Ancora per questo fine settimana la mostra fotografica “5.000 lire per un sorriso”. Mello (CAO Torino): un sorriso naturale di sano benessere che purtroppo molti danno per scontato
Tra le mostre proposte dalla rassegna del Torino Photo Festival 2026, quella dal titolo “5.000 lire per un sorriso”. Gli scatti “appesi” sotto i portici di via Po, sono una selezione di quelli che hanno partecipato ad un concorso promosso da una azienda di prodotti cosmetici ed in particolare di un dentifricio.
Il concorso, attivo dal 1939 al 1941, chiedeva di spedire la foto di un bel sorriso, i vincitori ottenevano una serie di premi che al tempo erano considerati una “fortuna”.
Un concorso che, spiegano gli organizzatori della rassegna, divenne un fenomeno di costume. Inizialmente, il premio consisteva in 5.000 lire in titoli di Stato, ma con l’aggiunta di premi “in natura” il concorso divenne un fenomeno di costume, cambiando il nome in 5.000 lire e un corredo per un sorriso. Vincere significava portarsi a casa un vero tesoro per l’epoca: un corredo completo, una pelliccia, una moderna cucina a gas, un prezioso lampadario di Murano, un impermeabile, sei paia di calze di seta, un soggiorno di due settimane per due persone presso il Grande Albergo di Cattolica.
Per partecipare bastava spedire una fotografia che ritraesse un bel sorriso. Fu un successo travolgente: spinti dalla voglia di vincere, ma anche dal sogno di conquistare un briciolo di celebrità, tantissimi italiani inviarono i ritratti più curiosi. Nonostante l’entrata in guerra, la popolazione colse quell’invito alla leggerezza. Fu così, ricordano gli organizzatori, che un intero Paese decise di mettersi a nudo e di regalare un sorriso davanti all’obiettivo della macchina fotografica. Dopo la pausa forzata del periodo bellico, la competizione tornò a far sognare gli italiani nel 1946 con il titolo La bella d’Italia. Poco tempo dopo prese definitivamente il nome di Miss Italia.
Le immagini esposte in via Po, rappresentano gli italiani di allora in varie situazioni mostrando il proprio sorriso, così come fanno oggi postandole sui social, confermando che è il sorriso radioso, raggiante, è un segno di benessere fisico e psichico, commenta ad Odontoiatria33 la presidente della CAO di Torino Marta Mello.
“Osservando queste splendide fotografie del 1939 mi accorgo di quanto i criteri di selezione del “bel sorriso. I sorrisi qui sfuggono al controllo della forma: non rispondono a tutti i canoni attuali, e proprio per questo risultano autentici. Nell’imperfezione di alcuni di essi si vede una gioia piena, non addomesticata. Ma tutti hanno in comune un’espressione di sano benessere”.
“Un sorriso che molte delle persone che ammirano le foto esposte danno per scontato dimenticando l’importanza di mantenerlo sano, quando è ancora sano”, conclude la Presidente Mello.
La mostra prosegue fino al 2 giugno, per vederla basta passeggiare per via Po, lato Teatro Regio, e guardare in su.
Guarda sotto la gallery fotografica di Fotoracconti.it
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