HOME - Endodonzia
 
 
16 Marzo 2017

L'endodonzia può migliorare la prognosi della malattia cardiovascolare. Evidenziato il legame

di Davis Cussotto


Consigliare terapie endodontiche per prevenire un infarto può sembrare una forzatura, ma un giorno potrebbe essere la realtà. Questo è quanto emerge da un recente studio clinico pubblicato su Journal of Dental Research da John M. Liljestrand ricercatore presso l'Università di Helsinki (Finlandia). Lo studio ha evidenziato il legame tra le lesioni endodontiche e le patologie cardiovascolari.

"La nostra ricerca - fa notare l'autore- evidenzia il ruolo scatenate delle infiammazioni croniche nella malattia cardiovascolare".

Molti studi hanno da tempo evidenziato lo stretto legame tra parodontite e malattia cardiovascolare.

Visto che le lesioni endodontiche e parodontali hanno origine dagli stessi ceppi di batteri, il team di Liljestrand ha studiato il rapporto tra le lesioni endodontiche apicali e la malattia cardiovascolare.

La ricerca si è svolta in Finlandia tra il 2006 e il 2008 e ha coinvolto 508 pazienti  sottoposti a coronarografia suddivisi in 3 gruppi:

  • 108 senza patologie cardio vascolari;
  • 164 con malattia cardiovascolare cronica;
  • 184 con una sindrome coronarica acuta (infarti o ischemie transitorie).

I dentisti hanno poi suddiviso gli stessi pazienti in ulteriori tre gruppi sulla base delle viste e degli esami radiografici:

  • 210 pazienti (di cui 32 edentuli) senza lesioni endodontiche;
  • 222 pazienti con almeno un addensamento periapicale e/o una lesione periapicale;
  • 76 pazienti con due o più lesioni periapicali.

Nonostante i pazienti siano stati profilati anche in base a sesso, età, diabete, fumo, indice di massa, la risposta è stata univoca per tutti:

  • l'addensamento periapicale è correlato in modo statisticamente significativo con la coronaropatia cronica;
  • la presenza di una o più rarefazioni apicali in denti non trattati si associa in modo statisticamente significativo a una sindrome coronarica acuta.

L'Odds Ratio, un indice utilizzato in epidemiologia per misurare l'associazione tra due fattori, è molto più elevato nei pazienti con lesioni endoparodontali non trattate; il che potrebbe suggerire che l'endodonzia possa avere un effetto di attenuazione sulle associazioni studiate. Tuttavia questo deve essere ulteriormente studiano prima di giungere a conclusioni.

Un possibile legame tra le due patologie potrebbe essere il Porphyromonas endodontalis un microrganismo presente nelle lesioni endoparodontali e che si collega alla malattia coronarica in quanto in grado di invadere le cellule muscolari liscie e le pareti vascolari.

Due i suggerimenti che il dott. Liljestrand ci lascia:

  • ai pazienti di sottoporsi periodicamente alle sedute di igiene e alle visite di controllo fondamentali per la prevenzione;
  • ai clinici di porre molta attenzione durante le visite di controllo alle vecchie devitalizzazioni e alle otturazioni estese perchè in modo del tutto asintomatico possono celare lesioni sospette non diagnosticate.

Davis Cussotto

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Una ricerca ha analizzato e valutato criticamente le revisioni sistematiche disponibili per confrontare gli esiti di dolore post-endodontico associati ai protocolli in singola e multipla seduta


Uno studio analizza la crescita delle pubblicazioni, le principali aree di indagine, le reti collaborative e le direzioni emergenti della ricerca mondiale


Una ricerca ha approfondito il contributo di aspetti strutturali, occlusali e comportamentali nella comparsa delle VRF, una delle complicanze più gravi dell’endodonzia


Una ricerca ha valutato se la presenza di emicrania possa modificare la percezione del dolore endodontico preoperatorio, la funzione somatosensoriale e l'andamento del dolore dopo il trattamento...


Uno studio dell’Università di Torino mostra che la terapia canalare riduce i marcatori di permeabilità vascolare e attenua gli effetti dell’infiammazione sistemica associata alle lesioni...


Uno studio dell’American Heart Association ha valutato l’associazione con malattia coronarica

di Davis Cussotto


Lo studio fornisce informazioni sull'incidenza delle diverse entità patologiche nella regione periapicale

di Lara Figini


In uno studio pubblicato sull’International Endodontic Journal, gli autori hanno confrontato due procedure endodontiche rigenerative nel trattamento di denti permanenti maturi con polpa necrotica

di Lara Figini


Più di un secolo fa Miller suggerì che l’origine delle patologie endodontiche e periapicali fosse riconducibile alla presenza di batteri all’interno del sistema...


L’uso della zirconia come materiale per i restauri di indiretti totali è aumentato negli ultimi anni grazie ad alcune delle sue proprietà come la resistenza chimica,...

di Allegra Comba


Una ricerca pubblicata su IEJ ha cercato di valutare un livello ottimale di Vitamina D possa accelerare la guarigione delle lesioni periapicali


Altri Articoli

Dal primo settembre iniziano le lezioni del semestre aperto, queste le novità fino ad ora attivate


EDRA lancia i Summer Edra ECM, una promozione speciale che consente di accedere a tutti i corsi del catalogo formativo ECM con il 20% di sconto, fino al 25 agosto


Una revisione scientifica aggiornata separa le evidenze dalle convinzioni diffuse e fotografa lo stato attuale delle conoscenze


Uno studio evidenzia come l'integrazione tra Lean Management e strumenti digitali possa migliorare l'organizzazione dei laboratori odontotecnici, riducendo errori, stress e tempi...


La parodontite resta strettamente legata al tabacco, se ne parla in un approfondimento dell’ European Federation of Periodontology


Regione Piemonte e Consulta delle Fondazioni di Origine Bancaria finanziano progetto screening neonatale e odontoiatria solidale


Straumann ha chiesto dei suggerimenti da dare ai lettori della stampa generalista dati alla dott.ssa Laforì. Suggerimenti che, se condivisi, possono essere replicati ai vostri...


Il presidente della Commissione Albo Odontoiatri Andrea Senna interviene sui social per ricordare ai professionisti un adempimento spesso trascurato ma previsto dalla normativa e...


La prof.ssa Nardi evidenzia che la salute orale si basa sulla gestione efficace del biofilm e sul mantenimento di un microbioma equilibrato, non sull’eliminazione indiscriminata...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Uno studio clinico pilota ha confrontato tre diverse soluzioni di uso comune per valutare la loro capacità di ridurre la contaminazione batterica delle setole dopo l'utilizzo quotidiano dello...


Focus sulle novità del Decreto Sicurezza. ANTLO ricorda le regole e le responsabilità per titolare di laboratorio e studente. Un ripasso che può essere utile


L’esperienza del prof. Marco Martignoni con le soluzioni di imaging Dürr Dental: semplifica la selezione del protocollo e l’esecuzione dell’esame, riducendo la complessità...


Lo studio ha analizzato gli interventi riabilitativi basati sugli esercizi orali e gli strumenti impiegati per misurarne l’impatto sulle funzioni del cavo orale. Questi gli allenamenti da insegnare...


Negli Stati Uniti il 43,3% degli odontoiatri utilizza già strumenti di AI. La tecnologia convince per burocrazia e segreteria, ma non sostituisce il giudizio professionale


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
 
 
 
 
chiudi