HOME - Conservativa
 
 
13 Luglio 2020

Isolamento delle V classi

L’applicazione della diga, in alcune situazioni cliniche per via delle morfologia dell’elemento dentale risulta essere molto difficoltosa. Ecco come il dott. Santangelo risolve la situazione

di Filippo Santangelo

Filippo SantangeloFilippo Santangelo

La moderna odontoiatria si basa sull’adesione dei materiali impiegati. La diga ha una storia che prende vita dalla fine del XIX secolo: il dottor Barnum il 15 marzo 1884 ebbe l’intuizione di ciò che sarebbe diventata una compagna insostituibile per il “conservatore”.

L’isolamento del campo operatorio è un aspetto imprescindibile per ottenere un risultato duraturo.

Il mercato offre una vasta gamme di uncini per foggia e dimensioni; tuttavia, talvolta l’applicazione della diga risulta essere molto difficoltosa.

Elementi dentari gravemente cariati con perdita importante di tessuto, elementi dentari preparati come pilastri protesici con pareti molto convergenti, malposizioni dentarie, rotazioni, inclinazioni, la presenza di ipertrofia dei masseteri in pazienti brachifacciali sono alcuni esempi noti a tutti i professionisti del settore che rendono un passaggio così importante molto impegnativo.

Talvolta il tentativo diventa vano e molto frustrante per l’odontoiatra.

Una situazione che mette in estrema difficoltà l’operatore è l’isolamento delle V classi o cavità cervicali. Esse possono essere di origine cariosa o appartenere alle lesioni NCCL (noncarious cervical lesion) legate pertanto a fenomeni di abrasione, erosione o di abfrazione. La terapia è comunque sempre di tipo conservativo.


Credo che l’isolamento del campo operatorio in questa situazione sia molto indaginoso in quanto l’odontoiatra si trova a dover posizionare le ganasce di un uncino su un elemento dentario che presenta due livelli completamente diversi tra lato vestibolare e lato palatale /linguale.

Personalmente ho risolto il problema utilizzando un gancio 212 e il gommino presente nelle tubofiale dell’anestetico.

Le ganasce del gancio n. 212 vengono lievemente piegate utilizzando 2 pinze di ortodonzia per ottenere un maggiore grip e avere la ganascia del lato vestibolare più bassa rispetto alla controlaterale (fig. 1).


Fig. 1 Gancio 212 con pinze ortodontiche



Si prende poi il gommino presente nella tubofiala dell’anestetico e si esegue un leggero invito con delle forbicine o una lama del bisturi, per fare in modo che si possa bloccarlo sulla ganascia del lato interno (linguale o palatale): è questo il lato che maggiormente disturba e genera dolore al paziente (figg. 2, 3).


Fig. 2 Stantuffo tubofiala



Fig. 3 Invito eseguito con forbicine od eventualmente bisturi



A questo punto occorre posizionare il gommino così preparato sulla ganascia interna (figg. 4, 5).


Fig. 4 Particolare dell'invito



Fig. 5 Stantuffo della tubofiala aggangiato alla ganascia interna dell'uncino



Successivamente, con l’ausilio dell’assistente, si posiziona il foglio della diga sull’elemento da trattare, si passa il filo mesialmente e distalmente per far scendere bene la diga.

L’assistente deve tenere teso il foglio sia vestibolarmente che dal lato controlaterale per consentire all’operatore di collocare l’uncino apicale alla lesione vestibolarmente e permettere di posizionare la ganascia “protetta” dal gommino sul versante controlaterale, senza ferire o tagliare la mucosa (fig. 6).


Fig. 6 Uncino 212 "armato"



Il paziente dal lato linguale non viene anestetizzato e sente solo una lieve pressione grazie all’interposizione del gommino (fig. 7).


Fig. 7 Uncino posizionato su 35



In tal modo è possibile gestire tutta la fase operativa, dalla preparazione della cavità, alla mordenzatura, all’adesione e all’esecuzione del restauro con un controllo ottimale del campo operatorio.

Alla rimozione del gancio della diga, il lato interno non presenta nessuna lesione che invece si sarebbe formata in assenza del gommino; il paziente è tranquillo e si fa curare con estrema collaborazione.

Non da ultimo, l’operatore riesce a operare in condizioni ideali (fig. 8).


Fig. 8 Situazione finale dopo rimozione del gancio dal lato linguale protetto dallo stantuffo

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Una ricerca ha preso in esame studi clinici su pazienti adulti per verificare l’impatto del protocollo IDS su sintomi post-operatori e stabilità delle riabilitazioni.


Un lavoro pubblicato su Dental Cadmos porta evidenze cliniche, implicazioni e prospettive. Obiettivo valutare protocolli operativi affidabili per il recupero e la gestione dei margini profondi...


Immagine di repertorio

Una ricerca ha analizzato l’efficacia clinica di un composito bulk‑fill e di un nanofilled in restauri cervicali valutandone la performance clinica dopo un periodo di osservazione di sei anni


Immagine di repertorio

Una ricerca pubblicata sul Journal of Dentistry  ha verificato se il livello di traslucenza dello smalto composito influenzi la qualità estetica, funzionale...


Lo studio pubblicato sul Journal of Dentistry esamina come i difetti estetici sugli incisivi legati a MIH influenzino il giudizio sociale tra bambini e adolescenti.


Altri Articoli

Il Presidente Musella: “La salute orale non è un pacchetto vacanza, ma un percorso di cura che richiede tempo, diagnosi e responsabilità”


Report dal XXX Congresso COI-AIOG, tra tecnologia, medicina, tariffe e aggiornamento della denominazione


Immagine di repertorio

Nello studio sorpreso, mentre eseguiva una seduta di igiene dentale professionale, un diplomato odontotecnico con attestato ASO


Confprofessioni ha misurato l’indice di fiducia dei professionisti, gli odontoiatri tra quelli con il dato più negativo. Pessimismo confermato anche dalla propensione ad acquisire nuovi...


La sentenza del tribunale di Venezia ha disposto che anche un risarcimento ad una paziente e ad ANDI che si era costituita parte civile


Per CNA SNO si deve riportare il dibattito ai fatti e al diritto


L’obbligo non riguarda chiunque utilizzi un POS, ma chi certifica determinati tipi di operazioni. Ecco quando lo studio odontoiatrico è esonerato e quando non lo è


Lettera aperta dell’Associazione Italiana Professione Odontotecnica sul nuovo profilo dell’odontotecnico


Al via domani 7 marzo il Congresso ANDI Veneto, approfondimento su tecnologia e materiali hi-tech per la salute dei pazienti


Dura presa di posizione della Commissione Albo Odontoiatri Nazionale all’emendamento presentato dalla minoranza di governo nel Ddl dl di Riforma delle Professioni sanitarie che vorrebbe includere...


In occasione dell’8 marzo FNOMCeO diffonde i dati della presenza delle iscritte donne ai due Albi. Tra i medici le donne sono già oltre la maggioranza, tra gli odontoiatri l’equilibrio si...


La Competition and Markets Authority vuole vederci chiaro su prezzi in aumento e difficoltà di accesso alle cure e coinvolgerà direttamente i cittadini


Permane l’obbligo di ricetta elettronica, ma sarebbe ancora accettata quella cartacea. L’obbligo di compilare il Fascicolo Sanitario Elettronico non interesserebbe gli odontoiatri non accreditati...


L’obiettivo della collaborazione tra Align ed IDI Evolution: supportare i dentisti generalisti nell’integrare l’allineamento dentale pre-protesico come fase standard nella pianificazione dei...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Integrazione tra scanner facciale e tracciati mandibolari

 
 
 
 
 
 
 
 
chiudi