C'era una volta il negozio di scarpe, quello di vestiti, il fruttivendolo, il salumiere.......Poi sono arrivati i supermercati, dove trovare tutto nello stesso luogo......Poi sono arrivate le televendite e, infine, gli acquisti on line.
C'era una volta il medico, "il dottore", il dentista ..con il suo ambulatorio e un rapporto di cura diretto con i suoi assistiti, pazienti.
Una volta esistevano veramente i pazienti. La condivisione di scelte terapeutiche non implica lo svilimento di un rapporto. Di fatto avrebbe dovuto potenziarlo.
Oggi è la parola paziente un termine obsoleto, inadeguato. Sono nati prima i cittadini, poi gli utenti e, infine, ....i clienti e i fruitori di televendite.
Di conseguenza è nata una nuova professione, quella del venditore professionista di Salute in grado di vendere di tutto a tutti. (guarigione, estetica, miracoli....viaggi, offerte speciali). È interessante è riuscito a sostituire scarpe, alimenti e vestiti ... con qualcosa di meno tangibile e forse meno impegnativo (visite senza impegno!). Vende Salute. Qualcuno si è specializzato: vende solo Salute. Anche on line o telefonicamente non c'è il rischio del reso.
La vendita della "Salute" continua in offerta speciale tra i carrelli del supermercato, con le promozioni telefoniche, gli sms, via internet, attraverso volantinaggio o inviti a domicilio...."poca spesa molta resa" (almeno a Bologna così si dice!). Un impianto a un euro! (conveniente!). Una dentiera a quanto? (ops! è obsoleta!) Neanche il SSN (cioè noi stessi con le nostre tasse!) è così competitivo in questioni di Salute.
Da piccoli si andava al mercato ortofrutticolo con il nonno e ci si divertiva a sentir mercanteggiare tra chi voleva comprare e chi vendere, tra chi voleva spendere meno e chi ricavare di più! Dal medico, però, era un'altra cosa. Il medico era un professionista che si faceva carico dei tuoi problemi di salute. Cercava di farti stare bene. Si occupava e si preoccupava della tua Salute. Un arte compensata attraverso una parcella, che trovava riferimento in un minimo, al di sotto del quale non scendere, che avrebbe dovuto garantire un certo tipo di tutele (igieniche, di decoro, ecc...).
Oggi il libero mercato non vuole tariffari, aborre le tariffe minime professionali, e ha sta uccidendo l' Etica e la Deontologia, vecchio retaggio di una Professione che fu nobile. Il vecchio passaparola si è trasformato in messaggio pubblicitario. Sono le regole del mercato a comandare. Pubblicità che dovrebbe essere veritiera, non ingannevole e che trova le più diverse forme espressive e vie di trasmissione e compra banche dati che utilizza al pari per pentole e salute.
Certo uno dei problemi è legato alla provenienza delle banche dati, ma non è solo quello.
L' AGCM, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato interviene, si esprime relativamente alla correttezza dei messaggi, alla "vendita" , all' "offerta speciale" di salute o pomodori (con estremo rispetto per i Pomodori) senza alcuna differenza e non sanziona. Non si preoccupa della diversa natura dei due beni: uno da tutelare, l'altro solo da vendere. Eppure una volta la Salute era importante, tanto da essere tutelata dalla Costituzione (l'art. 32). Oggi forse è obsoleta anche quella! La salute oggi è un Bene (oggetto) talmente poco Superiore da essere venduto a telefono o via sms o a 1 €.
Grande e importante è il lavoro della CAO e del Ministero della Salute a tutela della Salute e del decoro di una Professione, in qualsiasi veste esercitata. È importante che a società e pubblicitari vengano imposti comportamenti, limiti e clausole stringenti. Controlli esterni e/o interni da parte degli stessi uffici legali (una specie di commissariamento).
Resta tuttavia il fatto che l'AGCM, sebbene abbia indotto un'azienda a ritirare la forma pubblicitaria, non l'abbia sanzionata. Il messaggio pubblicitario è stato sospeso. Nel contempo, tuttavia, ha raggiunto milioni di cittadini, ossia la campagna pubblicitaria ha funzionato, ha ugualmente ottenuto lo scopo. Sembra quasi un rischio programmato.
Qualcosa deve cambiare, non per la categoria, ma per i cittadini.
Renzo, presidente CAO, sostiene la necessità di valutazioni ed autorizzazioni preventive degli Ordini Professionali di tutti i messaggi promozionali relativi a temi inerenti la Salute dei cittadini e non si può non condividere la posizione. Ogni cittadino deve essere libero di scegliere. Ma la sua scelta non deve risultare condizionata da elementi estranei alla tutela della sua salute. L'AGCM vigila sul dato prettamente commerciale/pubblicitario, ma la Tutela e l' Etica dovrebbero trovar riferimenti e dovrebbero essere vagliate da organismi cui è riconoscibile specifica competenza: gli Ordini Professionali, ma non è più sufficiente avere potere disciplinare solo sui Direttori Sanitari. Morto un Papa se ne fa un altro.
Dott.ssa Maria Sofia Rini e dott. Marco Brady Bucci
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