HOME - Farmacologia
 
 
14 Maggio 2012

L'omeprazolo può essere usato anche in endodonzia

Farmacologia: nuove prospettive

di Cosma Capobianco


PillolePillole

Forse le vie della medicina non sono infinite, ma di sicuro  sono assai varie e imprevedibili. Capita così che un celebre farmaco come l'omeprazolo, inibitore di pompa protonica (IPP) con un vasto pubblico di affezionati estimatori, possa diventare un valido alleato in funzione antibatterica nella terapia endodontica. Questa è la prospettiva aperta dalla ricerca descritta nel box e pubblicata lo scorso settembre (Wagner C. et al. J Endod 2011;37:1253-7).

Batteri pompati
Le motivazioni che hanno portato a questa originale sperimentazione sono diverse. La prima è che alcuni batteri collegati alle patologie endodontiche (come Enterococcus faecalis) dispongono di una pompa protonica sulla membrana cellulare. Questo potrebbe spiegare la loro resistenza in ambienti con pH estremi, come quello altamente basico indotto dalle medicazioni con idrossido di calcio, dove una cellula normalmente non sopravvive.
La seconda è l'azione antibatterica dimostrata dagli IPP, anche se non è ancora chiaro il meccanismo sottostante, azione che si è rivelata utile, pur se non risolutiva, contro il celebre Helicobacter pylori.
Infine gli IPP hanno alcune interessanti proprietà antinfiammatorie tra cui l'inibizione della migrazione neutrofila e  della sintesi dei precursori delle citochine, oltre ad avere dimostrato in vitro un effetto inibitorio anche sul riassorbimento osseo.

In vivo veritas
Al di là dei risultati ottenuti, la ricerca di Wagner e coll. si distingue nel panorama attuale perché la sperimentazione in vivo, sia pure in un animale, permette di arrivare a conclusioni più utili per la clinica. Da più parti, infatti, è stato segnalato che efficacia e utilità degli irriganti canalari o altri materiali endodontici possono calare notevolmente all'interno di una radice ancora inserita nell'osso rispetto a quanto succede in vitro.
Perciò, è essenziale usare un modello in vivo per sperare di poter applicare nella clinica i risultati ottenuti in laboratorio.

I fattori
Tra i fattori che più influiscono in questo senso, vi sono le proprietà strutturali e biochimiche della dentina e delle sostanze organiche rimaste nel canale e nei tubuli, come la popolazione batterica, le cellule di difesa e i residui pulpari.
L'effetto tampone della dentina, per esempio, è ben noto e importante e sicuramente attenua l'azione alcalinizzante dell'idrossido di calcio, riportando il pH verso valori più fisiologici. Anche l'ipoclorito di sodio non è insensibile a questo effetto e lo stesso vale per altri disinfettanti. I dati disponibili dicono che l'azione antibatterica cala rapidamente all'interno dei canali; quelli che se la cavano meglio sono la coppia canfora-fenolo, che dura 3-5 giorni, e la tricresolformalina che può arrivare a una settimana.

Further studies are needed
È la frase che spesso chiude gli articoli delle riviste scientifiche: sono necessarie ulteriori ricerche. È come il "vissero felici e contenti", sentimenti sicuramente provati dagli autori che aggiungono un titolo alla loro serie di pubblicazioni da esibire alla prossima occasione. Meno felici i loro lettori che non sanno che farsene di certe ricerche.
È difficile non provare molti dubbi sull'utilità (e sulle ragioni dei finanziatori) di certi esperimenti, come per esempio quello in cui è stata valutata l'azione di tre cementi endodontici addizionati di amoxicillina su una popolazione di batteri patogeni in vitro (Baer J, J Endod 2010;36(7):1170-3). Oppure quello che, sempre in vitro, ha misurato l'effetto contro i medesimi batteri di Uncaria tomentosa (nota anche come "unghia di gatto"), una pianta usata dagli indios sudamericani (Herrera DR,J Oral Sci. 2010 ;52(3):473-6). Il bello è che gli autori del primo studio concludono, (guarda un po'), che i cementi con amoxicillina sono significativamente più efficaci di quelli normali. Qualcosa di meno esotico e altrettanto inutile? l'estratto di Rosa damascena, ammirata e profumata inquilina di molti giardini, è ricco di alcoli e oli essenziali (tra cui l'eugenolo) e batte l'ipoclorito di sodio quando lo si mette a contatto con E. faecalis e P. gingivalis .
Sempre in provetta, naturalmente (Shokouhinejad N, J Calif Dent Assoc 2010;38(2):123-6).  L

Materali e metodi
Lo studio è stato condotto su un modello animale (ratto) da tempo usato nella ricerca endodontica. Dapprima è stata creata una lesione periapicale nel primo molare inferiore lasciando esposta la polpa per 4 settimane; poi i canali radicolari sono stati trattati in modo diverso a seconda del gruppo: idrossido di calcio (controllo), idrossido di calcio con omeoprazolo in rapporto 1:1 (gruppo sperimentale). Infine sono stati prelevati i campioni microbiologici e i preparati istologici dopo due e quattro settimane.

