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17 Giugno 2021

Bonus per rendere (più) potabile l’acqua dello studio: ecco come richiederlo

L’Agenzia delle Entrate indica le regole e le tempistiche per richiedere il credito d’imposta previsto dalla Legge di Bilancio 2021


Con il provvedimento pubblicato ieri 16 giugno 2021, l’Agenzia delle Entrate ha dettato le regole per usufruire del “credito d’imposta per l’acquisto e l’installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e addizione di anidride carbonica alimentare E290 e per il miglioramento qualitativo delle acque destinate al consumo umano erogate da acquedotti”.  


In cosa consiste  

Come indicato dal comma 1087 dalla Legge di Bilancio 2021, “Al fine di razionalizzare l'uso dell'acqua e di ridurre il consumo di contenitori di plastica per acque destinate ad uso potabile,  alle persone fisiche nonché ai soggetti esercenti attività d'impresa, arti e professioni e agli enti non  commerciali, compresi gli enti del Terzo settore e gli enti  religiosi  civilmente riconosciuti, dal 1° gennaio 2021 al  31  dicembre  2022,  spetta un credito d'imposta nella misura del 50 per cento delle spese sostenute per  l'acquisto  e l'installazione   di   sistemi   di   filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e addizione  di  anidride  carbonica alimentare E  290,  per  il  miglioramento  qualitativo  delle  acque destinate al consumo umano erogate da acquedotti, fino a un ammontare complessivo delle stesse non superiore, per le  persone  fisiche  non esercenti attività economica,  a  1.000  euro  per  ciascuna  unità immobiliare e, per gli altri  soggetti,  a  5.000  euro  per  ciascun immobile adibito all'attività commerciale o istituzionale”. 

Da capire se tra gli strumenti interessati dal bonus potrebbero essere considerati anche i filtri da applicare al riunito odontoiatrico come per esempio quella per la prevenzione della Legionella. Ricordiamo che il fine del bonus è quello di migliorare la qualità dell’acqua da bere in casa o in azienda e ridurre, conseguentemente, il consumo di contenitori di plastica.  


Come comunicare le spese sostenute 

Per ottenere il bonus si deve compilare un apposito modello indicando, “dal 1° al 28 febbraio dell’anno successivo a quello in cui hanno sostenuto la spesa” (pertanto a febbraio 2022 si comunicheranno le spese sostenute nel 2021), l’importo delle spese sostenute. Le spese, si legge nel provvedimento delle Entrate, devono essere documentate da una fattura elettronica, il pagamento va effettuato con versamento bancario o postale o con altri sistemi di pagamento diversi dai contanti. 



 
 

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