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09 Aprile 2014

7 azioni per tutelare la salute degli italiani e rilanciare il settore. Le chiede Giuseppe Renzo agli Stati Generali della Salute


Giornata conclusiva, quella di oggi, agli Stati Generali della Salute, iniziativa voluta dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, svolta all'Auditorium Parco della Musica di Roma.
A ricordare che la tutela della salute passa anche dall'odontoiatria il presidente CAO Giuseppe Renzo intervenuto a fine mattinata.

"Nel contesto congiunturale, economico e finanziario in atto da troppo tempo nel nostro paese si sono determinate situazioni oltremodo negative per le condizioni di salute generale e per le cure del cavo orale in particolare", ha detto il presidente CAO iniziando il suo intervento continuando, poi, con il sottolineare come i cittadini stanno mettendo a rischio la propria salute rinunciando a recarsi dal dentista.
Nonostante la situazione difficile, ed il calo del fatturato, i dentisti italiani hanno comunque fatto la loro parte forti della fiducia dei cittadini, ha evidenziato il presidente Renzo sottolineando, però, che in un sistema odontoiatrico basato sull'assistenza privatistica servono nuove soluzioni, "trovare nuovi scenari".

"La professione Odontoiatrica -ha continuato Renzo- già da tempo ha posto in essere una serie di iniziative in forma volontaristica volte a soddisfare aspettative di salute che si basino sui principi di prevenzione delle malattie della bocca intercettando fenomeni di grave incidenza, quali i tumori del cavo orale".

Ma non può bastare, ha detto il presidente CAO indicando in un progetto a "lungo respiro" sulla prevenzione ed il sostegno dell'aggiornamento degli odontoiatri due strumenti fondamentali.

Tutela della salute che passa anche dal rispetto delle regole e della tutela di chi le rispetta. Così non poteva mancare la richiesta di rivedere l'esame di abilitazione professionale, la denuncia sulla problematica della formazione all'estero, del turismo odontoiatrico, della pletora evidenziando e la richiesta di un "numero programmato europeo" per accedere alla laurea in odontoiatria.

La proposta che il presidente CAO lancia dell'assiste romana è chiara ed ha come obiettivo quello di  disegnare un "nuovo modello di assistenza odontoiatrica che vuole contemperare esigenze di salute, gestione ottimale delle risorse ,miglioramento ed adeguamento del sistema assistenziale pubblico con un  impegno sinergico e diretto dei liberi professionisti".

Sette i punti su cui il presidente Renzo auspica la volontà di intervenire per renderli operativi:

• Screening su base regionale delle patologie e analisi mirata dei fabbisogni.
• Progetti di prevenzione mirata ad integrazione delle iniziative già in essere. 
• Assistenza urgenze/emergenze.
• Accesso facilitato alle terapie odontoiatriche dei soggetti adulti economicamente deboli.
• Accesso facilitato alle terapie odontoiatriche conservative per i minori a disagio socio-economico in carico ai servizi sociali e/o a strutture protette.
• Accesso facilitato alle terapie odontoiatriche degli individui tossicodipendenti, hiv e/o hcv-hbv positivi,  bisognosi di prestazioni odontostomatologiche.
• Interventi di formazione del personale sanitario dei paesi in difficolta' e/o intervento diretto con un coordinamento delle iniziative di volontariato.

"Non abbiamo la presunzione di risolvere i problemi gravissimi concernenti l'accesso per tutti alle cure odontoiatriche -ha concluso Renzo- ma crediamo di aver indicato una strada che può dare forza al nostro sistema  nella consapevolezza che l'obiettivo principale è quello di incrementare, a livello di Servizio Sanitario Nazionale, le prestazioni odontoiatriche offerte ai cittadini".

Sotto le slide preparate per l'intervento

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