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02 Marzo 2018

Proposta Lorenzin su Odontoiatria pubblica in collaborazione con il privato, inaccettabile per AIO

Memeo: sul tema serve un confronto a tutto campo


“In campagna elettorale, si sa, tutto è permesso, o quasi tutto. Non è permesso per esempio calpestare la dignità dei professionisti. Fa specie che questa volta a cascarci sia la Ministra Lorenzin che in questi anni si è sempre dimostrata aperta e sensibile ai temi odontoiatrici”. 

 A dirlo è il segretario AIO Gaetano Memeo (nella foto) all’indomani delle anticipazioni delle proposta di una Assicurazione sull’Odontoiatria per finalizzare gli interventi di odontoiatria pubblica che erogati dal pubblico in collaborazione con il privato, contenuta nel libro del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin. “La sensibilità nei confronti del tema non può che rallegrare”, dice Memeo.  

“Lascia invece molto perplessi la proposta di proporre agli studi odontoiatrici privati di effettuare delle cure a prezzi ribassati del 50% sicuri che in molti accetteranno a causa della sindrome della poltrona vuota.  Le cure verranno vagliate prima dalla struttura pubblica che indicherà al privato quali cure effettuare”.

Riteniamo la proposta inaccettabile –continua- per almeno due ragioni: innanzitutto la Ministra Lorenzin è consapevole che l’odontoiatria di qualità ha dei costi elevati (se così non fosse il SSN avrebbe le possibilità per coprirne le spese) e che quindi riducendo i costi, inevitabilmente bisogna ridurre la qualità delle prestazioni; in secondo luogo, la professione odontoiatrica è una professione medica ed una professione intellettuale ed è impensabile che un soggetto terzo possa indicare ad un professionista quali prestazioni eseguire e in che modo eseguirle:  sarebbe la morte della libera professione”.

AIO che da sempre è impegnata sul fronte dell’accessibilità alla cure odontoiatriche da parte delle fasce più deboli: “da anni abbiamo proposto la totale deducibilità delle spese odontoiatriche –ricorda il Segretario-  concetto ribadito anche in audizione al Senato. Riteniamo positivo che nel dibattito della campagna elettorale venga affrontato un tema a noi molto caro, sperando che non si esaurisca il 4 marzo, ma chiediamo che il prossimo governo ci coinvolga nel cercare il miglior modo per il raggiungimento di quello che è un obiettivo comune”. 

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