HOME - Approfondimenti
 
 
30 Marzo 2018

Dormire a bocca aperta aumenta il pH acido con rischio erosione smalto

Breschi (AIC): sotto osservazione chi soffre di OSAS e bambini


Russare o respirare a bocca aperta può far venire la carie. A ricordarlo è l’AIC (Accademia Italiana Conservativa) evidenziando come recenti studi scientifici affermino che chi russa per buona parte della notte o respira a bocca aperta porta a un calo del pH del cavo orale che mette a rischio lo smalto e facilita la comparsa delle lesioni cariose. Gli esperti di AIC sottolineano che il rischio è consistente soprattutto in chi soffre della cosiddetta sindrome delle apnee ostruttive notturne (OSAS), e che trascorre gran parte della notte respirando in modo incostante. Inoltre, il pericolo aumenta ancora di più se si parla dei bambini: il 15% dei più piccoli, di notte, passa l’80% del tempo respirando a bocca aperta per colpa di frequenti raffreddori e allergie.

“Il nostro organismo è strutturato in modo che la respirazione avvenga dal naso, quando non succede nell’ambiente del cavo orale si crea uno squilibrio pericoloso – spiega all’agenzia ANSA il prof. Lorenzo Breschi (nella foto), Presidente AIC e Professore Ordinario di Odontoiatria Conservativa presso l’Università di Bologna – Infatti, il fisiologico pH del cavo orale cala in modo significativo portando ad un netto aumento dell’acidità della bocca: un ambiente più acido e un pH basso favoriscono l’erosione e l’indebolimento dello smalto, anticamera dello sviluppo della carie”. Numerosi studi su adulti e bambini hanno confermato i rischi associati ad una scorretta respirazione in quanto lo squilibrio del pH intra orale dovuto alla ridotta capacità di neutralizzare un ambiente acido porta alla distruzione dei tessuti dentali esistenti così come dei materiali utilizzati per il loro restauro.

“Il rischio di sviluppo della patologia cariosa è aumentato di oltre il 37% rispetto ai soggetti che non soffrono di disturbi respiratori – aggiunge Breschi – Respirare a bocca aperta infatti “asciuga” il cavo orale. Il continuo passaggio di aria all’interno della bocca secca le mucose facendo evaporare il sottile strato protettivo di saliva che, grazie a enzimi antibatterici, anticorpi e sali minerali in essa contenuti assicura con il suo flusso regolare una buona detersione delle superfici dentali, il bilanciamento del pH e, di conseguenza, la rimineralizzazione dello smalto. La saliva inoltre ha il compito di contrastare i batteri che producono gli acidi: la secchezza orale quindi contribuisce a far salire i livelli di acidità e parallelamente altera la flora batterica orale, favorendo oltre alle carie anche la comparsa di irritazioni, stomatiti, afte e infiammazioni gengivali”.

La maggiore prevalenza di lesioni cariose e di infiammazione gengivale è stata riportata da diverse ricerche condotte sui bambini che mostrano come respirare male di notte, per esempio per colpa di allergie e asma, aumenta notevolmente la percentuale di esperienza di carie sui denti decidui.

“Per evitare conseguenze sulla salute orale è perciò molto importante risolvere i disturbi che compromettono una buona respirazione durante il sonno sia negli adulti che nei bambini – sottolinea Breschi – Spesso, purtroppo, il 75-80% dei casi di patologie del sonno non viene diagnosticato, sarebbe invece essenziale riconoscere il problema per risolvere non solo i disturbi della respirazione e ridurre i rischi cardiovascolari ad essi correlati , ma anche per ridurre i rischi per la salute dei denti”.

Articoli correlati

Il recente convegno “Patologie sonno correlate: il ruolo dell'odontoiatra in un approccio multidisciplinare alle OSAS” - organizzato da Odontostomatologia e Pneumologia...

di Lea Fanti


Dal dentista i possibili interventi precoci, dal Collegio alcune indicazioni


Le correlazioni odontoiatriche anche in funzione dei farmaci utilizzati per combattere la malattia


Le apnee notturne interessano 6 milioni di potenziali pazienti con rischi e costi sociali elevatissimi


Il bruxismo durante il sonno (SB) è purtroppo un fenomeno sempre più comune anche nei bambini [Manfredini 2013].Alcuni comportamenti legati al sonno, come il russare, la...


Altri Articoli

A Milano e Roma, con il professor Antonio Pelliccia


Nel pomeriggio di ieri 13 dicembre, la Camera ha convertito in legge il decreto Fiscale. Il testo approvato definitivamente - lo stesso votato in Senato- conferma all'articolo 10 bis l'esonero...


La partita iva era quella per la “coltivazione di cereali”, il diploma quello di odontotecnico ma lo hanno sorpreso mentre faceva il dentista in un locale adibito a studio odontoiatrico privo di...


Il nome dell’operazione, “Golden Tooth”, ricorda i film di 007 ma in questo caso nessun intrigo internazionale ma la scoperta dell’ennesimo abusivo.  A condurre l’indagine la Guardia di...


Nelle superfici in cui si producono rifiuti speciali non è dovuta la TARI ma incombe sul contribuente l’onere della prova.È questa la sintesi delle indicazioni del Ministero della Finanze rese...


 
 
 
 
 
 

Speciale in Evidenza


28 Giugno 2018
Nuove acquisizioni in tema di placca batterica: come modificarla per renderla meno aggressiva

Il microbiota orale: i mezzi per diminuirne la patogenicità al fine di salvaguardare tessuti dentali e parodontali

 
 
 
 
 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi