La Federazione Nazionale Ordini dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione (FNO TSRM PSTRP) in condivisione con la Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche (FNOPI) e con la Federazione Nazionale Ordini Professioni Ostetriche (FNOPO) ha organizzato a Roma la celebrazione dei venti anni dalla promulgazione della Legge 42/99, la norma che è generalmente considerata il primo, importantissimo passo verso un processo di “emancipazione” delle diverse Professioni Sanitarie.La giornata non è stata solo una “rievocazione storica” ma professionisti, politici ed esperti si sono confrontati a tutto tondo sul presente e futuro delle professioni sanitarie.
Nell’arco di pochi giorni si sono tenuti due eventi particolarmente significativi per le professioni sanitarie l’assemblea nazionale di tutte le professioni socio sanitarie, e il ventennale della legge 42, U.N.I.D. come sempre era presente a sostegno e in rappresentanza della categoria, per aggiornarvi sugli sviluppi che l’evento ha avuto.Gli interventi durante il convegno sono stati tanti, partendo dalle federazioni coinvolte alle AMR, passando per i politici fino ad arrivare alle sigle sindacali. L’evento è stato caratterizzato dalla cronistoria dell’iter legislativo fino alle aspettative per il futuro e noi Igienisti Dentali insieme alle altre professioni sanitarie siamo pronti a prendervi parte.
Il Presidente Nazionale U.N.I.D. (Unione Nazionale Igienisti Dentali) Maurizio Luperini ha dichiarato che: “con la legge 42/99 ha avuto inizio un processo di trasformazione fondamentale per le professioni, che sono passate dall’essere ausiliarie a Professioni Sanitarie; è stata una svolta epocale perché questa legge ha eliminato il famoso mansionario che limitava le professioni stesse e ha permesso loro di acquisire maggiori competenze. Inoltre la norma ha posto la prima pietra evolutiva per le professioni sanitarie ed ha permesso di arrivare ai giorni nostri alla tanto attesa legge 3/2018 che ha ribadito il contrasto all’esercizio abusivo della professione e ha istituito gli ordini e gli albi che hanno riunito sotto un unico tetto 19 professioni sanitarie.
Su questa linea il Presidente della FNOMCeO (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri), Filippo Anelli, dichiara che la legge 3/18 è stata un risultato importante che: “…abbiamo raggiunto: quello di essere rappresentati come Ordini. Le competenze hanno bisogno di un percorso formativo e la formazione dà qualità; migliorare i percorsi formativi, renderli sempre più efficaci portano a risultati brillanti. Ogni professione ha la sua autonomia, la sua responsabilità, la sua peculiarità. Noi dobbiamo raggiungere percorsi che portino a migliorare le competenze ognuno nella sua branca...”
Un’altra importante adesione è stata quella dell’ex Ministra della Sanità Maria Pia Garavaglia che ha dichiarato: “Sono venuta apposta per partecipare ad un ringraziamento a voi delle Professioni. – ha affermato l’ex Ministra -. Se non ci fossero delle battaglie attive noi non sapremmo cosa c’è ancora da fare. Vedo qui dei miei colleghi della generazione successiva che hanno preso il testimone. Le Professioni Sanitarie hanno una evoluzione continua. A me non è piaciuta l’idea di sanare Professionisti che non hanno fatto il percorso che avete fatto voi. Gli italiani hanno il diritto di sapere che hanno Professionisti validi e preparati. Inoltre, la Sanità italiana sta subendo un mantra incredibile, qualche volta giustificato, sulla ‘sostenibilità’, in questo senso le Professioni che ‘demedicalizzano’, è evidente, risultano fondamentali per una Sanità meno costosa. Terzo e ultimo concetto: la interdisciplinarietà; le Professioni Sanitarie sono abituate a lavorare integrando altri ambiti, non siete abituati a pensare che la vostra autonomia crea una condizione solipsistica. Ora c’è bisogno anche di crescita e di sviluppo e in questo senso gli Ordini sono una garanzia: vi controllano e vi stimolano…”.
Secondo Antonio Bortone, Presidente del CONAPS (Coordinamento Nazionale Associazioni Professioni Sanitarie), ragionare in termini di responsabilità e quindi di piena titolarità professionale ha rappresentato, venti anni fa, la vera rivoluzione di un sistema non solo operativo ma anche una Riforma, e una rivoluzione, culturale.
