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16 Marzo 2018

Abusivismo e tariffario di riferimento, ne ha parlato la trasmissione Geo di Rai Tre

A parlare delle due questioni i NAS e il presidente CAO Iandolo, guarda il video


La trasmissione Geo di Raitre, nella puntata andata in onda mercoledì 7 marzo, ha voluto vederci chiaro sui finti dentisti per spiegare ai cittadini chi sono e come scoprie se il proprio è un vero dentista abilitato. Emanuele Biggi ne ha parlato con il Maggiore Domenico Candelli dei Carabinieri Nas di Pescara e con Raffaele Iandolo, Presidente Nazionale CAO.      

Questi i dati forniti dai Nas sulla attività resa per contrastare il reato che grazie alla Legge Lorenzin può contare oggi su pene più severe: su 1.300 studi o presunti tali ispezionati in tutta Italia lo scorso anno, 448 sono state le persone denunciate alla magistratura per abusivismo nel settore odontoiatrico, 116 gli studi interamente sequestrati e sono state erogate sanzioni amministrative per oltre 664 mila euro. Il Maggiore Candelli ha poi illustrato la nuova Legge, la 3 del 2018, che ha inasprito, e di molto, le sanzioni per l’abusivismo e il prestanomismo in ambito sanitario.    

Ma quali sono i rischi che si corrono rivolgendosi a un dentista abusivo? Biggi lo ha chiesto a Raffaele Iandolo. “Andando dagli abusivi si rischia grosso – ha affermato Iandolo – E i rischi sono notevoli non solo sulla salute orale ma anche su quella generale, con il possibile innesco di patologie sistemiche”.   E come accertarsi che il nostro dentista sia realmente iscritto all’Albo? Facile: basta andare sul portale FNOMCeO e consultare l’anagrafica, nella quale compaiono tutti i 62.000 iscritti all’Albo odontoiatri.  

Ultima domanda di Biggi a Iandolo, sull’esistenza o meno di un tariffario. “Fino al 2006 esistevano i tariffari minimi – ha risposto il presidente della CAO nazionale -, poi con la Legge Bersani sono stati aboliti. Adesso sentiamo l’esigenza di avere un tariffario di riferimento, in modo da alzare la soglia di attenzione: al di sotto di certe tariffe, infatti, la qualità non può essere garantita e la prestazione diventa scadente”.  

“Le cure odontoiatriche non sono più care di altre terapie”, ha concluso Iandolo. È però diversa la percezione del cittadino, che, a differenza delle cure mediche o dei farmaci, le paga di tasca sua perché sono erogate per lo più a livello privato, e quindi percepisce la spesa come più pesante”.  

Sotto il video della trasmissione sul canale YouTube della FNOMCeO.           

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