Introduzione
Gli impianti in zirconio sono stati introdotti sul mercato negli anni Novanta come alternativa a quelli in titanio. I primi impianti in ossido di zirconio erano monopezzo, struttura che conferisce loro una maggiore stabilità meccanica e un minore rischio di frattura.
Questi presentano però dei limiti quali:
Più recentemente sono emersi impianti a due pezzi che possono minimizzare questi problemi, fornendo versatilità protesica, con possibilità di angolazione del moncone, nonché un migliore posizionamento dell'impianto.
Pertanto, lo scopo del presente caso clinico è quello di descrivere due diversi approcci, nello stesso paziente, con impianti in ceramica a due pezzi: impianto post-estrattivo con carico immediato utilizzando un abutment cementato e impianto post-estrattivo con carico ritardato utilizzando una cappetta di guarigione in zirconia durante il periodo di osteointegrazione, per poi installare una protesi avvitata.
Caso clinico
Questo studio è stato sottoposto al comitato etico dell'Università statale di Rio de Janeiro (UERJ-RJ) e approvato con il numero 5.598.463. Tutti i partecipanti sono stati precedentemente invitati e informati sullo studio e hanno firmato un consenso informato a partecipare e tutti gli aspetti etici sono stati seguiti.
Una paziente di 68 anni con ipertensione si è presentata in studio riferendo dolore e mobilità ai primi premolari superiori e inferiori di destra dopo che l’endodontista ha ritenuto controindicato il ritrattamento endodontico, poiché il premolare superiore presentava già perdita ossea e mobilità e quello inferiore un'estesa lesione periapicale, oltre alla mobilità.
L'esame tomografico ha confermato la perdita ossea nei denti interessati e la presenza di infezione endodontica associata alla radice del premolare inferiore destro (figg. 1A, B). L'esame clinico ha confermato la mobilità di entrambi i denti, dolore spontaneo e una linea del sorriso alta (la paziente mostrava molta gengiva quando sorrideva).
Figg. 1A, B
La paziente è stata informata della necessità di estrarre questi denti e sui dettagli di come sarebbe stata eseguita la procedura chirurgica. Le sono stati spiegati i vantaggi e gli svantaggi degli impianti in titanio e ceramica (zirconia). Come accennato in precedenza, la paziente presentava una linea del sorriso alta e un elevato grado di esigenza estetica, che le hanno fatto optare per l'impianto in ceramica. Pertanto, utilizzando la tomografia computerizzata, l'estrazione e l'inserimento di due impianti in ceramica a due pezzi (Neodent Zi Ceramic Implant®, Curitiba, Brasile - premolare superiore - 4,3x13 mm [fig. 2] e premolare inferiore - 4,3x11,5 mm [fig. 3]) sono state previste in alveoli freschi a carico immediato.
Fig. 2
Fig. 3
Le estrazioni sono state eseguite con periotomi manuali e pinze per sollevare i premolari dall'interno dell'alveolo, seguite da curettage e pulizia dei siti con soluzione salina e l'inserimento è stato eseguito secondo le linee guida del produttore (Neodent Zi Ceramic Implant, Curitiba, Brasile).
Il torque di inserimento del primo premolare superiore destro era di 40 Ncm e questa stabilità primaria consentiva il carico immediato. Il torque di inserimento nel premolare inferiore era di 20 Ncm, rendendo impossibile il carico immediato. Così, nell'impianto del primo premolare inferiore destro è stato installato un moncone di guarigione con un diametro di 4,5 mm e un'altezza transmucosa di 1,5 mm (figg. 4, 5) per eseguire il carico tardivo, dopo il periodo di osteointegrazione.
Fig. 4
Fig. 5
Sul premolare superiore è stato installato un abutment per protesi cementata di 4,5 mmx5,0 mmx2,5 mm (CR Zi Pillar®) ed è stato realizzato un restauro provvisorio in resina acrilica autopolimerizzabile.
Il riempimento dell'alveolo era necessario solo nella regione del dente superiore, dove è stato utilizzato materiale di innesto osseo sostitutivo (Straumann® Maxresorb® 0,5-1,0 mm - 0,5 cc) (fig. 6).
Fig. 6
Non è stato necessario eseguire una sutura, in quanto gli alveoli sono stati opportunamente chiusi con il provvisorio (superiore) (fig. 7) e con il guaritore in zirconia (inferiore); al termine della procedura sono state prese immagini radiografiche finali delle due regioni (figg. 8A, B).
Fig. 7
Figg. 8A, B
Tre mesi dopo, in assenza di eventi avversi, la corona provvisoria è stata rimossa dall'impianto superiore per modellare l'abutment per ricevere una corona cementata e la cappetta di guarigione è stata rimossa dall'impianto inferiore per modellare la piattaforma implantare per la realizzazione di una corona avvitata (figg. 9, 10).
Fig. 9
Fig. 10
Per prendere l'impronta è stato utilizzato un transfer per impronta chiuso sul CR Zi Pillar® (superiore) e un transfer implantare (inferiore) con impronta chiusa. Il profilo di emergenza gengivale è stato copiato con l'ausilio di resina flow autoindurente.
Successivamente, è stata presa un'impronta convenzionale con l'aggiunta di silicone con massa e corpo regolare e sono state realizzate due corone in disilicato di litio (Emax®) (figg. 11, 12).
Fig. 11
Fig. 12
L'installazione di entrambe le corone ha seguito i protocolli protesici e le corone sono state fissate sugli abutment con cemento adesivo (Dual RelyX™ U200, 3M) (figg. 13A-C, 14).
Figg. 13A-C
Fig. 14
La corona del premolare inferiore è stata cementata fuori dalla bocca e quindi il set (abutment e corona) è stato posizionato sull'impianto. Dopo l'installazione delle corone definitive sono state eseguite nuove radiografie che hanno permesso di osservare l'adattamento del lavoro protesico e il mantenimento del tessuto osseo attorno all'impianto (figg. 15A, B).
Figg. 15A, B
Al termine del trattamento, utilizzando una scala analogica visiva (VAS), alla paziente è stato chiesto il suo grado di soddisfazione per l'estetica ottenuta e lei si è dichiarata “molto soddisfatta” (fig. 16).
Fig. 16
La paziente rimane in follow-up periodico dopo nove mesi dall'inserimento dell'impianto e, fino ad oggi, non si sono verificate complicanze biologiche o protesiche.
Discussione
Questo caso clinico mirava a descrivere le prestazioni cliniche e radiografiche di 2 impianti in zirconio a due pezzi posizionati nello stesso paziente, contemporaneamente, nella regione dei primi premolari superiore e inferiore destro. I due impianti sono stati installati in alveoli freschi (immediati), quello superiore a carico immediato e quello inferiore a carico ritardato.
Dopo nove mesi di follow-up non sono state osservate complicanze tecniche o biologiche, dimostrando il successo clinico e radiografico dell'osteointegrazione e la soddisfacente conservazione della forma dei tessuti molli e duri, compreso il colore naturale dei tessuti perimplantari dopo questo periodo oltre alla soddisfazione della paziente.
Un altro studio che ha utilizzato questo sistema implantare in ceramica ha mostrato risultati simili dopo 12 mesi. L'accumulo di placca batterica sulle superfici degli impianti o delle componenti protesiche è un problema critico e può essere un fattore scatenante di patologie perimplantari.
Alcuni studi hanno dimostrato che la superficie in zirconia ha una minore affinità per la placca batterica rispetto alle superfici in titanio. Nelle figg. 9 e 10 è possibile osservare i tessuti perimplantari privi di processi infiammatori e con un aspetto sano, così come in un altro studio clinico con un follow-up di 6 anni dove gli impianti hanno mostrato un basso tasso di placca e sanguinamento, indicando anche tessuti molli perimplantari sani. In questa stessa ricerca, così come nel presente studio, gli autori hanno osservato che i livelli di osso marginale sono rimasti stabili nel tempo.
Al termine del trattamento la paziente ha riferito di essere “molto soddisfatta” nel livello della scala VAS (fig. 16), seguendo l'esempio di un altro studio che ha indagato le prestazioni degli impianti in zirconia dopo sei anni.
Conclusioni
Attraverso questo case report è possibile concludere che gli impianti ceramici a due pezzi presentano una maggiore flessibilità protesica rispetto agli impianti ceramici monopezzo. È possibile la realizzazione di corone cementate e avvitate. Inoltre, gli impianti a due pezzi possono essere caricati in ritardo quando non viene raggiunta la stabilità primaria e l'impianto non sarà esposto a carichi masticatori durante il periodo di osteointegrazione.
Sempre secondo il presente caso clinico, i risultati clinici e radiografici hanno dimostrato che questo nuovo impianto in zirconia a due pezzi presenta prestazioni favorevoli in relazione all'osteointegrazione e al mantenimento della salute perimplantare.
Coautori: Ana Paula Marques Paes da Silva, Mayla Kezy Silva Teixeira, Daniel Moraes Telles, Eduardo José Veras Lourenço
Bibliografia nel PDF allegato.
A questo link il Lavoro originale pubblicato su Dentistry33
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
O33implantologia 24 Settembre 2026
Una ricerca condotta anche da ricercatori italiani ha effettuato una valutazione clinica in vivo di otto workflow di acquisizione mediante il Clinical Seating Score
O33implantologia 23 Luglio 2026
Una ricerca italiana ha confrontato diverse geometrie di Ti-base, incluse nuove configurazioni anatomiche derivate dai rapporti tra cresta ossea e giunzione amelo-cementizia, per valutarne la...
O33implantologia 22 Luglio 2026
Gli autori hanno sviluppato e testato una procedura basata su impronta, digitalizzazione e confronto tridimensionale per valutare la compatibilità tra differenti connessioni implantari
O33implantologia 14 Luglio 2026
Uno studio internazionale ha analizzato workflow, usabilità, costi, requisiti tecnici e librerie protesiche dei principali software per la pianificazione implantare guidata, valutandone...
O33implantologia 29 Giugno 2026
Una ricerca ha valutato l’impatto della segmentazione CBCT basata su AI sulla precisione della chirurgia implantare robot-assistita
prodotti 21 Settembre 2018
Igienisti Dentali 29 Settembre 2026
Lettera aperta della Presidente Commissione di Albo nazionale degli Igienisti dentali Caterina Di Marco per illustrare le iniziative a tutela della professione
Cronaca 29 Settembre 2026
Focus su intelligenza artificiale, formazione specialistica e futuro dell'odontoiatria a fronte dei cambiamenti in atto
Aziende 29 Settembre 2026
Dal riconoscimento delle patologie allo smile design, fino alla pianificazione implantare: per il World Smile Day, gli esperti spiegano come l’intelligenza artificiale entra nel...
Approfondimenti 29 Settembre 2026
Una ricerca evidenza come dentisti e farmacisti debbano essere alleati per intercettare i rischi
Cronaca 28 Settembre 2026
Un progetto riservato ai soci ANTLO che consente di finanziare con un 50% a fondo perduto l’innovazione tecnologia nei laboratori odontotecnici con il sostegno del MIMIT
Secondo IndexBox il mercato globale vale circa 1,2 miliardi di dollari e crescerà del 3,1% l’anno fino al 2035. Le procedure dentali sono il secondo ambito di utilizzo, trainate da mercati...
Approfondimenti 28 Settembre 2026
Cosa ricordare di una norma che sembra essere non molto chiara per gli studi odontoiatrici. Le indicazioni dell’avvocato Gigola che chiarisce: l’AI è uno strumento, le...
Cronaca 25 Settembre 2026
L’OMCeO di Milano ricorda agli iscritti le varie scadenze e le possibilità per recuperare i crediti non raccolti nei trienni precedenti
Cronaca 25 Settembre 2026
Cinque giorni di lavori, 366 delegati da 27 paesi: l’Italia ha ospitato il 62° Annual Meeting del comitato tecnico ISO dedicato all’odontoiatria. Sul tavolo gli standard che definiscono...
Cronaca 25 Settembre 2026
Dalle indicazioni alla valutazione clinica, dalle implicazioni estetiche all’esecuzione chirurgica: il nuovo volume Edra accompagna l’odontoiatra in tutte le fasi di una procedura chiave per la...
Approfondimenti 25 Settembre 2026
Un sondaggio tra ortodontisti e pedodontisti statunitensi ha rilevato come l'autotrapianto dentale è una procedura ampiamente conosciuta, ma ancora raramente proposta. Ecco...
Igienisti Dentali 24 Settembre 2026
La prof.ssa Nardi esalta l’opportunità per l’operatore di rispondere in termini di efficienza ed efficacia per i protocolli operativi dedicati al debridment parodontale,...
di Prof.ssa Gianna Maria Nardi
Due giornate di confronto scientifico e una comunità sempre più partecipe: il Section Meeting di Palermo ha raccontato la vitalità della Sezione Italiana dell’International...
Normative 24 Settembre 2026
Per l’Ente di previdenza di medici ed odontoiatri vanno sempre conteggiate perché svolte sotto “la vigilanza e la direzione sanitaria dell’odontoiatra”
