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20 Giugno 2008

"Visto da fuori" - Istituzionalizzare Striscia?

di Norberto Maccagno


Era novembre 2004 quando proprio in questa rubrica scrivevo di uno dei primi casi di abusivismo scoperti da Striscia la Notizia.
Il “format” era quello classico: abusivo, dentista prestanome, paziente scontento, la telecamera nascosta che immortala l’atto medico eseguito dal non medico, le scuse del prestanome e dell’abusivo.
In quel Visto da Fuori sottolineavo come la Cao nazionale, attraverso il suo presidente, il dottor Renzo, ma anche l’Antlo, una delle associazioni di odontotecnici, avessero scritto alla redazione di Striscia per complimentarsi per il lavoro svolto verso i cittadini nell’evidenziare un problema importante che può mette a repentaglio la loro salute.
Quella vicenda si svolgeva in Sicilia. Non sappiamo se i due compari, prestanome e abusivo, nei mesi a seguire siano stati denunciati, abbiano patteggiato una pena. E non sappiamo neppure se il prestanome sia stato perseguito disciplinarmente dal suo Ordine di appartenenza.
Dopo quella vicenda molti altri servizi si sono occupati del problema e sono andati in onda su Striscia, ma il gradimento da parte del settore è andato forse un po’ a scemare. Sicuramente da parte delle associazioni degli odontotecnici, che imputano al Tg satirico di screditare la categoria indicandola come principale “covo” di abusivi e di non prendersela adeguatamente con i medici prestanome evitando di chiedere conto a chi dovrebbe impedire l’esercizio di questi medici.
Indubbiamente, da questi servizi, gli odontotecnici non ne escono bene. Ma è colpa di chi denuncia, trasmettendo ciò che registra, cioè il reato, o di chi lo commette?
Hanno ragione le associazioni odontotecniche a dire che gli abusivi scovati sono solo diplomati odontotecnici; ma a farlo capire alla gente è difficile. Ci aveva provato qualche anno dopo, sempre su Striscia, l’odontotecnico Alberto Battistelli, intervistato da Max Laudadio; ma non saprei quanto sia stato metabolizzato dai telespettatori. Sicuramente è difficile, perché non fa notizia, riuscire a spiegare che gli odontotecnici operano nella legalità, che rivestono un ruolo importante nella riabilitazione del paziente, ma soprattutto che quelli che fanno i dentisti senza titolo non hanno nulla a che fare con la professione di odontotecnico, se non per il diploma in comune.
Certamente manifestazioni come quelle organizzata dalla Fenaodi in provincia di Roma, in cui, durante un evento fieristico, spiegavano ai visitatori il lavoro dell’odontotecnico, possono servire per far conoscere chi realmente sono gli odontotecnici. Tuttavia a quella manifestazione, comunque di successo, c’erano duemila cittadini, mentre Striscia è vista da quasi 10 milioni di persone. Ho voluto rievocare uno scritto vecchio di 4 anni perché, durante la manifestazione degli Amici di Brugg a Rimini, l’Andi ha portato in fiera uno degli inviati di Striscia che ha smascherato alcuni abusivi: Max Laudadio.
L’inviato di Striscia sarà testimonial della seconda edizione dell’Oral Cancer Day.Per comunicare questo è stato organizzato uno spettacolo in cui Laudadio ha raccontato i retroscena dei suoi servizi. Laudadio è poi stato presente per un’oretta allo stand dell’Andi dove dentisti, dentiste, assistenti, igienisti dentali si sono accalcati per fare una foto, chiedere un autografo e fare i complimenti a Laudadio. Ma non solo: molti operatori del settore gli si sono avvicinati per chiedere come fare a denunciare un abusivo, un collega prestanome.
Ed ecco finalmente svelato il perché di questa lunga premessa. L’articolo di 4 anni fa si chiudeva con una riflessione sul fatto che i cittadini, per rivalersi su di un problema che li ha toccati da vicino - in questo caso una cura fatta da un finto medico - si rivolgessero al Gabibbo, piuttosto che ai Carabinieri, alla Finanza o all’Ordine dei medici. E constatare, 4 anni dopo, come anche in questa occasione Striscia si confermi l’Istituto a cui denunciare un torto subito, una illegalità, fa assai pensare. Se posso comprendere e giustificare un cittadino che preferisce mandare una mail di denuncia a Striscia - probabilmente non sa neppure che l’Ordine dei medici è stato istituito per tutelarli dai medici truffatori - mi stupisce che siano proprio dentisti e medici a manifestare l’intenzione di rivolgersi a Striscia per segnalare un fatto che potrebbero tranquillamente dire al proprio collega presidente di Ordine. Magari, se non si vuole arrivare a fare la segnalazione ufficiale inviando una nota scritta all’Ordine, si potrebbe prendere sottobraccio il collega, mentre lo si incontra in giro in città o durante la pausa caffè di un congresso. Il punto è: si tratta di attrazione verso il potente mezzo mediatico o di sfiducia verso un organismo pubblico?

Norberto Maccagno
n.maccagno@d-press.it

 
 

GdO 2008; 9: 1;8

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