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12 Febbraio 2025

Donna fa causa all’azienda produttrice dell’adesivo per protesi

Costretta sulla sedia a rotella causa Zinco nella pasta per la dentiera, denunciata l’azienda produttrice, la parola passa alla Corte di Appello di Trieste


Dentiera pasta

Un uso prolungato di una pasta adesiva per protesi dentali avrebbe causato gravi danni neurologici a una cinquantenne friulana, costretta ora su una sedia a rotelle. Dopo dodici anni di battaglia legale, la Cassazione ha rimandato il caso alla Corte d’Appello di Trieste per valutare eventuali responsabilità della multinazionale coinvolta, la GlaxoSmithKline Consumer Healthcare.  

La vicenda, riportata dal Messaggero Veneto, riguarda una donna residente nella Bassa Friulana che, tra il 2006 e il 2010, ha fatto uso regolare della pasta adesiva per protesi, Polident Imbattibile (non più in commercio dal 2010). Secondo quanto sostenuto dal suo avvocato, il prodotto conteneva una concentrazione elevata di zinco, che avrebbe portato a un’espulsione eccessiva di rame dal corpo, causando gravi conseguenze neurologiche. Gli accertamenti medici condotti presso la clinica neurologica di Padova hanno evidenziato nel suo organismo un livello molto alto di zinco e, al contempo, una significativa carenza di rame. Questa condizione avrebbe determinato una mieloneuropatia ipocuoremica, patologia che ha compromesso gravemente la sua mobilità.  

La donna ha quindi avviato un’azione legale presso il tribunale di Udine, che però ha respinto la sua richiesta, affermando che i rischi legati all’uso eccessivo del prodotto erano già stati indicati dall’azienda tramite un’avvertenza generica sugli effetti collaterali. "Secondo i giudici, sarebbero stati l'uso eccessivo del dentifricio, e non la sua composizione, a causare i problemi neurodegenerativi della mia assistite”, sottolinea l’avvocato al quotidiano.  

La sentenza è stata confermata in appello a Trieste. Tuttavia, il legale della donna ha contestato che le informazioni fornite dalla multinazionale non fossero sufficientemente chiare e precise per consentire ai consumatori di valutare consapevolmente i rischi. Le analisi di laboratorio hanno rivelato che Polident Imbattibile conteneva il 3,8% di zinco, una quantità considerata potenzialmente pericolosa dagli esperti.  

Ora, la Corte d’Appello di Trieste dovrà esaminare nuovamente il caso, tenendo conto della possibile condotta omissiva della GlaxoSmithKline, che avrebbe dovuto avvisare i consumatori sui rischi associati all’uso del prodotto, permettendo loro di adottare un utilizzo più consapevole e sicuro.    


Nota: Immagine creata con IA

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