Alessandro Beux, Presidente della FNO TSRM PSTRP organizzatrice dell’evento ha affermato che “Tra Federazione, Conaps e le Associazioni maggiormente rappresentative si sta manifestando una cooperazione significativa. Anche questo evento è un passaggio chiave.
Come si è pensata la Federazione prima ancora che diventasse la Federazione che è oggi? Come un ‘tessuto connettivo’: la migliore Federazione Nazionale è quella che non dà presenza di sé ma mette gli altri nelle condizioni di potersi esprimere. Proprio per questo abbiamo lasciato oggi, in questa occasione, la possibilità agli attori di esprimersi liberamente. Siamo noi al servizio degli altri Professionisti e non viceversa”.Noi come Federazione e come Conaps, non come persone ma come Enti, stiamo lavorando molto è vero, ma il maggiore sforzo è quello delle Associazioni maggiormente rappresentative e questo vorrei sottolinearlo”.
“La legge ha permesso – ha proseguito - alle professioni sanitarie di rispondere direttamente ai bisogni di salute dei cittadini e mettere a disposizione tutte le loro competenze senza alcun tipo di intermediazione da parte di altre professioni o di modelli organizzativi o legislativi. Questa relazione diretta tra ogni singolo professionista e il cittadino che ha bisogno di cure è l'elemento più importante della legge 42 del 1999”. Saverio Proia memoria storica di tutto il percorso, intervenuto al consesso parla della legge 42/99 come di una riforma coraggiosa che ha fatto la storia della sanità, ricordando la trasformazione delle professioni da ausiliarie a sanitarie, l'abolizione del mansionario e l’introduzione delle competenze avanzate con la formazione post specialistica.
Il Ministero della Salute ha avuto fra i suoi rappresentanti al convegno: Beatrice Lorenzin ex Ministro della Salute, Giovanni Leonardi, protagonista di tante battaglie passate in favore delle Professioni Sanitarie e oggi dg alla Ricerca e Rossana Ugenti, attuale dg alle Professioni Sanitarie. Per l’ex ministro Lorenzin le sfide del futuro sono relative al sapere intercettare i cambiamenti e garantire prestazioni sanitarie di alto livello ai cittadini attraverso équipe multidisciplinari presenti nella sanità pubblica come in quella privata. Altro tema importante toccato è stato quello dell’abusivismo contrastato da un lato attraverso il controllo degli ordini e l’applicazione delle norme e dall’altro dicendo basta alle sanatorie mettendo un punto su quello che è stato e riconoscendo agli studenti che si stanno formando nelle università un accesso nel mondo del lavoro qualificato e remunerato.
“Questo per me – ha affermato invece Leonardi– è un momento di gioia. Io non mi occupo più di Professioni, ma alla Ricerca mi sono battuto per una norma che istituisce il Ricercatore in determinate figure professionali. Ho ritrovato molti di voi come figure professionali ma anche altre, figure che nascono da questo tessuto ma che poi cominciano ad avere una connotazione specifica. Non sono nuovi profili professionali da individuare, bensì professionisti che poi prendono la strada della Ricerca”.
Mentre per la Dg Ugenti: “La legge 3/18 come ricordava la Ministra Lorenzin ha avuto un lungo percorso, 5 anni. Vi sono stati numerosi Decreti Legislativi, vorrei ricordare quello che istituì gli Albi. Ci incontrammo, ci confrontammo, fu un lavoro che doveva tenere conto delle specificità delle determinate professioni. Il coinvolgimento delle Associazioni Maggiormente Rappresentative nel processo di formazione dell’Ordine Tsrm Pstrp è risultato fondamentale”.
Concludiamo questa nostra nota informativa con la consapevolezza che tanto è stato fatto ma ancora tanto rimane da fare perciò viviamo il momento come un punto ripartenza per nuovi sviluppi futuri; durante la giornata il ruolo delle AMR all’interno delle professioni sanitarie è stato più volte sottolineato come fondamentale e questo ci spinge a lavorare ancora meglio per il futuro degli Igienisti Dentali in particolare e di tutto il comparto in generale.
A cura di: per UNID Sandro Sestito, Stefania Piscicelli, Maurizio Luperini, DomeNico Tomassi
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