HOME - Cronaca
 
 
27 Marzo 2012

Riforma dell'Università: a che punto è?

Intervista ad Antonella Polimeni

di Norberto Maccagno


PolimeniPolimeni

Cento giorni. Tanto è passato (o poco più) da quando si è insediato il governo tecnico guidato da Mario Monti e con lui il nuovo ministro dell'Istruzione, Francesco Profumo. Ma che ne è stato della riforma Gelmini che attendeva i decreti attuativi per essere portata a regime? E di tutti i progetti, tra scuole di specializzazione, valutazione della ricerca, formazione degli studenti attraverso un percorso di assistenza ai pazienti del Ssn, che erano stati avviati, almeno sulla carta?
Abbiamo fatto il punto con Antonella Polimeni, presidente del Collegio dei Docenti, in occasione della 19° edizione del congresso (che si terrà dal 12 al 14 aprile a Torino), anche per capire se l'odontoiatria sia ancora un corso di laurea ambito.

Professoressa Polimeni, partiamo dall'Università. Nell'intervista che le avevo fatto lo scorso anno (GdO 2011;3:2-3) mi ha parlato dei problemi generati dalla riforma Gelmini e della necessità dell'approvazione dei decreti attuativi perché fosse pienamente operativa. Oggi le cose sono migliorate?
Mancano ancora alcuni decreti attuativi, c'è molta attesa. L'attuale ministro dell'Università, Francesco Profumo, ha dichiarato di voler portare a compimento la riforma.
Il Regolamento sul conferimento dell'abilitazione scientifica nazionale per l'accesso al ruolo di professori universitari, a norma dell'articolo 16 della legge 30 dicembre 2010, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 16 gennaio; il Consiglio di Stato ha licenziato il decreto sugli indicatori e ne aspettiamo la pubblicazione entro mar-zo. Se tale tempistica verrà rispettata, le procedure per l'abilitazione scientifica nazionale potrebbero partire entro l'estate.
Un altro passaggio importante è stato l'avvio da parte dell'Agenzia nazionale di valutazione (Anvur) dell'esercizio Valutazionequalità della ricerca (Vqr) deputato a verificare la qualità della ricerca prodotta dai docenti italiani negli ultimi sette anni e di conseguenza dei vari Atenei.
La valutazione sarà un parametro fondamentale per stanziare il fondo di finanziamento ordinario (parte premiale).

Quali sono le sue impressioni su questi primi 100 giorni di attività del nuovo ministro dell'Università?
Direi positivi. Poi, per quanto riguarda l'odonto-iatria ci è sembrato subito ben disposto a capire e intervenire sui problemi. Mi riferisco in particolare alla decisione di impedire all'Università Fernando Pessoa di Lisbona di aprire una succursale in Italia (si veda il Visto da Fuori pagg. 1 e 4). Questo avrebbe legalizzato il business della formazione odontoiatrica in Italia creando danni irreparabili.

Non ci sono dati ufficiali ma sono molti i segnali che indicano come gli studenti, potendolo fare, abbandonino odontoiatria per iscriversi a medicina. Una perdita di appeal della professione?
Un segnale che conferma quanto dice l'abbiamo avuto di recente. Dopo che il Ministero ha aumentato i posti a medicina, studenti di odontoiatria hanno scelto di trasferirvisi.
Non saprei se sia un trend in aumento, non abbiamo la possibilità di comparare la situazione attuale con quella degli scorsi anni; il contesto è cambiato, a partire dalla graduatoria unica tra medicina e odontoiatria avviata quest'anno anche se non in tutte le sedi.
Certamente, medicina attrae più di odontoiatria per vari motivi: è una laurea che consente più sbocchi professionali, oltre a offrire la possibilità di decidere la propria specialità in tempi successivi.
L'odontoiatria è una disciplina più monospecialistica, quindi meno flessibile. E in un periodo di incertezza come quello che stiamo vivendo è un aspetto che pesa. Volendo vedere il bicchiere mezzo pieno, c'è da dire che oggi chi si iscrive a odontoiatria è estremamente motivato, visto che la scelta non viene più effettuata basandosi sui presunti facili guadagni ma, mi passi il termine, per vocazione.
Ricordiamoci comunque che stiamo parlando di un corso di laurea ancora molto ambito se guardiamo i numeri, da "epidemiologia", degli aspiranti che ogni anno tentano i test di ammissione.

Uno dei suoi obiettivi come presidente del Collegio dei Docenti era quello di uniformare la qualità formativa degli Atenei italiani.
Stiamo continuando a lavorare su quella strada, favorendo lo scambio di esperienze tra i vari Atenei.
Lavoriamo anche per riuscire a inserire a odontoiatria, così come per il corso di laurea di medicina, il "progress test" che consente di verificare la qualità della formazione in un percorso intermedio al terzo anno.
Infine due questioni ancora aperte. Le scuole di specializzazioni e la possibilità per gli atenei italiani di formare i propri studenti fornendo assistenza ai pazienti del Ssn. A che punto siamo?
Dopo il decreto pubblicato a fine ottobre, in cui sono state declinate le quattro nuove scuole di specializzazione, stiamo aspettando la loro attivazione che deve avvenire con un decreto interministeriale. Decreto abbozzato prima della caduta del governo precedente, ancora non abbiamo novità di rilievo.
Quest'anno, per l'aerea odontoiatrica, le sedi hanno bandito per le Scuole "storiche" in Chirurgia Speciale Odontostomatologica e in Ortognatodonzia secondo le vecchie regole.
Le scuole di Specializzazione "riformate" avranno posti da mettere a bando, correlati al volume assistenziale. La ratio sta nel poter garantire una numerosità di pazienti tale da permettere agli specializzandi di fare il 70% di attività nei reparti clinici.
Per rispondere alla seconda parte della domanda, la nostra proposta di garantire, attraverso le cliniche universitarie, l'assistenza odontoiatrica pubblica, nonostante i consensi ottenuti, al momento non ha visto passi concreti.
Il problema principale sono i fondi a disposizione e il fatto che la materia è prevalentemente di competenza regionale: è difficile trovare uniformità di intenti.

In tema di ricerca e rapporto tra industria e università, ci parla del progetto che intendete sviluppare con Unidi?
L'obiettivo è quello di sfruttare i vantaggi messi a di-sposizione dalla norma che offre un credito d'imposta alle imprese che investono nella ricerca svolta dalle Università italiane. La ricerca traslazionale permette alle aziende di produrre e immettere sul mercato attrezzature e materiali efficaci e sicuri, in quanto testati con trial clinici codificati e certificati.
La ricerca italiana in odontoiatria svolta dai nostri Atenei è tra le prime al mondo: permette all'industria di realizzare e vendere prodotti apprezzati in tutto il mondo ma, non dimentichiamo, permette ai professionisti di offrire cure di qualità ai propri pazienti. Il progetto punta ad alleare gli Atenei con le aziende che vogliono innovare puntando sulla ricerca; come Collegio dei Docenti coordineremo questa attività creando un accordo quadro e favorendo un network tra gli Atenei e le aziende su macro-settori di intervento.

GdO 2012;3:2-3

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

A cinque mesi dalla data del test per accedere alle facoltà di medicina ed odontoiatria, ancora il 20% dei posti deve essere assegnato.A lanciare l'allarme è una lettera inviata da...


Dopo aver anticipato l'aumento del numero dei posti ad odontoiatria, rispetto a quanto definito dal decreto del 30 giugno scorso, il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca...


Dal gennaio 2015 il professor Enrico Gherlone è il presidente del Collegio dei Docenti Universitari di Discipline Odontostomatologiche. Oltre a essere il primo presidente di un corso di laurea...


Un appuntamento di altissimo livello superiore per qualità scientifica a quello che ci si aspetterebbe da un evento regionale. Così il presidente del corso di studi in odontoiatria e...


Il dott. Emilio Archetti impugna la Decreto Lorenzin al Tar


Possibile voto elettronico e si potrà votare una lista presentata prima delle elezioni


Dopo l'approvazione della Legge Lorenzin sulla riforma degli Ordini, e la volontà del Ministro di definire i decreti attuativi prima delle elezioni, la FNOMCeO ha voluto scrivere ai presidenti...


Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, dal 15 febbraio la Legge 11/01/2018 - Delega al Governo in materia di sperimentazione clinica di medicinali nonché disposizioni per il riordino...


Il progetto MOOD coinvolge 44 Atenei, l’obiettivo di offrire agli studenti un’esperienza di studio sempre più personalizzata e accessibile


Novità rispetto allo scorso anno: allungato il periodo di lezioni e più tempo per gli studenti per dare gli esami. La graduatoria nazionale sarà composta da tre sezioni in base agli esiti degli...


Altri Articoli

Una revisione scientifica aggiornata separa le evidenze dalle convinzioni diffuse e fotografa lo stato attuale delle conoscenze


Uno studio evidenzia come l'integrazione tra Lean Management e strumenti digitali possa migliorare l'organizzazione dei laboratori odontotecnici, riducendo errori, stress e tempi...


La parodontite resta strettamente legata al tabacco, se ne parla in un approfondimento dell’ European Federation of Periodontology


Dal primo settembre iniziano le lezioni del semestre aperto, queste le novità fino ad ora attivate


EDRA lancia i Summer Edra ECM, una promozione speciale che consente di accedere a tutti i corsi del catalogo formativo ECM con il 20% di sconto, fino al 25 agosto


La prof.ssa Nardi evidenzia che la salute orale si basa sulla gestione efficace del biofilm e sul mantenimento di un microbioma equilibrato, non sull’eliminazione indiscriminata...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Regione Piemonte e Consulta delle Fondazioni di Origine Bancaria finanziano progetto screening neonatale e odontoiatria solidale


Straumann ha chiesto dei suggerimenti da dare ai lettori della stampa generalista dati alla dott.ssa Laforì. Suggerimenti che, se condivisi, possono essere replicati ai vostri...


Il presidente della Commissione Albo Odontoiatri Andrea Senna interviene sui social per ricordare ai professionisti un adempimento spesso trascurato ma previsto dalla normativa e...


Uno studio clinico pilota ha confrontato tre diverse soluzioni di uso comune per valutare la loro capacità di ridurre la contaminazione batterica delle setole dopo l'utilizzo quotidiano dello...


L’esperienza del prof. Marco Martignoni con le soluzioni di imaging Dürr Dental: semplifica la selezione del protocollo e l’esecuzione dell’esame, riducendo la complessità...


Focus sulle novità del Decreto Sicurezza. ANTLO ricorda le regole e le responsabilità per titolare di laboratorio e studente. Un ripasso che può essere utile


Lo studio ha analizzato gli interventi riabilitativi basati sugli esercizi orali e gli strumenti impiegati per misurarne l’impatto sulle funzioni del cavo orale. Questi gli allenamenti da insegnare...


Ogni giorno medicina e odontoiatria fanno passi avanti sviluppando nuovi approcci terapeutici e tecnologie che consentono di proporre ai pazienti riabilitazioni sempre più veloci e...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi