HOME - Implantologia
 
 
19 Giugno 2024

Riabilitazione implantare con pilastri transmucosi one abutment one time

L’utilizzo di pilastri transmucosi sono un’ottima possibilità per ottemperare al concetto di one abutment-one time mantenendo la possibilità di intervenire sul manufatto protesico

di Maurizio Colombo* ed Elena Longoni**

Maurizio ColomboMaurizio Colombo

Nel corso degli ultimi anni in implantologia è stata posta grande attenzione agli effetti prodotti sui tessuti, duri e molli, dalla gestione dell’abutment. Il platform switching dapprima e poi il concetto di one abutment-one time hanno reso possibile un notevole miglioramento del mantenimento sia dei tessuti molli che duri.

L’utilizzo di pilastri transmucosi, che permettono di poter smontare il manufatto protesico mantenendo inalterata la congiunzione tra impianto e fixture, sono un’ottima possibilità per ottemperare al concetto di one abutment-one time mantenendo la possibilità di intervenire sul manufatto protesico.  

Caso clinico
Il paziente di anni 30 non fumatore di buona salute generale si presenta in visita per riabilitazione dell’arcata superiore per mancanza di 14 e 15 per pregresse estrazioni.

Dopo gli esami diagnostici del caso, ceratura diagnostica e consulto con ortodontista, si concorda con il paziente un piano terapeutico che prevede una terapia ortodontica per creare i corretti spazi nella sella edentula sulla base della ceratura diagnostica e la riabilitazione degli elementi mancanti tramite posizionamento di 2 impianti.

Al termine della terapia ortodontica è stata eseguita CBCT (Myray Hyperion X 5), rivista la ceratura diagnostica e programmato intervento in chirurgia guidata (RealGuide 3Diemme, Cantù) (fig. 1), con inserimento di impianti in zona 14 e 15.


Fig. 1 Progettazione della chirurgia guidata con accoppiamento della CBCT, dell’anatomia e della ceratura con allineamento degli impianti al profilo d’emergenza


Per questo caso si è scelto di utilizzare impianti a connessione conometrica che presentano la possibilità di poter utilizzare pilastri transmucosi di varie altezze in funzione dei tessuti molli presenti. La scelta di impianti a connessione conometrica con pilastri transmucosi è stata dettata dal fatto che tale connessione permette di solidarizzare l’abutment e la fixture riducendo notevolmente le possibili infiltrazioni. I pilastri transmucosi ottemperano al concetto di one abutment-one time rendendo più predicibile la gestione dei tessuti duri e molli.

La procedura chirurgica ha previsto osteotomia in chirurgia guidata a cielo aperto vista la necessità di aumentare i volumi vestibolari per ottenere un profilo di emergenza protesico migliore (fig. 2).


Fig. 2 Immagine intra-operatoria della cresta ossea


Dopo avere posizionato la guida chirurgica sono stati inseriti due impianti in posizione 15 (ImpLassic FTP 3,75x10 mm - Dental Tech, Misinto) e in posizione 14 (ImpLassic FTP 4,25x11,5 - Dental Tech, Misinto); il torque di inserimento è stato rilevato in 40 Ncm per l’impianto in zona 14 e in 55 Ncm per l’impianto in zona 15 (fig. 3).


Fig. 3 Inserimento dell’impianto in chirurgia guidata


Si decide quindi per un carico immediato con inserimento di pilastri transmucosi (Ref. 003335 - Dental Tech, Misinto), presa delle impronte e confezionamento di provvisori avvitati che sono stati consegnati il giorno successivo (fig. 4).


Fig. 4 Provvisori a carico immediato posizionati a 24 ore dall’intervento


A sei mesi dall’inserimento degli impianti sono state prese le impronte di precisione e confezionate due corone in zirconia avvitate sui pilastri transmucosi.

Sono stati eseguiti controlli a sei, dodici, ventiquattro mesi e a 4 anni dal posizionamento degli impianti (figg. 5-9).


Fig. 5 Immagine delle corone definitive posizionate a 6 mesi dall’inserimento degli impianti


Fig. 6 Immagine delle corone definitive a 48 mesi dal posizionamento


Fig. 7 Immagine radiografica a T0 degli impianti


Fig. 8 Immagine radiografica a T06 degli impianti prima del carico con la protesi definitiva


Fig. 9 Composizione delle immagini radiografiche rispettivamente a T12, T24, T48 mesi dall’inserimento degli impianti. Si noti la progressiva maturazione dell’osso intorno ai pilastri transmucosi a sostegno anche della crescita dei tessuti molli


Dalle immagini radiologiche si è evidenziata una progressiva crescita dei picchi ossei tra gli impianti con un miglioramento della papilla interdentale a tutto vantaggio dell’estetica e del successo della terapia.  

Conclusioni
L’utilizzo della tecnica one abutment-one time permette una migliore gestione dei tessuti sia duri che molli in termini di stabilità nel tempo. L’utilizzo di pilastri transmucosi, come quelli utilizzati in questo caso, permette di poter intervenire sul manufatto protesico senza dover smontare l’abutment dalla fixture a tutto vantaggio della stabilità dei tessuti perimplantari.

Questa sistematica permette di trasformare un impianto bone level in un impianto tissue level mantenendo tutti i vantaggi di una e dell’altra metodica, avendo la possibilità di poter scegliere l’altezza del pilastro transmucoso in funzione dei tessuti molli presenti.

Inoltre, la connessione conometrica dell’impianto utilizzato consente di ottenere un sigillo ottimale della connessione rendendolo del tutto simile a un impianto one piece.  

A cura di:

Dott. Maurizio Colombo Odontoiatra, libero professionista in Meda
Dott.ssa Elena Longoni Odontoiatra, specializzata in ortodonzia, libero professionista


Con il contributo non condizionante di DentalTech

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Uno studio prospettico realizzato da ricercatori italiani analizza l’evoluzione della stabilità implantare e apre la strada a trattamenti sempre più personalizzati


Uno studio italiano analizza una soluzione clinica che integra design implantare ibrido e connessioni versatili per migliorare la stabilità biologica e ampliare le opzioni...


Obiettivi della revisione pubblicata su Frontiers in Oral Health era identificare i principali fattori associati al fallimento degli impianti dentali e analizzare le metodiche...


Uno studio analizza come la presenza di un impianto possa influenzare, nel tempo, il livello osseo e la sopravvivenza dei denti naturali vicini


Uno studio analizza come la scelta dell’abutment, integrata nella pianificazione digitale, orienti la posizione dell’impianto rispetto ai parametri anatomici e restaurativi


Altri Articoli

Due studi con le stesse poltrone e le stesse ore possono fatturare uno il doppio o il triplo dell'altro. La differenza non è la mano clinica,  è l'agenda. Ecco le 10 cose da non fare


L’importante appuntamento internazionale rappresenta uno dei momenti più rilevanti per la normazione nel settore dentale a livello globale


Tra bandi regionali, innovazione e finanza agevolata, come orientarsi in un sistema complesso ma sempre più accessibile


Maria Teresa Agneta, Presidente AIDI

Agneta: oltre ad un Congresso dall’alto valore scientifico, ISDH 2026 sarà un incontro tra professionisti accomunati da una visione condivisa: la promozione del benessere del paziente lungo tutto...


Una revisione della letteratura analizza il ruolo dell’AI nei workflow protesici digitali, con l’obiettivo di chiarire come le nuove tecnologie possano supportare...


A partire dal 31 maggio 2026, l’accordo di distribuzione delle soluzioni implanto protesiche MIS tramite Revello S.p.A. giunge al termine


Musella (AIO): la fiducia del paziente odontoiatrico si costruisce anche nella gestione della privacy


Aperte le iscrizioni, inizio delle lezioni ad ottobre 2026. Il programma didattico del Master si articola in tredici aree tematiche che coprono l’intero spettro della protesi...


Perini (ANDI Veneto: “più opportunità di organizzare i corsi per assistenti di studio Grazie al dialogo e all’accordo con la Regione”


Oliveti: Il nostro patrimonio deve lavorare nell'interesse degli iscritti


Tre incentivi per assunzioni stabili di donne in condizioni di svantaggio, giovani under 35 e assunzioni in aziende del Sud Italia ed in alcune aree del Centro


Obiettivo sensibilizzare i cittadini sull'importanza della prevenzione delle carie, della corretta igiene orale e dei controlli periodici dal dentista, con indicazioni pratiche...


Prof. Breschi: “Un riconoscimento che ci stimola nel nostro percorso volto a creare uno strumento di aggiornamento e informazione scientifico utile per gli odontoiatri”


Una guida operativa per sicurezza e monitoraggio ed un monito: non più una semplice esecuzione di una tecnica ma la completa gestione di un processo clinico complesso, centrato...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
 
 
 
 
chiudi