HOME - Normative
 
 
20 Febbraio 2018

Caratteristiche della fattura e questione della marca da bollo. Ecco le cose da ricordare


"Come devo fare la fattura al paziente? cosa devo indicare? fino a dove posso spingermi nel descrivere la tipologia di prestazione eseguita senza rischiare di contravvenire al segreto professionale e al diritto di privacy del mio paziente?

La marca da bollo sulla fattura la metto io o il paziente?"

Sono queste alcune delle domande che ciclicamente commercialisti e consulenti fiscali si sentono fare dai propri clienti odontoiatri, alcune delle quali sono state poste anche alla nostra redazione.

"Indicare con esattezza come descrivere la prestazione eseguita non è semplice e forse anche impossibile", spiega ad Odontoiatria33 Massimo Depedri (nella foto) consulente economico-finanziario e fiscale di aula41. "Da un lato la normativa fiscale indica che la dicitura in fattura deve essere la più dettagliata possibile, dall'altro ci sono le norme sulla privacy che impongono la tutela del paziente. Quale soluzione è possibile attuare quindi ? Secondo pareri oramai consolidati, una descrizione del tipo "ciclo di cure odontoiatriche specialistiche in ..." (indicando la tipologia della prestazione: per esempio conservativa oppure protesi, etc.) potrebbe risultare corretta e, peraltro, consente la detrazione fiscale nella dichiarazione dei redditi del paziente".

Per quanto riguarda l'obbligo di apporre la marca da bollo di 2 euro alle fatture esenti I.V.A. - come quelle per le prestazioni sanitarie o dispositivi medici (anche su misura) - Massimo Depedri ci ricorda che una serie di chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate hanno indicato che questa deve essere apposta da chi emette fattura, con la facoltà di rivalersi o meno sul paziente. In quest'ultimo caso, l'importo va comunque esposto nel documento fiscale e successivamente detratto a titolo di "sconto" o "abbuono", in modo da evidenziare l'importo effettivo pagato dal paziente.

Un'ultima utile precisazione riguarda la vidimazione (o annullamento) della marca da bollo che non è più obbligatoria. Da qualche anno, infatti, il bollo è in formato adesivo e viene stampato direttamente dalle rivendite di valori bollati con la data di emissione. Ciò a cui è importante prestare attenzione, a questo punto, è che la data indicata sul bollo non sia successiva alla data della fattura.


Nor. Mac.


Sull'argomento leggi anche:

23 Novembre 2016: Bollo sulle fatture: chi deve applicarlo e chi è responsabile, ma attenzione alla data di emissione. Possibile utilizzare il "bollo virtuale"

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

I presidenti Andrea Senna e Filippo Anelli

Per i dati al STS l’invio diventa annuale. Senna (CAO) e Anelli (FNOMCeO): “Grande soddisfazione, recepite le istanze della Federazione”


Un parere del Garante ritiene che le modifiche apportate al StS ed alla Fatturazione elettronica tutelino la privacy del contribuente, ma il parere rischia di essere inutile


Il Governo approva, in via preliminare, un provvedimento che vieta definitivamente la fatturazione elettronica e prevede una scadenza annuale per l’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria


Ecco una breve guida per ricordare le fatture che devono essere elettroniche e quelle che invece non devono essere inviate allo SDI 


Operativa anche la possibilità di recuperare i crediti ECM mancanti per il triennio 2020-2022, in attesa di capire quali saranno i crediti compensativi


Sono disponibili nel portale Fatture e Corrispettivi del sito dell’Agenzia delle Entrate, l’apposito servizio telematico che consente di verificare il calcolo ed eseguire il pagamento...


Con l’entrata in vigore, dal 1° gennaio 2019, della fatturazione elettronica obbligatoria, sono cambiate le modalità di pagamento anche della marca da bolloprevista per quelle “esenti”...


Come previsto dal provvedimento del 12 gennaio 2015 dell'Agenzia delle Entrate dall'istituto Poligrafico e Zecca dello Stato arriveranno presto le nuove marche da bollo.Il provvedimento delle Entrate...


Altri Articoli

Una ricerca ha verificato la presenza di consigli sull’igiene orale domiciliare all’interno dei siti istituzionali di Associazioni di odontoiatri ed igienisti dentali...


La prof.ssa Nardi evidenza come la terapia strumentale possa essere affiancata, con indubbi benefici, da nuove tecnologie progettate per ridurre l’infiammazione e accelerare i...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Il punto di vista del fotografo professionista e dell’odontoiatra. Oltre alla qualità delle immagini c’è anche un aspetto di immagine e percezione della professionalità dello studio da parte...


Cronaca     26 Marzo 2026

Progetto in bocca alla salute

Immagine di archivio

3° incontro del Comitato scientifico multidisciplinare per la salute orale e sistemica. Un’alleanza scientifica per promuovere la prevenzione orale e la salute pubblica


Il mancato rispetto della norma può costare caro a datore di lavoro. Una sentenza della Cassazione lo conferma


Sono sei quelle italiane classificate tra le prime 150, però oltre il 51° posto. Italiane che risalgono se si considera, solo, il numero di citazioni scientifiche. Bologna tra le prime 26


Questa del 2026 sarà l’edizione numero 20 e promuoverà, anche, la vaccinazione contro il Papilloma Virus (HPV) come strumento di prevenzione primaria. Sono aperte le adesioni...


Il “No” vince solo per il traino di donne e giovani: l’analisi dei dati SWG diffusi da Confprofessioni


La CAO ribadisce che l’obbligo non riguarda gli odontoiatri che svolgono la professione in regime di libero professionista senza avere rapporti con il SSN


Il fenomeno della cosiddetta “clinical virality” spinge tecniche ancora non validate ad acquisire popolarità e imitazione su larga scala, una ricerca ha cercato di fare il...


Per il prof. Gherlone, la riforma dell’accesso universitario deve puntare alla qualità formativa, anche per l’odontoiatria


Rinnovando entro il 31 marzo si evita le interruzioni nei servizi offerti e garantisce l’attivazione delle tutele già dal 1° gennaio 2026


La fotografia della crescita del mercato mondiale dell’odontoiatria digitale secondo il sito Market Report. Le conseguenze per i pazienti: riduzione delle visite, più...


Nel suo editoriale su Dental Cadmos il prof. Breschi sottolinea come l’odontoiatria digitale non sarà più associata (solo) alla protesica ma i maggiori vantaggi li esprimerà nella diagnostica


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Integrazione tra scanner facciale e tracciati mandibolari

 
 
 
 
chiudi