HOME - Approfondimenti
 
 
21 Settembre 2026

Il robot prepara l’alveolo con precisione, ma la sfida resta la bocca del paziente

Una ricerca conferma che i risultati in vitro sono promettenti, ma restano da affrontare le criticità operative della pratica quotidiana


Robot

Un sistema robotico autonomo capace di eseguire osteotomie non lineari e conformate alla morfologia radicolare potrebbe rappresentare un importante passo avanti nell’autotrapianto dentale. È quanto emerge da uno studio pubblicato sull’International Journal of Oral Science, che ha confrontato una procedura robot-assistita con una tecnica basata su guida chirurgica statica. 

I risultati ottenuti in laboratorio sono incoraggianti: il robot ha preparato alveoli più fedeli alla pianificazione digitale, con una maggiore accuratezza nelle porzioni profonde del sito ricevente e una minore rimozione di tessuto rispetto alla metodica convenzionale.

Tuttavia, gli stessi ricercatori invitano alla prudenza: ciò che funziona su un modello statico deve ancora dimostrare di poter funzionare con la stessa efficacia nella complessità della pratica clinica. 

L’obiettivo: un alveolo “su misura”

Nell’autotrapianto dentale la preparazione del sito ricevente è una delle fasi più delicate. L’alveolo deve riprodurre il più fedelmente possibile la forma della radice del dente donatore per garantire stabilità primaria, preservare il tessuto osseo e ridurre il rischio di traumatizzare il legamento parodontale durante l’inserimento. Per verificare se la robotica potesse migliorare questa fase, i ricercatori hanno sviluppato un sistema in grado di eseguire automaticamente percorsi di fresaggio tridimensionali complessi, adattati alla forma della radice.

Il sistema è stato testato su 40 modelli mandibolari stampati in 3D, comprendenti sia denti monoradicolati sia biradicolati, e confrontato con una procedura basata su guide chirurgiche e rifinitura manuale. 

Risultati promettenti

Lo studio ha mostrato che il robot e la guida chirurgica ottengono una precisione simile nel punto di ingresso dell’osteotomia, ma il vantaggio della soluzione robotizzata emerge nelle zone più profonde della preparazione. La deviazione apicale è risultata inferiore rispetto alla tecnica convenzionale, così come la deviazione angolare. Ancora più evidente la differenza nella riproduzione della morfologia programmata. Gli alveoli preparati dal robot hanno mostrato una maggiore corrispondenza con il progetto digitale e una quantità molto inferiore di tessuto asportato oltre il necessario.

Secondo gli autori, questo aspetto potrebbe tradursi in una migliore conservazione delle pareti alveolari e del setto interradicolare. I benefici sono risultati particolarmente marcati nei casi con denti biradicolati, caratterizzati da anatomie più complesse e difficili da riprodurre mediante forature cilindriche e successivi ritocchi manuali. 

Ma il vero banco di prova è il paziente

Pur sottolineando la superiorità geometrica della preparazione robotizzata, gli autori ricordano che lo studio è stato condotto esclusivamente in vitro. I modelli utilizzati erano realizzati in resina e non riproducevano molte delle condizioni che il clinico incontra quotidianamente. In particolare, nel modello sperimentale erano assenti tessuti molli, sanguinamento, limitazioni nell’apertura della bocca, difficoltà di accesso, ridotta visibilità del campo operatorio e tutte quelle variabili che possono complicare l’esecuzione di una procedura chirurgica reale. 

I ricercatori evidenziano inoltre che l’accuratezza del robot dipende dalla qualità della registrazione ottica e della calibrazione del sistema. In ambito clinico sarà quindi necessario garantire il corretto posizionamento dello stent di registrazione, la visibilità continua dei marker e la possibilità di intercettare tempestivamente eventuali errori durante l’intervento. Anche i tempi operatori dovranno essere verificati nella realtà clinica. Le misurazioni effettuate nello studio hanno considerato solo la fase di preparazione dell’alveolo e non hanno incluso procedure come registrazione, calibrazione e verifiche intraoperatorie.

Per questo motivo i risultati non possono essere automaticamente tradotti in termini di tempo alla poltrona. 

Dalla prova su modelli alla pratica clinica

Per gli autori, il lavoro rappresenta soprattutto una dimostrazione di fattibilità. La tecnologia sembra in grado di creare alveoli più precisi e conservativi rispetto alle tecniche guidate tradizionali, soprattutto nei casi anatomicamente complessi. Tuttavia, rimangono da verificare una serie di aspetti fondamentali: la gestione delle condizioni intraoperatorie reali, l’affidabilità delle procedure di registrazione, la curva di apprendimento degli operatori e l’effettiva capacità della maggiore precisione geometrica di tradursi in benefici clinici concreti. 

In altre parole, la tecnica sembra funzionare molto bene in laboratorio ma la vera sfida sarà dimostrare che la stessa precisione e operatività possa essere mantenuta nella bocca del paziente.

Per approfondire, lavoro open access: 

Autonomous robotic execution of nonlinear toolpaths for geometry-matched osteotomy in tooth autotransplantation: an in vitro study

 Photo Credit: Journal of Oral Science

 
 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

La prof.ssa Nardi esalta l’opportunità per l’operatore di rispondere in termini di efficienza ed efficacia per i protocolli operativi dedicati al debridment parodontale,...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


O33implantologia     24 Settembre 2026

Impronte implantari full-arch

Immagine di repertorio

Una ricerca condotta anche da ricercatori italiani ha effettuato una valutazione clinica in vivo di otto workflow di acquisizione mediante il Clinical Seating Score


O33protesi     23 Settembre 2026

Scansione facciale 3D in odontoiatria

Una ricerca ha verificato quanto sono accurati, scanner professionali, scanner portatili e smartphone confrontando le tre tecnologie


 
 

Uno studio ha sviluppato e validato uno strumento basato su parametri clinici e radiografici convenzionali per supportare la stima della probabilità di frattura, ecco come funziona...


In una intervista a Dental Camos Nicola Illuzzi e Giuliano Nicolin illustrano opportunità, regole e limiti della nuova frontiera digitale


Una ricerca analizza le applicazioni di realtà aumentata e realtà mista nelle procedure odontoiatriche, valutandone accuratezza, ambiti d'impiego e integrazione con l'intelligenza artificiale nei...


 
 

Ricercatori italiani hanno sviluppato un protocollo che integra immagini cliniche, modelli digitali e stampa 3D per guidare il posizionamento di una matrice dermica acellulare e standardizzare le...


L'obiettivo del protocollo è fornire un sistema standardizzato per trasferire l’ orientamento del piano occlusale nello spazio per migliorare l'allineamento dei modelli...


Una ricerca ha verificato adattamento marginale, sopravvivenza clinica e soddisfazione dei pazienti a confronto tra LDS e LAS


 
 

Negli Stati Uniti il 43,3% degli odontoiatri utilizza già strumenti di AI. La tecnologia convince per burocrazia e segreteria, ma non sostituisce il giudizio professionale


Gli autori hanno sviluppato e testato una procedura basata su impronta, digitalizzazione e confronto tridimensionale per valutare la compatibilità tra differenti connessioni implantari


Un case report descrive l’impiego integrato di Digital Smile Design, scansione intraorale, faccette in disilicato di litio, approccio multidisciplinare e armonizzazione estetica con acido...


 
 

Altri Articoli

Il presidente della CAO di Cuneo Gian Paolo Damilano risponde alla lettera del dottor Salzano: il sistema disciplinare prevede più gradi di giudizio e...


Il Centro Studi ANDI simula gli effetti della Legge di Bilancio 2027, che porta il limite del regime forfettario a 100mila euro e allarga lo scaglione IRPEF al...


Gli Ordini delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione di Roma, Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo hanno impugnato la...


 
 

Il Tribunale di Roma ha condannato in primo grado a un anno e sei mesi, con pena sospesa, una dottoressa iscritta all’Ordine di Roma per calunnia e...


Il Consiglio dei ministri ha approvato la Manovra 2027, che ora passa al Parlamento. Tra le misure un voucher di 300 euro per gli over75 con pensione fino a...


La Camera ha approvato in prima lettura il disegno di legge delega per il riordino delle professioni sanitarie, che ora passa al Senato. Il testo limita la...


 
 

L’odontoiatra Stefano Salzano, sospeso per undici mesi complessivi al termine di due procedimenti disciplinari, ripercorre le contestazioni ricevute sulla...


Al convegno dell’Ordine dei medici e degli odontoiatri di Lucca il presidente della CAO nazionale Andrea Senna ha sottolineato il valore clinico e...


L’Associazione Nazionale Dentisti Italiani accoglie con favore le misure per le nuove generazioni annunciate in vista della prossima Legge di bilancio. Per...


 
 

L'edizione 2027 è dedicata alla prevenzione orale e propone informazioni per i cittadini su igiene, carie, salute gengivale e controlli odontoiatrici ...


Eletto a Genova il Consiglio direttivo per il triennio 2027-2029, che entrerà in carica il 1° gennaio. Per la prima volta partecipano due soci affiliati ...


L'accordo comprende le attività dentali in Italia, Germania e Stati Uniti. Lo stabilimento di Carasco continuerà a produrre i dispositivi per il gruppo...


 
 

Il presidente nazionale Corrado Bondi e il vicepresidente Claudio Lollobrigida hanno incontrato il ministro dell’Istruzione e del Merito per proporre...


L’associazione degli assistenti di studio odontoiatrico ha inviato un sollecito formale al ministero della Salute per riaprire il tavolo tecnico. Il DPCM del 9...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi