“Il rapporto con il mondo odontoiatrico non è mai stato così stretto come negli ultimi tempi”.A dirlo è il Ministro della Salute On. Giulia Grillo (nella foto), in una intervista pubblicata sul numero uno del 2019 di ANDIAMO, la rivista cartacea trimestrale di ANDI. Ministro Grillo che ritiene “essenziale il dialogo con le rappresentanze istituzionali, scientifiche ed istituzionali del mondo odontoiatrico, al fine di realizzare concretamente quella visione inclusiva di sanità pubblica che è alla base del mio lavoro”.Per fare questo, il Ministro dice che “non si può prescindere dalla considerazione delle tematiche relative alla professione odontoiatrica ed al contributo che i dentisti e l’intero comparto delle professionalità che contribuiscono all’erogazione di prestazioni preventive e curative possono portare alla salute e all’educazione sanitaria dei nostri cittadini”.
E per sottolineare questa attenzione, il Ministro ricorda di aver confermato il Gruppo Tecnico sull’Odontoiatria e di aver nominato nel Consiglio Superiore di Sanità “un professore universitario di malattie odontostomatologiche” (il prof. Ferrari NdR).
Tra i temi toccati nell’intervista quello della sanità integrativa e se questa possa essere la soluzione al problema dell’accesso e della sostenibilità delle cure odontoiatriche per la popolazione. Ricordando come sia la legislazione vigente a “fissare” il suo ruolo ed indicarne i campi di intervento, il Ministro ricorda che “si tratta di una regolamentazione che, pur costituendo ancora oggi un apprezzabile strumento nato dal meritorio sforzo del legislatore di ampliare le prestazioni erogate ai cittadini, certamente necessita di una rivalutazione, nel quadro della manutenzione alla quale il nostro Servizio Sanitario Nazionale deve essere sottoposto per adeguarsi alle rinnovate esigenze”, per poter continuare a garantire quanto previsto dalla Costituzione e la “sostenibilità che ne ha fatto sin qui uno dei migliori al mondo”.
Sempre sul tema dei Fondi, sui “condizionamenti sulla libera scelta del dentista curante” e dei “vincoli normativi ed economici che i dentisti subiscono da parte dei provider delle reti di sanità integrativa”, il Ministro annuncia che la revisione che verrà fatta sulla normativa della sanità integrativa “coinvolgerà anche i rapporti tra Fondi e dentisti curanti, che attualmente sono strutturati in modo che i Fondi, nell’ambito della loro autonomia imprenditoriale, possono veicolare la scelta degli assistiti in merito alle strutture erogatrici”.
Nell’intervista viene toccato anche il tema del capitale che gestisce le strutture odontoiatriche chiedendo al Ministro se “ritiene coerente che un soggetto giuridico non soggetto a qualsiasi vincolo ordinistico sia per legge di Stato autorizzato all’esercizio della odontoiatria?”
Per il Ministro “non si può dire che la normativa vigente non tenga conto dell’esigenza di tutelare i cittadini in merito alla competenza dei professionisti operanti nel settore odontoiatrico, anche quando le prestazioni sono erogate in forma societaria”.
In merito a quali tutele possano essere garantite “per i cittadini, i dentisti e i lavoratori in strutture non controllabili se non saltuariamente”, l’On. Grillo evidenzia come resti “fondamentale”, anche in caso di esercizio dell’odontoiatria da parte di società, “il ruolo degli Ordini”, facendo notare come “la recente normativa prevede che le società tra professionisti siano iscritte in una sezione speciale dell’Albo”, e che ciascun professionista “sia tenuto singolarmente all’iscrizione all’albo professionale, restando così soggetto a procedimento disciplinare”.
Ministro che ricorda come la recente norma sul direttore sanitario sia “tutelante” ma, “trattandosi di norme recenti e in fase di prima applicazione, si rende necessario il suo monitoraggio, unico modo per comprendere se sia sufficiente ad evitare qualsiasi forma di rischio per i pazienti”, ministro che assicura come sia massima “l’attenzione a questi aspetti così importanti per i cittadini pazienti”.
Infine il Ministro, sollecitato sull’utilità di un “intervento per la formazione, con maggiori responsabilizzazioni e autonomie per i direttori sanitari di strutture odontoiatriche”, ritiene che potranno essere valutati anche interventi formativi specifici.
Al link il testo integrale dell'intervista pubblicata sul sito ANDI.
Testo modificato il 29 marzo 2019 ore 19:00
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