per questo aspettiamo molti colleghi al Friendly Digital del 29-30 Marzo.

 
 

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