02 Dicembre 2019

Riassorbimenti cervicali invasivi: decision making secondo le linee guida ESE e caso clinico

Rubrica AIE

Giovanni Marzari

I riassorbimenti cervicali invasivi hanno ottenuto recentemente molta attenzione da clinici e ricercatori di tutta Europa. L’European Society of Endodontology (ESE) ha pubblicato lo scorso anno il pro­prio “position statement” offrendo un quadro generale sulla diagnosi, l’eziolo­gia e il trattamento di questo specifico ri­assorbimento radicolare infiammatorio allo stato attuale.

La maggiore attenzione probabilmente è dovuta all’aumentata frequenza con cui i clinici si trovano ad affrontare questo ti­po di lesione. La maggiore intercettazio­ne di RCI da parte dei clinici può dipen­dere sia dall’utilizzo di sistemi diagnosti­ci più sensibili (CBCT) sia dall’aumenta­ta esposizione della popolazione a fatto­ri di rischio correlati a questo tipo di pa­tologia.

È bene ricordare che qualunque tipo di ri­assorbimento radicolare nella dentatura permanente comporta danni non reversi­bili e quindi non è auspicabile; tuttavia, tra questi i riassorbimenti cervicali invasi­vi (RCI) sono i più complicati da diagno­sticare precocemente e i più complessi da trattare.

L’eziologia non è ben chiara, ma sembra che il processo infiammatorio scaturisca da un danno al legamento parodontale associato a fattori che mantengono l’atti­vità clastica.

I RCI sono lesioni dinamiche che evolvo­no da fasi destruenti a fasi di riparazione con tempi e gradi di invasività variabili. Heithersay nel 1999 ha proposto una classificazione in 4 stadi correlando cia­scuno stadio alla percentuale di succes­so nel trattamento.

Più recentemente, Patel e al. hanno pro­posto una classificazione basata sulla diagnosi radiologica tridimensionale cor­relando i diversi stadi alle opzioni tera­peutiche percorribili.

Lo scopo di questo case report è evi­denziare come l’utilizzo delle linee guida associate alla classificazione di Patel possa essere introdotto nella pratica cli­nica.

Per continuare la lettura scaricare l'allegato.

doi: https://doi.org/10.19256/d.cadmos.10.2019.08



 
 
 
 
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