I risultati
I risultati sono stati in linea con le attese sull'effetto positivo dell'omeprazolo. Infatti, il controllo radiografico finale ha rivelato una guarigione più favorevole nel gruppo sperimentale rispetto a quello di controllo e l'esame microbiologico ha mostrato un maggiore effetto inibitorio sui cocchi gram positivi nel gruppo sperimentale. Ma il risultato più soddisfacente è venuto dalle osservazioni istologiche: nel gruppo sperimentale l'infiltrato infiammatorio era minimo e le aree di riparazione ossea periapicale erano bene evidenti e notevolmente più estese rispetto al gruppo controllo.
Non è la prima volta, comunque, che si cerca di potenziare l'effetto dell'idrossido di calcio. Negli ultimi anni, infatti, si è sperimentata l'aggiunta di clorexidina allo scopo di aumentare la capacità antibatterica ma i risultati sono discordi, anche per le difficoltà di trasferire i risultati sperimentali nella realtà clinica.

Leggi anche:
Endodonzia: una ricerca indaga gli insuccessi

GdO 2012;3:11

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

La linea, brevettata, è studiata per rafforzare il sistema immunitario naturale, creando una barriera protettiva contro batteri, infezioni e virus


Le resine composite attualmente sono sicuramente i materiali più utilizzati per le otturazioni dirette. Il loro vantaggio principale è quello estetico, al quale si aggiunge anche il...


Obiettivi. Il perossido di idrogeno (H2O2) è considerato un efficace disinfettante naturale, mentre l’acido ialuronico, normalmente presente nella mucosa orale, contribuisce ai meccanismi sia di...


Obiettivi: dimostrare se la documentata azione antibatterica di un collutorio sia dovuta agli oli essenziali in esso contenuti come principio attivo, oppure all’elevata concentrazione di etanolo...


Lo studio valuta la suscettibilità dei pazienti affetti da asma cronica e broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) a sviluppare maggiormente carie dentale

di Lara Figini


In uno studio sperimentale, pubblicato sul Journal of Dentistry, gli autori hanno esaminato l’effetto modulatorio della vernice arginina - fluoruro su un biofilm multispecie

di Lara Figini


Per la prof.ssa Nardi il punto focale è l’approccio clinico tailor-made: elemento fondamentale che deve portare l’operatore a scelte opportune protocollari incentrate non sulla patologia ma...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


In una revisione sistematica con meta-analisi, pubblicata sul Journal of Dentistry, gli autori hanno cercato di affermare l’efficacia della somministrazione di antibiotici locali nel...

di Lara Figini


Immagine di repertorio

Una ricerca ha valutato l’impiego di un cemento a base di silicato di calcio come sostituto dentinale nei molari trattati con pulpotomia completa


Lo studio valuta la reazione infiammatoria e il potenziale bioattivo della nuova formulazione del materiale bioceramico NeoPUTTY

di Lara Figini


Quando dobbiamo affrontare un caso clinico che riguarda la frattura di un incisivo, in cui vi è stato il coinvolgimento di smalto, dentina e polpa, il nostro obiettivo è...

di Simona Chirico


I materiali al silicato tricalcico ad oggi in commercio sono svariati e vengono utilizzati per le procedure di riempimento del canale radicolare, per l’otturazione apicale,...

di Lara Figini


Altri Articoli

Il Sindacato: gli ambulatori odontoiatrici non possono essere imprese quando si tratta di pagare tasse e soggetti invisibili quando si tratta di accedere agli aiuti


Il Ministero della Salute chiarisce che la vendita può essere fatta solo ai professionisti in possesso delle necessarie competenze professionali. Senna (CAO): un chiarimento importante


Musella: la tutela del paziente passa dal rispetto delle competenze professionali. Grave la connivenza o la tolleranza del titolare di studio


Per ANDI sarà opportuno programmare l’adesione al fine di mantenere una condizione di piena coerenza al dettame legislativo


Immagine di repertorio

Lavorava in uno studio a Colleferro con la complicità del titolare dello studio, a segnalarlo alcuni pazienti. Lo studio è stato posto sotto sequestro


Presentati Invisalign ART (Advanced Restorative Treatment), i risultati del progetto pilota italiano e la configurazione del laboratorio del futuro


Crescita costante, innovazione e internazionalità al centro del futuro del dentale. Alcuni dei dati di questa edizione: 400 espositori, oltre 200 relatori e 21 mila presenze, 4 mila in più rispetto...


Trombelli: un segnale che non va sottovalutato. Una ricerca SIdP ha fotografato la salute orale degli italiani per fascie di età


In vista delle elezioni ANDI 2026, Odontoiatria33 ha intervistato il candidato presidente Corrado Bondi della lista Lavoro & Valori


In vista delle elezioni ANDI 2026, Odontoiatria33 ha intervistato il candidato presidente Tomaso Conci della lista Orizzonti


Ottolina: una evoluzione naturale del percorso della nostra Società Scientifica e vuole essere un segnale di attenzione verso una realtà sanitaria e sociale in continua trasformazione. Invariati...


Presentata in Expodental. Costi in rialzo, tariffe ferme e nei prossimi 10 anni il 60% dei titolari di studio andrà in pensione. Basso il tasso di soddisfazione tra i 36-45 anni, meglio quello dei...


Una revisione internazionale esplora il ruolo delle piattaforme digitali nella comunicazione sanitaria, tra opportunità educative e necessità di costruire modelli affidabili di divulgazione


Dal Congresso CAO all’Expodental Meeting il messaggio per la professione: L’IA rappresenta uno strumento potente, ma la cura è fatta di relazione tra medico e paziente


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
 
 
 
 
chiudi